Futsal, Benhya in biancorosso per il terzo anno

Arrivato nell’estate del 2018, Oba ha conquistato subito la fiducia e la stima della società, entusiasmando i tifosi per le sue prestazioni. Mettendo in mostra tutte le sue doti tecniche e il suo strapotere fisico diventando uno degli idoli del PalaMarabini, fino alla conferma in vista del prossimo campionato arrivata nella giornata di venerdì.

Numeri mostruosi, quelli di Ayoub Benhya, che testimoniano l’importanza per gli equilibri del gioco di mister Gottuso e che gli hanno permesso di aggiudicarsi il premio di Mvp biancorosso della passata stagione. 21 reti e 7 assist in 21 presenze complessive nel suo primo anno A Forlì in serie C2, dove venne fermato a metà stagione da un brutto infortunio, confermati anche nella passata annata al suo esordio assoluto nel massimo campionato regionale, dove ha collezionato tra coppa e campionato 24 presenze con 15 reti e 8 assist.

Nato in Marocco nel 1996, Ayoub arriva in Italia all’età di dieci anni. Inizia col calcio a 11 nel Forlimpopoli, dove si mette in luce per la sua tecnica abbinata ad una rapidità fuori dal comune e viene così ingaggiato dal Forlì Calcio, facendo tutta la trafila dai Giovanissimi alla prima squadra con la soddisfazione dell’esordio in Lega Pro. A seguire una stagione nei dilettanti alla Sammaurese e due in Promozione con le maglie di Ronco ed Edelweiss.

Esperienze importanti per un appena ventenne che tre estati or sono cede alla corte del diesse Ghirelli, che lo convince a passare al futsal, sua grande passione. Fiducia che viene ripagata con 15 gol stagionali e giocate di grande classe con la maglia del Romiti nel campionato di serie D, dimostrando di sentirsi a suo completo agio nel campo 40×20.

Prestazioni importanti che hanno poi convinto lo stesso Ghirelli a portarlo con sé al Forlì nell’estate del 2018 non tradendo le aspettative: «Oba è un ragazzo che convinsi quasi per gioco a provare il futsal quando ero al Romiti in serie D e lui giocava a calcio a 11 – racconta Ghirelli. Da quel momento non ha più smesso e ogni anno la sua crescita è sempre stata continua, merito di un ragazzo che si comporta come un professionista in ogni situazione e si mette sempre in discussione. Il fatto che abbia deciso di restare mi rende orgoglioso perché la sua conferma era uno dei nostri obiettivi primari, il mio sogno è quello di fare di Oba una bandiera di questa società, perché credo che sia un ragazzo con dei valori umani smisurati e dai sani principi. È da queste caratteristiche che spero che gli permettano negli anni di diventare una bandiera come capitan Cangini».

Entusiasmo condiviso anche da mister Gottuso: «Oba è per me il giocatore in assoluto più talentuoso che ho mai avuto la fortuna di allenare. Si sta ancora abituando al tipo di gioco, rispetto al calcio cambiano tante cose, ma migliora ogni giorno e fisicamente è una forza della natura. Giocatore straordinario che sono felicissimo di avere in roster».