Galletti nella tana della capolista, Paci: «A Mantova con personalità»

Impegno probante e stimolante in arrivo per il Forlì, che alle 14.30 di domenica al “Martelli” di Mantova, gara valida per la 23ª giornata, affronteranno l’imbattuta capolistaI virgiliani, oltre al ruolino immacolato, vantano pure il miglior attacco del campionato, con il ‘re’ dei bomber Luigi Scotto a quota 20 reti, ben supportato dalle altre due punte Filippo Guccione (13) e Cristian Altinier (11).

Esame di maturità, dunque, per la Paci band, alla ricerca della continuità smarrita, ma che potrà affrontare l’impegno con l’animo leggero di chi non ha nulla da perdere. Un vantaggio non da poco, al contrario degli avversari, chiamati a tornare al successo sia per tenere a bada la rimonta dello scatenato Fiorenzuola, che per placare l’ambiente, ultimamente un po’ burrascoso. «Queste partite sono un’arma a doppio taglio – attacca il tecnico dei biancorossi, Massimo Paci –. Se spingeranno e troveranno facilità nella giocata, aumenterà il loro entusiasmo e sarà difficile per noi, ma se riusciremo a fare noi la partita, ribattendo colpo su colpo nei duelli individuali con personalità e se riusciremo a far crollare il loro castello di certezze, allora la situazione ambientale potrebbe essere favorevole a noi. Per questo in settimana abbiamo lavorato tanto sul nostro dna».

Le importanti assenze non spaventano l’allenatore forlivese che si dice fiducioso negli uomini a disposizione: «Le assenze di Vesi e Ballardini per squalifica, sommate a quelle di Biasiol e Minella fuori ormai da tempo, sono importanti. Però chi giocherà farà bene. Riguardo ad Eric, da martedì tornerà finalmente in gruppo».

Il tecnico ha anche le idee chiare su come i Galletti dovranno interpretare la gara: «Dovremo giocare col nostro dna, concedendo poco e facendo giocare male gli avversari. Le assenze ci hanno fatto smarrire l’equilibrio, che stiamo ritrovando. Però poi non basta la fase di non possesso, serve la personalità dei giocatori, la loro voglia d’avere la palla e di determinare. Ci sono momenti in cui crei poco, come ora, ed altri tanto. È soprattutto nei primi che devi assolutamente segnare nelle poche occasioni a disposizione, altrimenti, non subendo, il pareggio è matematico».

Non subire, il mantra di Paci, che col Mezzolara ha ritrovato la solidità difensiva e la vetta nella speciale classifica delle migliori difese. «Aver la miglior difesa del campionato è qualcosa d’importante – prosegue –, soprattutto in virtù del fatto che nel reparto abbiamo ben tre under. Dietro a questo c’è tanto lavoro ed il lavoro paga sempre, oltre ad avere dei bravi ragazzi. Significa inoltre che la nostra identità è questa: di una squadra che sa far giocare male l’avversario, che sa difendersi e quando lo fa è forte e da del filo da torcere. Quando invece perdiamo questa caratteristica e vogliamo essere noi a controllare e fare il gioco, concediamo spazi e subiamo gol. C’è comunque ancora tanta strada e lavoro da fare».

L’aspetto tattico per mister Paci è secondario a quello mentale e all’atteggiamento che i suoi sapranno dimostrare in campo fin dalle prime battute: «Tatticamente ci stiamo evolvendo e non so come affronterò la partita. Interpretare bene la gara è fondamentale, non come a Sasso Marconi, dove con i terzini alti abbiamo subito senza riuscire a far giocare male l’avversario. Farli giocar male vuol dire stare stretti fra le linee e raddoppiarli, sporcando le loro linee di passaggio. Poi se a questa base aggiungi la qualità dei singoli, allora le cose potrebbero prendere una piega favorevole. Queste gare si preparano da sole. La partita è all’80% aspetto mentale, poi viene la tattica».

Sulle scelte di formazione l’allenatore non si sbilancia riguardo al reparto offensivo, ma anticipa qualcosa rispetto a quello arretrato. «Beduschi giocherà centrale con Sedioli – conclude il tecnico –. Causa le assenze, stiamo imparando a camminare controvento. Se saremo bravi e sapremo imparare a farlo, imparando anche a soffrire, allora sarà tanto di guadagnato, perché poi il vento verrà alle spalle e tutto sarà più facile. Lavorare senza centravanti e centrali difensivi, com’è capitato a noi quest’anno, non è facile, ma insegna molto. Nello spogliatoio ho visto un buon clima e so che questo dipende molto da me. Domenica scorsa la squadra era bloccata perché dopo la sconfitta col Sasso Marconi sono stato molto duro. Questa settimana invece abbiamo lavorato bene».

A dirigere l’incontro Mantova-Forlì è stato designato l’arbitro Senthuran Lingamoorthy di Genova, che sarà coadiuvato dagli assistenti Roberto D’Ascanio e Giorgio Ermanno Minafra, entrambi di Roma 2.