Intensità, concentrazione, lavoro. Il verbo, Nicola Campedelli, l’ha tatuato nell’anima e non perde occasione per ripeterlo. Specialmente all’alba di un campionato difficile come questa D, specialmente ad un gruppo nuovo, giovane e talentuoso come il suo Forlì. In attesa dei rosso-blu del Montegiorgio, il mister suona la campana: il 3 a 0 rifilato al Campobasso è solo un passaggio verso un’identità che dovrà contraddistinguere i biancorossi e portarli il più in alto possibile. “Ogni squadra che incontriamo ha dei valori, giocatori di livello superiore ed è un po’ il bello di questo girone perché avere delle motivazioni per far meglio è bello. Il Montegiorgio non fa eccezioni; hanno la giusta mentalità, giocatori di categoria superiore come Regolanti – un ragazzo che ha segnato in B e Lega Pro –, hanno dimostrato con l’Avezzano di poter far davvero bene” avverte il tecnico dei galletti. “Del passato, del futuro non ci interessa – prosegue Campedelli –: affrontiamo un match alla volta con la giusta concentrazione, con l’idea fissa di migliorarci sempre di più, per farci trovare al meglio ogni volta. Lo stop con la Savignanese come il successo con il Campobasso sono lezioni che dobbiamo far nostre ma non devono essere né un ostacolo né un momento per esaltarci. I ragazzi, Ferri a parte che terremo a riposo precauzionale, sono al meglio per cui mi aspetto tanto.” La squadra fermana – esordiente assoluta in D – dopo 4 giornate è 11° con 4 punti frutto del pareggio con la Sammaurese e il successo per 3-2 in casa contro l’ Avezzano (ha poi perso a Francavilla e contro il Matelica) e un attacco fin qui prolifico: 6 reti contro le 8 subite. “Stiamo crescendo, l’azione coinvolge tutti e piano piano stiamo introitando nuovi concetti. Oggi posso dirmi abbastanza soddisfatto. La rosa è competitiva, i ragazzi sono tutti competitivi. Dobbiamo esser consapevoli che basta una disattenzione per rischiare grosso. Poi toccherà agli avversari preoccuparsi di noi: le alternative le abbiamo” conclude Camperdelli. Appuntamento a domenica ore 15 al Morgagni.