Forlì, parla Cappelli: «Ricorso? Chiediamo solo maggiore attenzione»

Un chiarimento, ma anche una secca presa di posizione. Si può riassumere così il pensiero del presidente del Forlì, Gianfranco Cappelli. All’indomani della sfortunata partita di Fiorenzuola, il massimo dirigente biancorosso vuole e chiede di far chiarezza sull’accaduto che tanto clamore ha creato nella serata di domenica.

Nel concitato dopo partita era infatti rimbalzata la voce (con tanto di comunicato ufficiale del club biancorosso inoltrato agli organi di stampa) che il Forlì avesse proposto reclamo all’omologazione del risultato. La causa un presunto errore tecnico del guardalinee, in occasione del gol annullato ai Galletti in avvio di ripresa, regolare secondo le immagini video ‘proposte’ dai biancorossi.

Niente di più fuorviante, in realtà. Sì, perchè il presidente Cappelli ha precisato che trattasi di “esposto” e non “reclamo”, comunque solo preannunciato e sul quale la società si riserva di procedere nelle 24 ore successive alla gara (in questi minuti, insomma), come da suo diritto regolamentare.

«Chiediamo solo più attenzione e rispetto – questo in sintesi il pensiero del massimo dirigente del Forlì, che incalza –. Non vogliamo ricadere in situazioni passate. Pretendiamo solo la giusta considerazione ed arbitraggi più all’altezza della situazione. Il senso del nostro esposto è solo questo: porre l’accento sul problema, visto che ultimamente non siamo stati troppo fortunati (il riferimento è alla mancata assegnazione del penalty nella partita contro il Mantova, ndr). Siamo ben consci che un eventuale reclamo difficilmente sarebbe accolto. Non abbiamo come fine ultimo la ripetizione dell’incontro, a meno che il guardalinee non ammetta d’essersi sbagliato: difficile se non impossibile. Non abbiamo nemmeno nulla contro il Fiorenzuola, a cui non imputiamo alcunché. Ripeto, vogliamo solo più attenzione!».