Forlì, un avvio sottotono oltre le attese

Che non si dovessero coltivare ambizioni eccessive è il mantra della società, ma chi ci aveva mai creduto? L’avvio stentato dei Galletti, in campionato, sta mettendo sul chi va là più di un sostenitore e forse anche la dirigenza. Che dei problemi potessero esserci e palesarsi fin da subito, calendario alla mano, quasi tutti ormai ne erano abbastanza convinti, in virtù anche delle dichiarazioni del ds Carlo Di Fabio e dell’allenatore Massimo Paci, sempre all’insegna della prudenza e del richiamo alla necessità di trovare la giusta amalgama, in un gruppo quasi totalmente nuovo. 

L’arrivo in estate di qualche quotato giocatore aveva però al tempo stesso alimentato sentimenti positivi a 360º ed elevato il livello delle aspettative. Mentre, ora, i soli 2 punti conquistati nelle prime tre giornate suonano invece come un campanello d’allarme. 

Per carità, nulla è perduto e nulla è compromesso (ci mancherebbe…), ma forse la piazza qualcosina in più se l’aspettava. Se non sotto l’aspetto dei risultati e dell’impegno, innegabile ed indiscutibile, magari sotto l’aspetto del gioco e dell’approccio alle partite. Se, inoltre, la sconfitta di Lodi può tranquillamente starci a priori, è il come è maturata ad aver lasciato allibiti i forlivesi presenti. 

Inspiegabile, infatti, per la seconda volta su tre, non riuscire ad entrare in partita subito, o rimanervi per 90’. Le prove opache di qualche singolo, unite addirittura alla clamorosa involuzione di qualche altro elemento, hanno poi fatto il resto, alimentando dubbi e paure, che si speravano superate il 5 maggio scorso. Pretendere che in questo frangente il Forlì possa competere con corazzate tipo Mantova, al momento apparentemente senza avversari, è sicuramente eccessivo anche per il più ambizioso ed ottimista dei tifosi. Ma anche pensare di vivacchiare, in modo pericoloso e mediocre, lo è altrettanto.

Indubbiamente la strada si sta rivelando più irta del previsto e, come detto, il calendario non ha certamente aiutato. Sporting Franciacorta in casa, Lentigione e Fanfulla fuori: sono pur sempre avversari di alto livello, a maggior ragione per una formazione nuova, alla ricerca di solidità e certezze, quale il Forlì.

Servono però risposte immediate. Ecco quindi che la gara casalinga di domenica prossima, contro il Sasso Marconi Zola dell’ex Paolo Rrapaj, diventa uno snodo cruciale, se non altro per scacciare i fantasmi di un recente passato che tutti, ma proprio tutti, vorrebbero solo dimenticare.