Forlì, l’opportunità-mercato per ridisegnare una squadra

Sono ore e giornate di lavoro intense, queste ultime, per il ds biancorosso Carlo Di Fabio. Che il Forlì sia un cantiere aperto, ormai, è cosa nota. La squadra che tanto bene aveva fatto nella parte centrale e finale del girone d’andata non esiste infatti più.

Fra le uscite del mercato di dicembre (6, contro un solo arrivo) e gl’infortuni (attualmente ben 5 giocatori stazionano in infermeria, con tempi di recupero che vanno dalla settimana di Ballardini al mese e mezzo e forse più per Baldinini, Biasiol e Minella, indefiniti per Sedioli), alla rosa agli ordini di mister Paci mancano ora una decina di petali. Tanti, forse troppi, rispetto anche alle intenzioni iniziali di allenatore e direttore sportivo, che avevano previsto sì uno sfoltimento, ma a fronte di qualche innesto mirato a rinforzare l’organico, anche e soprattutto in prospettiva futura. 

Se le cessioni dicembrine, al netto dei prestiti dei giovani del vivaio, hanno riguardato elementi che non avevano convinto lo staff tecnico, o peggio ancora deluso le attese, ben più gravi sono state le impreviste defezioni per problemi fisici. Prima l’infortunio di bomber Santiago Minella, fuori da fine settembre ed ancora lontano dal rientro, la cui assenza è stata però ben surrogata dal nuovo modulo adottato dal tecnico. Schierando tre trequartisti la squadra aveva infatti trovato ugualmente un suo equilibrio offensivo, che ha permesso a più giocatori di timbrare il cartellino dei marcatori. Il Forlì si può infatti (a ragione) definire una vera cooperativa del gol, con dodici giocatori diversi andati in rete, a colmare il vuoto lasciato dal centravanti. 

Ben più grave invece la situazione che riguarda i due centrali difensivi, Eric Biasiol e Davide Sedioli, out per motivi diversi ma entrambi con tempi di recupero biblici. È la loro contemporanea assenza ad aver mandato all’aria i piani tattici dell’allenatore biancorosso, costretto ora al difficile compito di ritrovare l’assetto ideale. 

Come non ricordare poi l’ennesimo, e questa volta molto serio, stop occorso al capitano Filippo Baldinini, stiratosi nuovamente (per la quarta volta in stagione) che, al di là del suo valore e del suo ottimo rendimento, ha onestamente avuto un impatto meno devastante per l’ampia possibilità di scelta fra i sostituti. Infine, meno grave dal punto di vista dei tempi di rientro ma sempre assenza di rilievo, il problema accusato da Elia Ballardini, che già da questa settimana dovrebbe tornare a disposizione di Paci dopo il turno di riposo concessogli a scopo precauzionale. 

Il grido d’allarme dell’allenatore forlivese, del resto, era risuonato già domenica scorsa, al 90’ dell’ultima partita persa contro il Franciacorta per 2-1. «L’assenza di Sedioli è gravissima, perché mi costringe a ricercare nuove soluzioni per ritrovare l’equilibrio difensivo», le parole del tecnico a proclamare lo ‘stato d’emergenza’, subito raccolte da Di Fabio.

Già nella giornata di martedì, infatti, un nuovo volto ha fatto capolino nello spogliatoio forlivese. Il volto di Fabio Corigliano, giovane mezzala e all’occorrenza trequartista classe 2000, in prestito dal Cesena ma di scuola Fiorentina. Il ragazzo, in prova tra le fila dei Galletti durante la sosta natalizia, è già a disposizione del tecnico: manca solo l’annuncio ufficiale per l’acquisto definitivo.

Più importante ancora, però, per colmare la lacuna difensiva denunciata da Paci, potrebbe essere l’acquisto, sempre a titolo temporaneo, di Marco Camilleri, duttile centrale difensivo classe 2000 in grado di districarsi anche come mediano d’impostazione. Nato a Gela ma di scuola Pescara e Juventus (ha giocato due anni e mezzo nelle giovanili bianconere, arrivato a 14 anni dalla Reggina), il suo ingaggio dovrebbe perfezionarsi nella giornata di mercoledì e da subito mettersi agli ordini dello staff forlivese.

Voci di corridoio, ad ogni modo, indicano che naturalmente le fatiche del direttore sportivo non si esauriranno con queste due operazioni, ma che in cantiere potrebbe esserci già in previsione un altro colpo. Nelle prossime ore se ne saprà di più.