Domenica prossima il Forlì ritorna in campo, tra le mura amiche dello Stadio Tullo Morgagni, per proseguire la ricerca della seconda vittoria stagionale. L’avversario da battere sarà il Crema di mister Alessio Tacchinardi, che fino a questo momento ha ben figurato in campionato.
Il Crema è storicamente la società più antica dell’omonima città, che risiede nella provincia di Cremona. Fondata nel 1908, la società può vantare tre partecipazioni al campionato di serie B nel secondo dopoguerra. L’altra squadra della città di Crema è la Pergolettese, nata nel 1932 ma che al momento milita un gradino più in alto, in serie C.
Giunto alla terza partecipazione consecutiva al campionato di serie D dopo un periodo, seguente alla rifondazione del 1995, che lo ha visto oscillare tra la Terza Categoria e l’Eccellenza, il Crema ha presentato la scorsa estate il nuovo tecnico, nativo proprio della città lombarda: Alessio Tacchinardi. Nato il 23 luglio 1975, con un passato da grandissimo calciatore nella Juventus (5 Scudetti, 4 Supercoppe, 1 Coppa Campioni, giusto per citare alcuni dei trofei conquistati), Tacchinardi ha iniziato ad allenare dopo il ritiro nell’altra sponda della città, alla Pergolettese; durante la scorsa stagione si trovava a Lecco, sempre in serie D, dove ha ottenuto un buon 7° posto finale.
I nerobianchi in questo momento si trovano in 7ª posizione a 13 punti, frutto di quattro vittorie, un pareggio e due sconfitte. Analizzando le singole partite, si può intuire come il calendario abbia finora agevolato il buon avvio dei cremaschi. Le vittorie sono avvenute contro il Ciliverghe (1-0), contro il Calvina (1-0), contro la Sammaurese (1-3) e contro il fanalino di coda Vigor Carpaneto (0-1). Contro squadre più blasonate, invece, sono arrivate due sconfitte: la prima, di misura, 2-1 contro il Breno, più sonora la seconda, per 0-4, contro il Lentigione in casa.

Dei numeri però, si sa, non ci si può fidare ciecamente. Guardando allora la rosa della squadra a disposizione di mister Tacchinardi, si può notare come la società lombarda abbia messo a disposizione una rosa esperta e di
assoluto livello per la categoria, alla quale i Galletti dovranno sicuramente prestare attenzione. Il primo importante tassello della squadra per questa stagione è stato aggiunto in estate, con la conferma del capitano Nicolò Pagano, che ha appena firmato un contratto triennale. Giunto alla sua decima stagione a Crema, la forte ala destra ha disputato lo scorso anno una delle sue migliori stagioni in carriera, segnando 19 gol in 34 partite, e pure quest’anno è partito molto forte, con già 3 reti all’attivo.
Accanto alla conferma del capitano è stato annunciato, sempre a luglio, l’arrivo del bomber a disposizione di Alessio Tacchinardi: si tratta di Ersid Pllumbaj, attaccante albanese classe 1989 che si è messo in luce in passato nel Milano City e nella Virtus Bergamo, dove è arrivato a quota 17 e 18 gol in serie D. Sembra abbastanza per un parco attaccanti importante, ma non è finita qui. Infatti, tra le fila del Crema figura anche il nome di Nicola Ferrari, attaccante da quasi 450 presenze tra i pro’ in carriera e alla seconda stagione a calcare il campo del Voltini. Ferrari è stato protagonista in serie B in passato con le maglie di Crotone, Albinoleffe, nel Verona di Mandorlini, Spezia, Modena e Lanciano.
A centrocampo, oltre ad Alberto Pignat reduce da un’ottima stagione a Matelica lo scorso anno, figura il nome di Filippo Porcari, 35 anni, con alle spalle una carriera giocata in serie A da protagonista con la maglia del Novara nel 2011/12 e in B con le casacche di Spezia, Carpi e Bari.
Durante l’ultimo incontro, pareggiato 2-2 in casa contro il Sasso Marconi, il Crema si è posizionato in campo con il seguente modulo: l’under Zanellato (’01) tra i pali, i giovani Palla (’00) e Missaglia (’00) laterali bassi, con gli esperti De Angeli e Grea centrali; Porcari è il metronomo del centrocampo, coadiuvato da Dragoni e Pignat; ai lati dell’unica punta Ferrari hanno infine agito Fall, pronto a sostituire Pagano (in dubbio), e il giovane Kouadio (‘99).