Al “Camp Noèuv” di Sorbolo, in provincia di Parma, i Galletti affronteranno nel pomeriggio di domenica (fischio d’inizio alle 14.30) la prima trasferta stagionale, ospiti dei padroni di casa del Lentigione. Vittoriosi all’esordio per 3-2 sul campo del Sasso Marconi Zola – non senza qualche preoccupazione nel finale, dopo che conducevano la partita per 3-0 –, i reggiani saranno un osso duro per la compagine forlivese, a caccia della prima affermazione stagionale dopo il pareggio in rimonta tra le mura amiche contro il Franciacorta.
Proprio per questo mister Massimo Paci, tecnico dei biancorossi romagnoli, è conscio delle difficoltà a cui i sui ragazzi andranno incontro.
«Il Lentigione è molto bravo nel palleggio, quindi dovremo essere accorti nel muoverci nella maniera giusta, senza lasciare spazi e sbilanciarci troppo, per non essere infilati. Giocare con attenzione ed umiltà, per dare continuità alla rimonta di domenica scorsa. Abbiamo inoltre considerato anche l’aspetto logistico, dovendo giocare su un campo sintetico, più stretto della media ed in generale di dimensioni ridotte, che potrebbe influire sull’andamento della partita. Diventeranno importanti i calci piazzati e loro hanno un giocatore molto bravo nel batterli».
Come prevedibile, il tecnico dovrà fare i conti con alcune assenze di rilievo.
«Baldinini sarà out per uno stiramento e starà fuori almeno 2-3 settimane. Non ci sarà nemmeno Bonandi, che è da valutare per un risentimento muscolare e si è allenato poco. Non sono però preoccupato per sostituirli, perché credo molto nella squadra ed in tutti i giocatori della rosa a disposizione. A cambiare sarà semmai l’assetto tattico, essendo Bonandi più rifinitore e qualcun altro più incursore».
A destare preoccupazione, dopo le prime uscite, è stata la difesa, inteso come reparto, specialmente sui calci piazzati. Mister Paci, pur chiedendo tempo per poterci lavorare su, è invece soddisfatto della fase difensiva, in attesa di vedere il suo ‘vero’ Forlì.
«La difesa è il nostro cardine, perché davanti qualcuno che la butta dentro l’abbiamo. L’intesa, come reparto, richiede tempo per poter affinare i sincronismi. La squadra è giovane e con 4 ragazzi nuovi in difesa ci vuole tempo per conoscersi ed ottimizzare i movimenti. In Coppa Italia non ho potuto giudicarla pienamente perché abbiamo giocato in 10 e domenica abbiamo sofferto solo sulle palle inattive. Su questo aspetto abbiamo lavorato molto in settimana, sia giovedì che sabato. Per quel che riguarda invece la fase difensiva sono soddisfatto di come si è espressa la squadra. Mi piace perché abbiamo concesso poco, sia domenica, che in Coppa Italia ed anche in amichevole col Rimini. Il vero Forlì comincerà ad intravvedersi dopo 4-5 partite. È il tempo necessario per poter capire bene come si esprimono tutti i giocatori. Il Forlì di Paci penso che si sia visto già domenica scorsa, quando nel finale, con carattere e mentalità, oltre che col gioco, abbiamo recuperato un risultato che sembrava compromesso. Dobbiamo ripartire da lì».
L’entusiasmo, dopo il pareggio ed il bellissimo secondo tempo con Franciacorta, è il punto da cui ripartire, ma il tecnico preferisce soffermarsi e riflettere su ciò che non ha funzionato. Vale a dire l’approccio emotivo che ha limitato la squadra nel primo tempo di domenica scorsa.
«In settimana abbiamo lavorato sia sugli errori commessi col Franciacorta che sulla mancanza di Baldinini, conscio d’avere sostituti all’altezza. Ho la massima fiducia nei ragazzi, ma dopo la partita di domenica mi sono soffermato a cercare di capire il perché di questa falsa partenza, in avvio di match. Non ho nulla da rimproverare ai miei, sotto l’aspetto dell’impegno e dell’attenzione, però abbiamo sofferto emotivamente l’esordio in casa. Dovevo prima di tutto capire il perché, per porvi rimedio e trasferirlo alla squadra. Capire cioè se potesse essere dipeso dalla metodologia d’allenamento o da altri fattori su cui lavorare. Sicuramente il bel secondo tempo ci ha aiutati nel rafforzare la consapevolezza di poter offrire prestazioni migliori. Il lavoro dell’allenatore consiste nel sviluppare i “3 cerchi”: fisico, tattico e psicologico. È proprio quest’ultimo ad essere il più importante e domenica scorsa si è capito quanto lo sia. Il mio compito principale e più difficile è curare questo aspetto e migliorarlo».
I CONVOCATI
Sono 20 i giocatori forlivesi chiamati all’appello da mister Paci per affrontare la sfida esterna sul campo del Lentigione. Non ci saranno, come preannunciato dal tecnico, Baldinini e Bonandi. Sull’ex Sammaurese l’allenatore ha sciolto la riserva al momento di diramare la lista dei convocati: le condizioni del ragazzo, non erano tali da poterlo rischiare.
1 Baldassarri, 12 De Gori
2 Zamagni, 3 Gimelli, 5 Biasiol, 6 Sedioli, 15 Galanti, 18 Marzocchi, 23 Vesi, 27 Ferraro
7 Pastorelli, 8 Favo, 13 Gkertsos, 21 Albonetti, 24 Pacchioni, 25 Ballardini
9 Souare, 11 Minella, 19 Zabre, 20 Gomez