Una vittoria d’altri tempi. Così si potrebbe sintetizzare la prova dei Galletti. Al cospetto di una signora squadra, l’attrezzata Sangiustese, i biancorossi sfoderano una prestazione a tutto cuore, carattere, grinta e determinazione, passando in vantaggio al primo assalto e resistendo poi, per un’ora e mezza, alle folate avversarie, senza disdegnare la stoccata vincente.
L’aveva preannunciato in conferenza stampa mister Campedelli ed è stato di parola: la squadra avrebbe dovuto togliere la profondità alla Sangiustese, che con i suoi attaccanti avrebbe potuto fare molto male. Detto fatto. Il Forlì passa al primo assalto, quando ancora la partita è in fase di studio. Cortesi prende palla sulla trequarti offensiva, avanza di una quindicina di metri e giunto al limite dell’area lascia partire un sinistro velenoso, che scivola sull’erba bagnata prendendo velocità. Una deviazione galeotta e Chiodini è battuto, con la palla che prima bacia la base del palo alla sua sinistra e poi anche i ciuffetti di erba non appena oltre la riga bianca. Il pallone, caricato da uno strano effetto, torna in campo mentre lo stadio sta esultando, ed a quel punto ci pensa Di Benedetto a ribadire in rete, per dare la sicurezza della marcatura, col gol che, probabilmente, è comunque già stato convalidato. La Sangiustese è ferita ma non abbattuta e prende immediatamente le redini della partita, come sarà poi fino al termine. La reazione non è veemente ma continua e non tarda a concretizzarsi. Poco prima del quarto d’ora bella imbucata per Cheddira, che scivola via dalla marcatura di Brunetti, presentandosi solo davanti a Mordenti. Il portiere resta in piedi e respinge la conclusione. Il copione è sempre quello: la Sangiustese che attacca con raziocinio, manovrando da destra a sinistra, ed il Forlì a difendersi con ordine. Ambrosini in ripartenza tenta l’eurogol, ma Chiodini respinge. Dall’altra parte è Pezzotti ad arrivare in porta, sparando a colpo sicuro, ma la palla sibila incredibilmente la traversa, graziando Mordenti. Anche Cerone ci prova, ma il portiere biancorosso è attento e respinge da par suo. Il tempo termina con gli ospiti ad attaccare ed il Forlì ad agire di rimessa, sfiorando il raddoppio sempre con Cortesi.
La ripresa si apre poi senza cambi, ma l’azione della Sangiustese sembra meno efficace. Nei primi 40’ si registra solo un gol giustamente annullato al centravanti marchigiano, per offside. Si arriva così al finale mozzafiato. Cascione coglie in pieno la traversa sottomisura, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti. Rispondono gli ospiti con una bella imbucata per Pluchino, che supera anche Mordenti in uscita, ma non fa i conti col miracoloso salvataggio sulla linea di Brunetti. Si entra nel recupero (5’) ed all’ultimo minuto c’è ancora il tempo per una nuova marcatura annullata alla Sangiustese, per un netto fuorigioco del sempre presente Cheddira. Sul ribaltamento di fronte sono poi i Galletti a sfiorare il raddoppio, con le conclusioni di Graziani (respinta) ed Urso (fuori di poco), ma, onestamente, sarebbe stato un po’ troppo. Tre punti preziosissimi, dunque, per i biancorossi, di fronte ad una delle migliori squadre del campionato. La rincorsa alla salvezza (diretta?) continua.
Forlì – Sangiustese 1 – 0
(1-0 p.t.)
Marcatore: 3’ Cortesi
FORLI’ – Mordenti; Vesi, Brunetti, Possenti; Croci (73’ Nigretti), Baldinini (88’ Mazzotti), Cascione, Cortesi (69’ Urso), Marzocchi (81’ Gimelli); Di Benedetto (60’ Graziani), Ambrosini. All. Campedelli.
A disposizione: Semprini, Del Sante, Bungaja, Cenci.
