Forlì, la salvezza è una strada a tre corsie

A 180’ dalla fine di questo tormentatissimo campionato, la situazione in coda al Girone F, di Serie D, è estremamente fluida, avendo emesso un solo inappellabile verdetto: la retrocessione matematica in Eccellenza del Castelfidardo. Tutto il resto è ancora in divenire e sarà stabilito nelle ultime due, indecifrabili giornate, quando i destini di lotta promozione, playoff, playout e retrocessione s’intrecceranno in un unico ‘mortale’ abbraccio. 

Il Forlì, in questo drammatico finale, ha migliorato di molto la sua posizione, diventando quasi padrone del proprio destino e potendo addirittura sperare in un’incredibile salvezza diretta, chimera solo un mese fa, sia con 6, ma anche con soli 4 punti. Sono infatti tre, oggi, le possibilità alla portata dei Galletti, che vedremo nel dettaglio di seguito, in due delle quali potrebbero esultare già il 5 maggio prossimo. Rimandando solo nella terza ‘opzione’ il tutto allo spareggio, magari in casa. 

IL CAMMINO DELLA SPERANZA

Andiamo ora ad osservare quelle che saranno le sfide che decideranno la stagione biancorossa.

Si può subito notare come vi siano alcuni scontri diretti da disputare, ma anche molti intrecci fra squadre di alta classifica e quelle in lotta per la sopravvivenza. Nessuno regalerà nulla a chicchessia e tutto si deciderà sul gong. La classifica attuale, del resto, lascia ben poco spazio a voli pindarici.

Sono ben sette le formazioni coinvolte, a vario titolo, nella bagarre del fondo classifica: dalla Vastese al Santarcangelo, tutte ancora possono temere, o sperare. Nessuna esclusa e nessuna al sicuro. Tante, troppe le incognite e le differenti possibilità per poter fare previsioni precise. Un esame della classifica può però chiarire alcune importanti situazioni riguardanti i Galletti, con una considerazione: la strada che porta alla salvezza si è di molto allargata ed è ora a tre corsie.

IL REGOLAMENTO

Perché? Cosa dice il regolamento? Quante retrocessioni ci saranno e come si determineranno?  Per capirci qualcosa, in questo ginepraio, è fondamentale dare un’occhiata a ciò che stabiliscono le norme federali. 

Al termine della stagione saranno 4 i club che saluteranno la compagnia, destinazione Eccellenza: 2 per retrocessione diretta e 2 dopo la disputa dei playout.  La prima cosa da sapere è che, a parità di punti in classifica, per stabilire una retrocessione è sempre necessario disputare uno spareggio, in campo neutro, con eventuali supplementari e rigori. E se la parità coinvolgesse almeno 3 squadre? Si ricorrerebbe alla classifica avulsa per stabilire chi debba spareggiare. 

Capitolo play out. Agli spareggi salvezza parteciperanno le formazioni comprese fra il terzultimo (18º) ed il sestultimo (15º) posto, a patto che fra le società abbinate non vi siano almeno 8 punti di distacco. Esempio: se fra la 15ª e la 18ª, o la 16ª e la 17ª, al termine del campionato ci fosse un gap di 8 o più lunghezze, allora la squadra peggio classificata retrocederebbe direttamente. Quest’ultima norma è di fondamentale importanza, per le implicazioni che potrebbe comportare. 

LE TRE CHANCES DEL FORLI’ 

1) La strada del play out. 

In casa Forlì le ultime tre vittorie consecutive hanno dipanato molti dubbi, restituendo certezze al gruppo biancorosso, che, compiendo un vero e proprio salto triplo in avanti, è passato, prima di Pasqua, dal penultimo e scomodissimo posto (da retrocessione diretta o perlomeno spareggio) al ben più comodo sestultimo. Una terrazza con vista sulla salvezza diretta, ora distante un solo punto. Di contro, può quasi dirsi scongiurato il pericolo della retrocessione diretta (riservata alle ultime due classificate, con un posto già del Castelfidardo). La vittoria pre-pasquale ai danni del Santarcangelo, a bissare quella dell’andata, ha infatti portato a 6 lunghezze il vantaggio sul penultimo posto dei clementini, blindando quasi matematicamente almeno l’approdo ai playout. 

Se ai Galletti manca solo 1 punto per garantirsi questo primo e minimo traguardo (un mese fa le prospettive erano tutt’altre), con 3 sarebbero addirittura certi di disputare lo spareggio in casa, col vantaggio inoltre del pareggio al 120’. 

2) La salvezza diretta #1

Con un 2/2 e 6 punti in saccoccia (ma forse anche solo con 4), i Galletti potrebbero addirittura ambire a superare almeno una fra Real Giulianova (nei prossimi due turni sfiderà Notaresco e Cesena) e Vastese (attesa da Avezzano e Agnonese), che li precedono in classifica. 

Da considerare che, in caso d’arrivo alla pari a due, sarebbero proprio i biancorossi a prevalere, in virtù di una migliore differenza reti generale rispetto alle avversarie, stante la parità degli scontri diretti con entrambe. Da evitare solo la parità a tre, che vedrebbe invece il Forlì ultimo in classifica e quindi destinato ai playout. 

3) La salvezza diretta #2 

È questo il caso più complicato e più controverso, a cui fare attenzione. Controllando la classifica si può infatti notare come attualmente il Forlì sarebbe abbinato all’Isernia, staccata di ben cinque punti dai biancorossi. Come detto, esiste la possibilità di salvezza diretta con un gap di 8 lunghezze sull’avversaria abbinata. Controllando il calendario di entrambe le formazioni, si può notare come sia concreta la possibilità che tale obiettivo possa essere raggiunto. Un eventuale passo falso dei molisani, abbinato a una vittoria dei romagnoli, farebbe sì che il distacco diventasse tale. 

ROAD TO…

Jesina-Forlì
Isernia-Francavilla
Forlì-Recanatese
Matelica-Isernia 

Queste le quattro partite fondamentali, a cui fare attenzione, nell’ultime due incertissime giornate di campionato. Ci limitiamo ad osservare la situazione che coinvolge direttamente il Forlí, senza però dimenticare che gli intrecci potrebbero essere molteplici e di tutt’altro tenore. Di come l’incontro Campobasso-Matelica sia determinante sia per la promozione, che per le motivazioni dei marchigiani all’ultima giornata, così come un eventuale vittoria della Recanatese sul Santarcangelo, alla penultima, consegnerebbe ai leopardiani la certezza del terzo posto in classifica, ai danni del Pineto.

Tutto è in divenire, tutto è possibile, ma una certezza in più per i biancorossi ed i propri tifosi c’è: quella che le tre vittorie consecutive, oltre ad aver restituito serenità all’ambiente, hanno sicuramente messo i biancorossi nell’invidiabile posizione di poter decidere la propria sorte, contando solo sulle proprie forze. E, a questo punto della stagione, non è certamente poca cosa.