Forlì, Protti e Galassi si presentano. Il mister: “Pochi proclami, ci sarà da soffrire”

Giornata di grandi presentazioni presso la sala stampa dello stadio Morgagni, in cui Andrea Galassi e Stefano Protti, rispettivamente nuovi direttore sportivo ed allenatore del Forlì calcio, hanno avuto modo di prendere un primo contatto con stampa e tifosi. Sono loro le persone da cui ripartirà la società e che dovranno guidare il Forlì verso quella che, al momento, risulta essere una difficilissima salvezza. A presentare i nuovi quadri tecnici della formazione biancorossa – incardinati con contratto fino a fine stagione – è intervenuto il presidente del sodalizio, Gianfranco Capelli, che ha lasciato subito spazio e parola ai nuovi protagonisti. Se per il diesse Andrea Galassi si è trattato di un gradito ritorno, avendo avuto i trascorsi sia come giocatore, dal ‘92 al ‘94, che come dirigente, sempre nel ruolo di direttore sportivo, alla fine del secolo scorso, per Mister Protti è stato senza dubbio un esordio assoluto, davanti ai giornalisti di casa.

Galassi ha preso per primo preso la parola. “Torno volentieri a Forlì, una piazza che ho conosciuto ed apprezzato sia da giocatore, che da dirigente. In questo momento si devono fare poche chiacchiere e tanto lavoro. Dovremo far parlare i fatti. Siamo terzultimi, ciò significa che qualcosa nella squadra non funziona. Siamo ancora nella fase di valutazione, per capire i correttivi da attuare. Abbiamo bisogno e chiediamo a tutto l’ambiente, stampa compresa, calma e non frenesia, pazienza e supporto. Siamo convinti di poter far bene. Sono ottimista di natura e ritengo che questa squadra, con due-tre innesti mirati, con giocatori di qualità e di spessore, possa svoltare veramente. Non è tutto da buttare”.

La parola è poi passata al nuovo allenatore, Stefano Protti, che si è presentato in modo semplice e chiaro, con pochi concetti ma molto forti e ficcanti. “Sono una persona di poche parole, a cui non piace fare proclami, soprattutto in un momento come questo. Voglio verificare quello che si può fare nell’immediato. La squadra soffre a livello mentale, è sfiduciata, va ricostruita a livello psicologico, ci vuole tempo, non so quanto. Si sbagliano passaggi elementari, ciò significa che non c’è tranquillità. Il mio modo di lavorare è diverso rispetto al mio predecessore. Una cosa però voglio metterlo subito in chiaro: qui ci sarà da soffrire, tutti, da ora fino a maggio”.

“Vi chiedo di sostenerci, per ridare fiducia ai ragazzi, a voi tifosi, che anche ieri ci avete seguito e sostenuto, nonostante tutto, e a voi giornalisti, anche con valutazioni migliori di quelle che meriterebbero. Non è il momento di calcare la mano, ma di supportare, anche con una parola buona, invece di un rimbrotto. Ieri alle prime difficoltà ci siamo sciolti. L’arrivo a Forlì? Vengo con entusiasmo. Avrei voluto qualcosa di più della D, per questo in estate ho rifiutato diverse proposte, sempre da questa categoria, ma il Forlì è il Forlì. Però c’è da lavorare molto, per tornare ad avere la squadra che voi vorreste”.

Mister Protti prosegue ancora sull’attuale situazione dei Galletti. “Nell’imminente ci sarà da soffrire molto. Mi sento in debito con i tifosi che ci hanno seguito ad Avezzano. Chiedo il loro sostegno. Devo capire come entrare nella testa dei giocatori. Con pazienza. Siamo forti? Allora vinciamo sei-sette partite di fila. Non siamo forti, siamo terzultimi! In questo momento mi preoccupa tutto. Dovremo avere un atteggiamento diverso per 90’ e non solo per 30’, come ieri. Dovrò verificare la condizione fisica della squadra, il mio calcio richiede intensità per tutta la partita. Ci serve tempo. Abbiamo problemi un po’ dappertutto. Facciamo pochi gol e ne prendiamo troppi. Per quale motivo?”. Sulla ricetta di come uscirne: “Ora sento ragionare più di io che di noi, dovremo imparare a fare il contrario. Una cosa positiva? Il Presidente, che è una brava persona. E non è poco”.

Chiude, con una ulteriore battuta ed un paio di notizie, il neo direttore sportivo Andrea Galassi. “Dello staff precedente dovrebbero restare il preparatore atletico, Lorenzo Vagnini, e quello dei portieri, Andrea Spinelli, a cui abbiamo chiesto di proseguire il loro lavoro. Così come a Samuele Olivi, allenatore in seconda, che invece ha preferito lasciare, con nostro rammarico, per comprensivi motivi personali e di attaccamento a mister Nicola Campedelli. Stiamo valutando chi scegliere per quel ruolo, visto che anche Dario Bettini, a cui avevamo chiesto la disponibilità, ha declinato, per poter concentrarsi interamente sul progetto, appena avviato, dell’Academy. Sul fronte nuovi arrivi fra i giocatori, da oggi e per due giorni, si allenerà con noi Elia Ballardini, per verificarne le condizioni, al termine dei quali decideremo se tesserarlo o no. Ripeto, c’è del buono in questa squadra, con pochi ritocchi sono convinto che saprà riprendersi. Ne usciremo!”.