Il Forlì a caccia del 10 (e lode) in casa Calvina Sport. Paci: «Non vogliamo fermarci»

Ultima fatica del girone d’andata per il Forlì, che domenica alle ore 14.30 affronterà in trasferta il Calvina Sport, sul terreno dello stadio “F. Ghizzi” di Desenzano sul Garda, attuale casa della formazione di Calvisano. I Galletti, giunti a nove risultati utili consecutivi, cercano contro i lombardi di meritare il ‘dieci’ in condotta, magari con la lode in caso di successo, e ‘vogliono’ proseguire nel loro percorso di crescita allungando la propria striscia positiva. 

La partita per il Forlì si presenta però ricca d’insidie, non dovute soltanto alla forza e pericolosità di un avversario che, oltre a giocare in casa, è uscito trasformato dal mercato dicembrino, ma anche al momento delicato sotto il profilo delle assenze, che continuano a minare il suo organico, tutte per infortunio, a cui mister Paci dovrà far fronte. Un avversario che oltretutto vanta l’incredibile record di non aver fino ad ora mai pareggiato, a quota 18 punti con 6 vittorie e 10 sconfitte. 

Un rebus dunque difficile da risolvere, che dovrà essere affrontato con qualche scommessa che, se vinta, potrebbe però dare nuove certezze alla formazione biancorossa ed al suo tecnico. Il tutto in una partita delicata per la classifica, visto che i Galletti vorranno senz’altro mantenere il rassicurante vantaggio acquisito sulle zone basse, per regalarsi e regalare ai propri tifosi un Natale davvero sereno, con vista sui playoff. 

«Il Calvina è in forma ed ha rivoluzionato la squadra a dicembre – spiega il tecnico del Forlì –. Ha acquistato elementi di categoria superiore e centra ben poco con la classifica che ha. Speriamo solo che ancora i nuovi giocatori non si siano ambientati ed amalgamati. Il Calvina potrebbe cambiare modulo? Potrebbe farlo e passare al 4-3-3, ma non è solo quello ciò a cui stare attenti. Hanno giocatori fortissimi come Bittaye, anno scorso al Matelica. Dobbiamo andare a fare la battaglia e la lotta, chi non se la sente può anche starsi a casa. Per noi sarà una partita molto importante. Credo però che dipenderà comunque soprattutto da ciò che noi riusciremo a fare. Se sapremo migliorare rispetto a domenica scorsa sugli aspetti che non sono stato perfetti, allora diverremo una squadra forte. Però questi non sono alibi, ho lavorato dal punto di vista mentale per affrontarli. Dovremo soffocare il loro gioco, con marcature preventive da attuare per tutta la partita, senza di esse tutte le squadre possono metterti in difficoltà. Se riusciremo a far questo, però, ce la giocheremo alla grande».

Sulla formazione il tecnico ha ancora dei dubbi, dovuti alle pesanti assenze che lo priveranno contemporaneamente non solo dei due centrali di difesa titolari, ma anche di un valido under (Sedioli, classe 2000), che lo costringeranno a ridisegnare l’undici di partenza. «Chi schiererò in difesa? Pacchioni! È un giocatore importante e giocherà al posto di Sedioli, accanto a Vesi. Per fortuna è molto duttile, con buone caratteristiche fisiche e secondo me potrà far bene, anche se ancora non è molto abituato al ruolo. Con lui in campo però, essendo un 1998, dovrò ricollocare gli under in altre posizioni. L’assenza di Sedioli sostituito da Pacchioni mi mette in una situazione d’avere due alternative, ma posso dire che la punta non sarà un under, come invece domenica scorsa, quando ha fatto sì bene per certi versi, ma meno sotto altri aspetti. La formazione comunque è praticamente fatta».

Il mercato si chiuderà lunedì prossimo ed anche qui Paci ribadisce i concetti già espressi in precedenza: «Siamo alla ricerca di giocatori che possano migliorare la squadra, ma ciò non dipenderà dalla nostra posizione in classifica. Rispetto all’anno scorso abbiamo fatto qualcosa di importante e di grande. Siamo una squadra nuova, con la miglior difesa del campionato, pur avendo il reparto totalmente rifatto e composto da ben tre under. Non dimentichiamo di mettere in risalto ciò che i ragazzi hanno fatto e parlare di playoff mi pare riduttivo. Guardiamo al fatto che siamo a +9 sui playout e domani avremo l’opportunità per guadagnare altri preziosi punti salvezza».

Sussurri degli addetti ai lavori, ad ogni modo, danno per certo o comunque molto probabile il passaggio in prestito del regista rumeno David Pop alla Fermana (serie C, girone B) da gennaio. Al suo posto potrebbe approdare in biancorosso Fabio Corigliano, centrocampista centrale classe 2000 di scuola Fiorentina, girato in prestito dal Cesena.

Tornano all’ultima sfida del 2019, però, le ultime due prove dei biancorossi, leggermente al di sotto dello standard a cui i tifosi si erano abituati, non preoccupano l’allenatore, che vede invece la sua squadra ancora tonica. «Nei secondi tempi di San Mauro e contro il Carpaneto non c’è stato un calo fisico, o perlomeno non solo quello – afferma il tecnico –. Abbiamo perso le distanze e questa non è una cosa che dipenda solo dalla tenuta atletica, ma anche da quella mentale. La Sammaurese era in gran forma e con noi ha fatto la partita della vita, nel suo campo, poi domenica ha preso tre gol. Contro la Vigor abbiamo disputato il miglior primo tempo di quest’anno, ma viviamo di equilibri sottili, basta calare un attimo per subire. Non siamo ancora una squadra talmente superiore agli avversari da potersi permettere di rilassarsi e portarla a casa lo stesso. Sia a San Mauro che col Carpaneto abbiamo concesso poco a livello di occasioni, lasciando solo il predominio territoriale alla Sammaurese e pagando la voglia di vincere in casa con la Vigor».

Fra le assenze di giornata, oltre a quelle preventivate dei lungodegenti Minella e Biasiol e quella dichiarata da Paci relativa al febbricitante Sedioli, a sorpresa è spuntata anche quella di Bonandi, appiedato da un piccolo risentimento muscolare, che lo terrà out per un paio di settimane. Il tecnico forlivese non ne ha fatto comunque una tragedia, conscio e fiducioso del valore della rosa a sua disposizione. 

I CONVOCATI

De Gori, Stella
Marzocchi F., Bedei, Marzocchi R., Vesi, Zamagni, Gkertsos
Baldinini, Pellecchia, Pop, Ballardini, Favo, Albonetti, Pastorelli, Pacchioni
Gomez, Zabre, Souare, Buonocunto