Forlì, salvezza diretta? Battere la Recanatese e…

Occasione persa o punto d’oro guadagnato? Il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno? L’eterno dilemma fra pessimisti ed ottimisti, che si ripropone per l’ennesima volta ed è ciò che si sono chiesti i tifosi biancorossi, all’indomani del pareggio, per 1-1, al “Carotti” di Jesi, al cospetto di una delle squadre migliori da Natale ad oggi. La Jesina, seppur ormai priva d’interessi di classifica, se non quello di ben figurare davanti al proprio pubblico, resta cliente scomodo da affrontare, come del resto insegna l’andamento di questo estenuante ed incerto campionato. 

È innegabile, però, come il punticino conquistato nelle Marche pesi come un macigno sulla classifica dei Galletti, che vedono sì la salvezza diretta allontanarsi leggermente (senza però sfuggir loro di mano), ma ottengono comunque la matematica certezza di disputare, eventualmente, il playout in casa, col doppio risultato favorevole. Solo un mese fa, per una simile eventualità, si sarebbero stappate bottiglie di ottima annata. La cura Campedelli sembra aver finalmente sortito gli effetti sperati. Con i 10 punti ottenuti ad aprile, in sole quattro partite, i biancorossi hanno infatti scalato la graduatoria, ribaltando completamente l’inerzia e la situazione, che li vedeva con un piede già in Eccellenza. 

Per il Forlì, dunque, la salvezza diretta è ancora possibile? Quante speranze restano? Come detto, col pari di Jesi la salvezza diretta si è complicata, rendendo insufficiente la sola vittoria dei biancorossi contro la Recanatese nell’ultima giornata, che dovrà ora legarsi giocoforza ad altri risultati favorevoli. Ma, ciò nonostante, le speranze di raggiungerla sono più vive che mai. I risultati dell’ultimo turno hanno infatti mischiato le carte in tavola, senza diminuire eccessivamente le chances dei Galletti, ma modificando essenzialmente l’avversario su cui fare la propria corsa: la Vastese. 

La squadra dell’ex Capellupo è infatti incappata in una incredibile sconfitta a domicilio, nel derby con l’Avezzano, compromettendo la tranquillità in cui navigava negli ultimi due mesi. La formazione abruzzese sarà poi attesa, domenica prossima, dalla delicatissima trasferta di Agnone, al cospetto di un’Olympia assetata di punti per evitare a sua volta il penultimo posto (in caso di sconfitta), lo spareggio (con il pari) o magari agganciare addirittura la quintultima posizione (con la vittoria). Gli adriatici vantano ora 2 sole lunghezze sul Forlì, a 90’ dal termine, ma pagherebbero caro un arrivo ex aequo con i romagnoli, in virtù di una peggiore differenza reti generale. Una partita insomma da dentro o fuori, quella del “Civitelle” di Agnone, in cui entrambe le squadre si giocheranno il tutto per tutto e nella quale il pareggio potrebbe non bastare a nessuna delle due. 

Per il Forlì, dunque, la strada più semplice, per raggiungere la ‘terra promessa’, è superare in classifica la Vastese (o affiancarla, a patto però che il Real Giulianova non perda in casa col Cesena), ma perché ciò accada è imperativo battere la Recanatese. I leopardiani, numeri alla mano, sono forse il peggiore avversario possibile: essendo la squadra meno battuta del campionato, con sole 4 sconfitte, e potendo vantare una invidiabile striscia positiva di 16 giornate, con l’ultima sconfitta in trasferta che risale addirittura a metà novembre.

La pressione dunque sarà tutta sui Galletti? Niente affatto. Perché se da un lato i biancorossi necessitano della vittoria per poter sperare, dall’altro un eventuale risultato diverso non comprometterebbe ciò che è già stato conquistato. Un vantaggio non da poco, se si pensa che i giallorossi marchigiani saliranno al “Morgagni” senza la certezza del terzo posto, occupato per tutta la stagione, ma dovendo vincere necessariamente solo nel caso in cui il Pineto (4º, a -1, ma con gli scontri diretti sfavorevoli) faccia altrettanto sul difficile campo di Avezzano. Non proprio una passeggiata.

Per capire meglio tutti questi intrecci, è necessario però dare un’occhiata alla classifica dopo la 37ª giornata e agli incontri previsti per il 38º ed ultimo turno di domenica 5 maggio (tutte le gare con inizio alle ore 15).

Solo 2 sfide, su 10 saranno prive di significato per le posizioni che contano, visto che la lotta è apertissima ad ogni latitudine, lasciando più o meno speranze quasi a tutti. Ma andiamo con ordine.

Partendo dalla testa: Cesena e Matelica a giocarsi la promozione, con i romagnoli avanti 3 punti. I possibili scenari di questa lotta avranno dirette conseguenze su quella per evitare retrocessione e playout: incredibile e bellissimo allo stesso tempo. Come si evince dalla graduatoria, il discorso sembra però chiuso, visto che a Cesena e Real Giulianova basterà un punto per brindare ai rispettivi obiettivi. X fisso dunque? Probabile, se non sicuro, anche se di sicuro non c’è nulla, ma è difficile pensarla diversamente. Come si comporterà, invece, il Matelica? Conoscendo lo spirito di mister e squadra, giocherà comunque per vincere, stabilendo il poco invidiabile primato d’aver perso, consecutivamente, due campionati, di 1 punto, all’ultima giornata. Però la cosa non è di secondaria importanza, perché all’Isernia non basterebbe il pari, figurarsi la sconfitta.

Scendendo di un gradino abbiamo già esaminato la situazione di Recanatese e Pineto, che s’intreccia ancor più da vicino col Forlì. Da ricordare, poi, che anche l’Avezzano ha chances di salvezza diretta. Questo se e solo se l’Avezzano vince sul Pineto, il Forlì non vince con la Recanatese e l’Olympia Agnonese vince con la Vastese. D’altronde, una sconfitta per i marsicani potrebbe significare addirittura scendere al quartultimo posto, dicendo addio al fattore campo nei playout, a vantaggio proprio degli agnonesi.

Ma la giostra non finisce qui, perché c’è ancora da analizzare la posizione del Santarcangelo. I clementini avranno un incontro casalingo abbordabile, ma non scontato, con il tranquillo Notaresco. Vincendolo si assicurerebbero, almeno, lo spareggio per evitare il 19º posto (contro l’Agnonese o l’Isernia), ma, più probabilmente, eviterebbero la retrocessione diretta, approdando ai playout. Perché è importante da considerare il risultato dei gialloblù? Semplice, perché un’eventuale salvezza diretta dei Galletti potrebbe passare anche da una non vittoria degli uomini di mister Galloppa.

Se, infatti, il Forlì vince, il Santarcangelo, al contrario, non vince e il Matelica-Isernia fa punti, i biancorossi si salverebbero in virtù della regola degli 8 punti di vantaggio sulla diretta avversaria dei playout, anche se terminassero sestultimi. Davvero incredibile, complicato ed affascinante al tempo stesso, come lo è stato l’intero torneo. Un Campionato che è come un romanzo. Un thriller, incerto ed avvincente, fino all’ultimo secondo. Pazzesco!


In vista della sfida di domenica 5 maggio contro la Recanatese, ultima giornata di campionato, il Forlì ha deciso di promuovere una tariffa agevolata per i tagliandi d’accesso al “Morgagni”, secondo le seguenti fasce.

– Tribuna centrale: biglietto unico 8€
– Tribuna laterale: biglietto unico 5€
– Gradinata locale e ospiti: 2€.

Gli abbonamenti, per questa partita, saranno regolarmente validi.