Forlì, il rammarico di Souare: «Quel palo, che peccato…»

Non sa darsi pace Moussa Souare, attaccante guineano dei Galletti, dopo la sfida tra i padroni di casa e il Mezzolara. Il giocatore, ex tra le altre di Santarcangelo, Sassuolo, Bologna e settore giovanile dell’Inter, è stato infatti l’indiscusso mvp di giornata dei biancorossi. E poteva esserne anche il match winner, se solo la dea bendata si fosse ricordata di lui.

L’episodio in questione accade al 13′ del primo tempo, quando Souare si costruisce dal nulla la più ghiotta palla gol dell’incontro. Dopo essere andato in pressing isolato sul centrale difensivo avversario Pappaianni, gli sradica letteralmente il pallone dai piedi e s’invola verso la porta. L’unico, a quel punto, a potersi ancora frapporre fra lui ed il gol è quindi l’estremo difensore ospite Malagoli, che compie un vero miracolo, ben assistito da quella buona sorte che gira nuovamente le spalle a Moussa. Il suo destro a giro, infatti, molto ben calibrato ed eseguito, viene impercettibilmente toccato dalle dita protese del portiere, che riesce così a deviarlo sul palo, prima che lo stesso gli restituisca benevolmente la palla fra i guantoni, mentre a Souare non rimane che disperarsi mani nei capelli: «Quest’anno va così. Sarà il terzo palo clamoroso che colpisco. Perché i pali solo a me?», si domanda sconsolato.

Contro il Mezzolara ha ritrovato una maglia da titolare (l’ultima ad Adro il 5 gennaio scorso, nella sconfitta per 2-1), dopo circa un mese di naftalina in panchina nel quale aveva racimolato solo pochissimi minuti nella sfortunata sfida al Fanfulla (altra sconfitta, stavolta per 1-0), risultando decisivo se non in fase offensiva in quella difensiva. È stato lui infatti a salvare il risultato al 95′, quando all’ultimo respiro del match, ergendosi a insuperabile baluardo, ha respinto quasi sulla linea, a porta praticamente sguarnita, la conclusione a colpo sicuro di Rizzi, che poteva sancire addirittura la beffarda sconfitta. «Passavo di lì», si schernisce.

Questo perché grazie alla sua duttilità, nel corso della ripresa mister Paci, cambiando modulo e passando dall’iniziale 4-3-3 al 3-5-2, l’aveva spostato a quinto di destra dello schieramento, portandolo ad operare anche in fase di profondo ripiegamento difensivo. Ecco, la duttilità tattica, cosa ne pensa il diretto interessato? Dove si sente più a suo agio? Punta centrale o esterno? «Dove gioco, gioco – spiega –. L’importante è aiutare la squadra. Sia da attaccante centrale che da esterno».

Squadra dove ha senz’altro un ruolo importante e ben definito, parte integrante del gruppo biancorosso, Souare giudica positivamente la sua esperienza forlivese, dicendolo chiaramente. «Sono molto contento del mio anno a Forlì, dove mi trovo molto bene».

Passando all’esito della partita col Mezzolara, rammarico a parte per l’occasionissima fallita di un soffio, l’attaccante si dice comunque soddisfatto per il punto conseguito, dando anche uno sguardo, per la verità non troppo approfondito, anche al prossimo difficile impegno a Mantova, in casa della capolista: «Contro il Mezzolara è arrivato un punto molto importante. Adesso pensiamo a quello, poi da martedì inizieremo a pensare e lavorare per prepararci al Mantova».