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Giornata di grandi presentazioni in casa Forlì, col club di viale Roma che ha presentato a stampa e tifosi gli ultimi due acquisti in ordine di tempo, ufficializzati appena settimana scorsa. Si tratta di Saverio Pellecchia (che ha già esordito in biancorosso a Fiorenzuola) e David Pop, rispettivamente esterno d’attacco e centrocampista, che andranno a rinforzare la rosa di mister Massimo Paci. Funzionali ai massimi livelli al nuovo modulo predisposto dal tecnico marchigiano, peraltro.

In coda alla presentazione dei due giocatori, inoltre, ha preso la parola il direttore sportivo biancorosso, Carlo Di Fabio. «Siamo una squadra in costruzione – ha spiegato –. Non dobbiamo vincere quest’anno ma impostare la squadra per l’anno prossimo. Ci stiamo strutturando per il futuro: Biasiol, Gómez, Pop e Gkertsos sono di proprietà, non in prestito. Non arriverà nessun altro e l’acquisto di Pellecchia è dovuto all’infortunio di Minella, che ci ha costretto a cercare un attaccante esterno. Cercheremo di capire dove dover migliorare ed intervenire: da qui a dicembre la strada è lunga. Abbiamo comunque la fortuna di avere un presidente ed un vice che all’occorrenza mettono anche liquidità di tasca propria. Dobbiamo tenerci stretti i nostri dirigenti. Se volessimo affossarli basterebbe fare annate come il Mantova: non critichiamoli eccessivamente. Domenica col Crema? Sarà dura, i lombardi sono un’ottima squadra. Sarà una battaglia. Le ultime prestazioni sono state buone. Dobbiamo crescere nei risultati, ci mancano solo quelli. E un pizzico di fortuna in più».

Infone, la responsabile dell’area comunicazione, Veronica Bagnoli, ha spiegato le ragioni per cui la prima squadra si alleni a Meldola: «Quest’anno diversi nostri ragazzi del vivaio sono stati aggregati alla prima squadra. Il settore giovanile è una risorsa e dobbiamo valorizzare ciò che produce. Per dargli spazio, essendo cresciuto di 100-150 ragazzi rispetto all’anno scorso, non era possibile costringere un genitore a portare un bambino fino a Meldola, non avendo le strutture adeguate ad ospitare tutte le nostre squadre, a partire dai ‘senior’ nel complesso del Morgagni (il Forlì ha in gestione solo due campi, l’Antistadio 1 e il Federale, ndr). Per questo abbiamo deciso di spostare a Meldola la prima squadra e ‘tenerci stretto’ tutto il settore giovanile a Forlì».