Giornata di vigilia in casa Forlì, con gli ultimi preparativi in vista della durissima trasferta di sabato a Matelica (calcio d’inizio ore 14:30, Stadio “Giovanni Paolo II”), in casa dell’indiscussa capolista (+5 sul Cesena), per il 14º turno. I Galletti scenderanno nelle Marche per inseguire la vittoria, la terza in campionato, che manca ormai da quasi due mesi (30 settembre, 3-0 a Campobasso), consci di doverla cercare su uno dei campi più ostici dell’intero girone. Anche un pari, comunque, non sarebbe sgradito, visto l’enorme potenziale degli avversari, e consentirebbe agli uomini di mister Stefano Protti di mantenere aperta la striscia positiva iniziata domenica scorsa.
Come consuetudine, dopo la rifinitura del mattino, ecco comparire davanti a taccuini e microfoni l’allenatore biancorosso, per le “ultimissime”, sulla condizione della squadra e sulle difficoltà che i ragazzi dovranno affrontare.
Quali insidie nasconde il Matelica?
“È una partita sulla carta proibitiva per noi, almeno stando ai numeri. Il loro ruolino di marcia è impressionante, sia per come attaccano, che per come difendono. Noi però non andremo là per perdere, ma non faremo neanche le barricate, sarebbe oltremodo deleterio e controproducente. Non è nel mio modo d’intendere il calcio. Cercheremo di giocarci le nostre possibilità, a viso aperto, consci però del valore dell’avversario”.
Questa è stata la sua prima settimana intera di allenamenti: come sta la squadra?
“I ragazzi stanno bene. Sono consapevoli della forza dell’avversario, come lo sono stati domenica scorsa, conquistando un punto importante, contro una squadra forte come il Francavilla. La consapevolezza di ciò è importante, specialmente per chi come noi si trova a dover cambiare obiettivi a stagione avviata. È sempre difficile farlo quando si parte con determinate ambizioni. La mentalità è fondamentale e domenica abbiamo fatto un passo nella direzione giusta. In estate è stato fatto qualche sbaglio e la squadra al momento non è quella che vorrei, non ho ancora i giocatori che vorrei e l’intensità che vorrei, ma non posso negare che i ragazzi si stiano impegnando a fondo. Mi fa molto piacere, significa che riesco a trasmettergli qualcosa”.
Squadra al completo per la trasferta marchigiana?
“Purtroppo no, mancherà Ferri per un problema ad un ginocchio, che già lo affligge da tempo. Starà fuori almeno 10 giorni”.
Che partita farà, dunque, il Forlì?
“Non ci difenderemo ad oltranza. Vogliamo creare anche pericoli. Preferisco perdere giocandomi le mie chances, ovviamente con una logica diversa, per il valore dell’avversario, ma con mentalità propositiva. Il modulo è confermato, devo poter dare certezze ai ragazzi, che prima non avevano. Anche se non nego che abbiamo provato qualche alternativa”.
Avrà sicuramente studiato il Matelica: eventuali contromisure?
“Troppe sono le soluzioni a disposizione dei nostri avversari. Possono contare su un parco attaccanti di prim’ordine, il meglio della categoria. Anche a livello di scelte e cambi. Abbiamo preparato una partita per affrontare un organico importante, consci delle difficoltà che ci aspettano, ma consapevoli di volerci giocare le nostre chances!”.
Il mercato imminente la disturba o può disturbare i giocatori?
“Il mercato disturba, come a tutti, però l’impegno mio e dei ragazzi è massimo. Questo è molto positivo, soprattutto a livello umano, perché ci vuole attaccamento alla maglia. È fondamentale capire dove siamo e chi rappresentiamo. Soprattutto dobbiamo farlo con orgoglio e felicità! A livello di scambi, invece, dobbiamo tenerci stretti i nostri ‘buoni’, prima di tutto”.
I CONVOCATI
1 Semprini, 2 Nigretti, 3 Gimelli, 4 Baldinini, 6 Brunetti, 8 Prati, 9 Graziani, 11 Ambrosini, 12 Mordenti, 13 Venturi, 14 Mazzotti, 16 Castellani, 17 Croci, 19 Gabrielli, 20 Sabbioni, 23 Vesi, 25 Bungaja, 26 Cortesi, 29 Ballardini, 30 Cenci