Gli avversari della PF | OraSì Ravenna ai raggi X

E al terzo tentativo, finalmente, si gioca. Dopo il primo rinvio stabilito da LNP nello ‘stop’ tra dicembre e gennaio, dopo il secondo rinvio causa Covid tra le fila dell’Unieuro, va in scena l’atteso derby della Ravegnana, esattamente con due mesi dopo la ‘programmazione’ iniziale. Nella serata di giovedì (palla a due ore 20.30, si gioca al PalaCattani di Faenza), i biancorossi di coach Sandro Dell’Agnello affrontano infatti, in un derby sentitissimo, l’OraSì Ravenna, terza della classe e reduce dall’agevole vittoria interna sul fanalino di coda Fabriano.

Daniele Cinciarini, in uscita dalla panchina (ma di tanto in tanto parte titolare, al posto di Denegri), è il capitano di un gruppo coeso che sta andando oltre le aspettative iniziali. Seppur con qualche alto e basso in più rispetto ai primi mesi di regular season, gli uomini di Lotesoriere hanno perso solamente cinque gare delle diciannove gare finora disputate. Un computo particolarmente positivo, che permette ai bizantini di guardare con positività e una certa tranquillità alla seconda metà di stagione. Anche considerando il ‘piccolo’ solco (+4) scavato sul quarto posto occupato da Chiusi. Insomma, superare l’ostacolo OraSì non è agevole per nessuna compagine.

Dopo un primo periodo di adattamento, conciso con alcuni mugugni, il lungo americano Lewis Sullivan sta facendo molto bene insieme ai suoi compagni di reparto. Insieme ad Austin Tilghman, forma la spina dorsale di una squadra che vuole ancora sorprendere. In combo, i due realizzano quasi 30 punti di media, con quest’ultimo che, cercando con continuità il ferro, è il terminale offensivo principale dell’OraSì, nonché probabilmente il pericolo pubblico numero uno. Il lungo arricchisce il tutto con 8,1 rimbalzi, mentre l’esterno aggiunge al suo tabellino personale anche un buon numero di cioccolatini (3,8).

A dare una mano in cabina di regia all’americano ci pensa Davide Denegri, che sta confermando quanto di buono aveva fatto vedere nella stagione passata, sempre in maglia giallorossa, viaggiando a quasi 10 punti ad allacciata di scarpe, con anche 1,7 assist per i compagni. Completa il trio di esterni del quintetto base il giovane Andrea Arnaldo (più una scelta per allungare la panchina che altro), che, al di là di tutto, domenica scorsa è rimasto in campo ben 19′, con grande ordine e attenzione, senza sfigurare.

A chiudere lo starting five giallorosso, facendo compagnia sotto canestro a Sullivan, sarà invece Alessandro Simioni. Confermatissimo pure lui dallo scorso campionato, sta viaggiando a 8,1 punti per 27,6′ di impiego, fornendo anche una buona dose di fisicità difensiva e di rimbalzi (4,1). Più un’arma tattica che tecnica, per così dire.

Dalla panchina di Lotesoriere, oltre al già citato Cinciarini (13,8 in 25,9′), esce poi il promettente classe 2003 Nicola Berdini (figlio dell’ex Olitalia e Carne Montana, Paolo), che viene utilizzato come un senior considerando le sue qualità. In arrivo da un’ottima annata in quel di Biella – è un prodotto del settore giovanile Reyer –, sta in campo 15,7′ realizzando 4,3 punti. Completano le rotazioni dei lunghi l’ex della sfida, Tommaso Oxilia, e Giulio Gazzotti, arrivato in riva all’Adriatico dopo aver contribuito alla promozione in serie A di Tortona l’anno scorso. I due portano alla causa, rispettivamente, 7,5 e 5 punti, inoltre entrambi hanno buona propensione a rimbalzo e ne raccolgono in combinato ben 11 per allacciata di scarpe.

La partita di giovedì sarà indubbiamente intricata per una Forlì ancora priva di Lucas (esordirà domenica contro Latina) e con Pullazi ‘fresco’ di rientro dagli impegni con la Nazionale albanese. Se non altro, i biancorossi potranno consolarsi col rientro di Benvenuti e con un Bruttini che si spera abbia ritrovato il top della forma, dopo aver saltato lo scrimmage con Imola. E chissà che un aiuto non arrivi anche dal PalaCattani. In fondo, quella di Faenza non è mai una trasferta per i colori biancorossi…