Forlì, patatrac sul più bello: stop per Minella e Bonandi

Grossa tegola su mister Paci e il Forlì. Anzi, si può dire che sia caduto tutto il cornicione. Durante l’allenamento di giovedì, presso il campo “Federale” di Forlì, con un clamoroso colpo di sfortuna si sono infatti fermati contemporaneamente sia Santiago Minella che Thomas Bonandi. Un vero e proprio guaio per il tecnico biancorosso, la squadra e la società tutta, che ora più che mai avrà bisogno dell’indiscriminato sostegno di tutta la piazza e dei tifosi.

Se per il bomber argentino l’infortunio sembra serio e si temano tempi medio lunghi per il completo recupero, meno grave pare la situazione del trequartista ex Sammaurese, che potrebbe rimanere fuori solo qualche giornata. Per rendere ancora più ‘limpida’ la situazione, per l’argentino si tratterebbe di frattura del perone (almeno 2-3 mesi prima di rivederlo in campo), mentre per Bonandi di strappo muscolare (3-4 settimane di stop). Una situazione non tragica ma quasi, insomma.

Il momento tecnico/tattico

Che sia la (s)volta buona? Il ‘succo’ di tutto, inizialmente, doveva girare proprio intorno a tutto ciò, prima che, ahinoi, l’attualità sul fronte infermeria prendesse il sopravvento. La prima vittoria in campionato, arrivata domenica scorsa e salutata, giustamente, da applausi ed entusiasmo finalmente ritrovati, doveva infatti essere il corroborante viatico per il prossimo ciclo di partite, che culminerà, tra 10 giorni, con la sfida (casalinga?) alla capolista Mantova (ne parliamo più giù).

Prima, però, ci sarà da passare dalla complicata trasferta di Budrio, contro il Mezzolara, di domenica prossima 29 settembre (calcio d’inizio ore 15). La squadra bolognese, in virtù anche di un calendario più ‘morbido’ di quello dei Galletti, è infatti la vera rivelazione di questo primo scorcio di campionato, occupando sorprendentemente il 4º posto, con 9 punti, frutto di tre vittorie ed una sola sconfitta. Il prossimo incontro sara dunque un attendibile banco di prova per il nuovo corso biancorosso. 

L’importanza dell’1-0, seppur striminzito, con cui i Galletti hanno regolato il Sasso Marconi Zola, va infatti ben oltre i 3 punti in palio. Che il calendario in apertura di torneo fosse duro, anche se non proibitivo, specialmente per una formazione rinnovata, alla ricerca della sua identità ed amalgama, era ormai chiaro a tutti. Eventuali difficoltà nel raggiungere i risultati sperati, soprattutto dai tifosi, erano state ampiamente messe in conto, da staff e dirigenza. 

E proprio qui va a collocarsi, dopo due mesi di lavoro, all’indomani della prima (ma non meno dolorosa) sconfitta a Lodi, nella tana del Fanfulla, la prima svolta tattica importante decisa da Massimo Paci: abbandonare l’amato 4-3-1-2, per un più offensivo 4-2-3-1. 

Il tecnico biancorosso aveva optato per il cambio, nella speranza di sfruttare al meglio le qualità dei suoi giocatori e la partita col Sasso Marconi, del resto, gli aveva fornito indicazioni confortanti. Anche l’esordio del neo acquisto Ivan Buonocunto era sembrato più che promettente ed aveva dato quel quid in più di cui la squadra sembrava aver bisogno. 

Il mercato sempre aperto

A quanto pare, il ricorso al mercato del ds Carlo Di Fabio, oltre ad essere stato azzeccato, non parrebbe essere terminato, visto l’evolversi della situazione. 

È notizia di alcuni giorni fa, infatti, che la società di viale Roma abbia provveduto a tesserare Matteo Capitani, promettente centrocampista classe ‘96 di scuola Reggiana, con esperienze anche all’estero. Un innesto, alla luce degli ultimi sfortunati eventi, che potrebbe essere provvidenziale. 

Il cui biancorosso, infortuni a parte, pare però non volersi fermare qui. Da qualche settimana è aggregato (contro il Sasso Marconi era in tribuna) e si allena col gruppo di mister Paci anche David Pop, centrocampista rumeno del 1999, con esperienza nel campionato cadetto del proprio paese tra le fila del Poli Timosoara. La società forlivese è in attesa che le pratiche burocratiche per il tesseramento vengano completate, si spera al più presto (transfer in arrivo a inizio prossima settimana?), per poterlo inserire nel suo roster. Al momento sembrerebbe davvero necessario. 

Capitolo Mantova 

Una grana tira l’altra. Come se non bastassero la necessità di rilancio in classifica e l’emergenza infortuni ad occupare l’attenzione ed i pensieri dell’ambiente biancorosso, ecco che la società è alle prese col fronteggiare la ‘grana’ relativa alla location della delicata gara casalinga contro il Mantova. 

L’indisponibilità del Polisportivo “Morgagni” per il pomeriggio di domenica 6 ottobre, causa il Campionato Italiano Cadetti di Atletica Leggera che sarà ospitato nello stesso fine settimana dall’attiguo stadio di atletica forlivese, il “Campo Gotti”, rende alquanto incerta l’organizzazione della partita. Sono tutt’ora in corso colloqui con la locale Questura, la LND ed il Mantova, per riuscire a risolvere il rebus sul dove e quando la partita sarà disputata. 

Varie le ipotesi sul tavolo: dal possibile slittamento alla sera di lunedì 7 ottobre (caso in cui si giocherebbe al “Morgagni”), finanche alla possibilità, non tanto remota, di dover traslocare armi e bagagli addirittura a Martorano, presso il Centro Sportivo Romagna Centro. Altra proposta, al momento però meno probabile, il posticipo di qualche ora, con gara fissata nella serata di domenica 6 ottobre. Motivi di ordine pubblico parrebbero però sconsigliare quest’ultima soluzione, vista la contemporaneità con l’incontro di basket, il sentito derby tra Unieuro Forlì e OraSi Ravenna in programma alle 18 all’Unieuro Arena.

[UPDATE 14:00] Si giocherà regolarmente al Tullo Morgagni la sfida tra il Forlì e l’attrezzato Mantova. La gara verrà posticipata soltanto di qualche ora: calcio d’inizio alle ore 17.