SANGIUSTESE – Chiodini, Shiba, Santagata, Perfetti (78’ Pluchino), Camillucci, Scognamiglio, Pezzotti, Carta (62’ Patrizi), Cheddira, Cerone, Buaka (77’ Massaroni). All. Senigagliesi.
A disposizione: Carnevali, De Reggi, Ercoli, Papavero, Guzzini, Doci.
Arbitro: Edoardo Gianquinto di Trapani.
Assistenti: Alessandro Cremona di Genova; Daniele Santini di Savona.
Ammoniti: Possenti, Marzocchi e Graziani (F).
Corner: 2-9, a favore della Sangiustese.
Recupero: 1’ e 5’.

Le Pagelle
Mordenti 6 – Sufficienza piena e meritata. Nega il gol a Cheddira nel primo tempo, poi sbriga lavoro di ordinaria amministrazione, ben protetto della retroguardia. Quando non ci arriva lui ci pensano i difensori.
Vesi 6,5 – Perno della retroguardia, non sbaglia praticamente nulla: partita puntuale e precisa.
Brunetti 6,5 – Quasi perfetto, si lascia scappare Cheddira e solo Mordenti ci mette una pezza, evitando il peggio. Quando tutto sembra perduto, però, s’immola su una conclusione a colpo sicuro di Pluchino, evitando il beffardo 1-1 con un salvataggio sulla linea.
Possenti 6,5 – Qualche sbavatura ma nel complesso una partita più che sufficiente.
Croci 6 – Si sacrifica in copertura, dalla sua parte agisce Pezzotti, un gran brutto cliente. Ordinato e preciso se la cava egregiamente. [73’ Nigretti 6 – Entra subito in partita e continua il lavoro del compagno.]
Baldinini 6,5 – Tanto lavoro oscuro, premiato quest’oggi dal successo di squadra. Non lesina una corsa ed un centimetro di fatica. [88’ Mazzotti sv – Troppo poco il tempo a sua disposizione. Prezioso però nel tenere palla.]
Cascione 6 – Più mobile del solito, tiene alla squadra corta e funge da perno di tutta una manovra per Forlì.
Cortesi 7 – Il migliore in campo, se non altro per quel gol tanto prezioso. Cerca anche la seconda rete, senza trovarla, ma il suo impegno è indiscutibile. [69′ Urso 6 – Un po’ troppo individualista in alcuni frangenti, ma tiene bene il campo e da il suo contributo, sia in fase di contenimento che di ripartenza.]
Marzocchi 6,5 – Nonostante l’avversario di caratura, non indietreggia di un millimetro, come da compiti tattici assegnatigli. Spinge poco, ma oggi serviva di più coprire e lui lo fa. Mai in affanno. [81’ Gimelli 6 – Il ragazzo è pienamente recuperato. Una pedina in più per mister Campedelli. Non lesina nulla nei suoi 15’ e da il suo contributo.]
Di Benedetto 6 – Partita non eccezionale per l’attaccante abruzzese, oggi un po’ opaco rispetto alle ultime uscite. Si sacrifica come tutti i compagni in difesa del prezioso vantaggio, corre e pressa finché resta in campo. [60’ Graziani 6,5 – Cuor di Capitano! Sostiene con la sua mobilità Ambrosini, dando una sferzata di dinamismo a tutta la squadra. Sfiora il gol.]
Ambrosini 6,5 – Solita grande partita di abnegazione e impegno al servizio della squadra. Tenta il gol in un paio d’occasioni ma non è fortunato. Tiene palla e fa salire la squadra appena può. Avercene…
Campedelli 6,5 – Legge bene la preparazione della partita, disponendo i suoi alla gara di sacrificio, il risultato gli dà ragione.
Forlì 6,5 – Partita poco spettacolare, ma concreta. Mette in pratica quanto voluto dal tecnico, con la giusta dose di cinismo, grinta, carattere e determinazione. Atteggiamento giusto, da replicare per raggiungere la salvezza.