Dopo qualche giorno di meritato riposo a cavallo del Natale, il Forlì Calcio a cinque ha ripreso il lavoro in vista della ripresa ufficiale delle competizioni, fissata per sabato 15 gennaio. Quando al PalaMarabini, nella terza giornata del girone di Coppa Italia, l’Oleodinamica Forlivese ospiterà i cugini del Forlimpopoli.
È quindi il direttore sportivo forlivese, Maicol Ghirelli, a stilare un bilancio di inizio anno: «È stata una prima parte di stagione molto dispendiosa sotto tutti i punti di vista. Col nostro vicepresidente Conficconi ci siamo mossi fin dai primi giorni dell’estate per riassettare la società, ridefinendo in maniera mirata i ruoli dei vari componenti dello staff per rendere il lavoro di ognuno più efficiente e funzionale al progetto. Da parte mia non posso che ringraziarli tutti per il grande contributo che danno da dietro le quinte, con tanta passione e volontariato che rende possibile che il gruppo squadra abbia tutto in ordine per lavorare serenamente».
I risultati sul campo dei ragazzi sono lo specchio di questa bella sinergia, ma Ghirelli ci tiene a rendere merito al nuovo staff tecnico: «L’avvento di mister Vespignani e del suo vice, Carlo Aldini, ha sicuramente portato un valore aggiunto, sia sotto l’aspetto tecnico che umano. Fin dal primo incontro si sono calati nella nostra realtà con tanta umiltà e passione, lavorando quotidianamente dentro e fuori dal campo per far crescere ogni singolo ragazzo, dal più esperto al più giovane. Ad oggi i risultati, sia sui singoli sia sul collettivo, sono evidenti: non posso che ritenermi soddisfatto della scelta fatta in estate».
Ma in campo alla fine ci vanno i giocatori: «Sono fiero di loro. Dal più esperto, capitan Cangini, al più giovane, Antonino La Corte, tutti si sono messi a nostra completa disposizione sposando il nostro progetto fin dai primi colloqui estivi senza remore. Forlì sta tornando ad essere la piazza che merita e gli si deve portare rispetto. Questi ragazzi si stanno meritando sul campo la nostra chiamata lavorando con impegno serietà e professionalità e questi bei risultati che stiamo ottenendo sono la giusta ricompensa per i loro sforzi».
Ma il 2022 è già qui e Ghirelli fissa gli obiettivi: «Dobbiamo continuare su questa strada valorizzando i nostri ragazzi. Abbiamo una età media ad oggi di 26 anni: dobbiamo continuare a battere il chiodo perché stiamo mettendo delle basi giovani e solide che ci permettono di guardare al chilometro e non al metro. Questo è l’obiettivo che ci siamo dati fin da giugno che vogliamo continuare a coltivare col lavoro. Un ultimo ma non meno importante grazie va a tutti i nostri sponsor che ci sostengono con fiducia in un periodo sempre di grande incertezza. Senza di loro la nostra realtà non esisterebbe».