Una vittoria per Carlo Di Fabio. È stato sicuramente questo il pensiero della squadra, e di tutto il popolo biancorosso, al triplice fischio finale dell’arbitro Molinari, che ha sancito l’1-0 con cui i Galletti hanno espugnato la tana della Tritium. Una partita che in queste ore nessuno avrebbe voluto giocare – ma che gli avversari, inopinatamente, non hanno voluto rinviare – che è stata comunque onorata al meglio, con una prestazione maiuscola, che è valsa tre punti di platino in ottica classifica.
Una vittoria sudata, figlia della sofferenza e della determinazione, e per questo maggiormente gratificante ed importante. Qualità che hanno consentito ai ragazzi di Graffiedi di sopperire alla momentanea inferiorità numerica, per l’espulsione di Ronchi per fallo da ultimo uomo, subire la pressione avversaria (due legni colti, da Gambino e D’Agostino), colpire su punizione, difendersi, rischiare il pareggio beffa nel finale e sfiorare addirittura il raddoppio, al termine di un interminabile recupero (9’!). Un Forlì dunque solido, ma anche fortunato. Qualità indispensabile per qualsiasi impresa, ma ben meritata, almeno per l’occasione.
La cronaca
Primo tempo equilibrato e senza troppi sussulti, che scivola via a buoni ritmi, con le squadre ad annullarsi, senza aver però creato nessuna azione degna di nota. Poche emozioni e poco spettacolo. A quello, fin da subito, ci pensa l’arbitro, la signora Martina Molinari di Lamezia Terme, che dispensa ben quattro gialli (tre al Forlì) alla prima occasione, con mezza difesa biancorossa subito in allarme. Pezzi e Longo sono infatti colti in falli inutili quanto plateali, rimediando il cartellino. Pesante per il secondo che, diffidato, salterà il derby di domenica prossima contro il Ravenna. All’intervallo resta inchiodato quindi lo 0-0 di partenza, con portieri inoperosi.
La ripresa si apre senza cambi, ma con una Tritium molto più aggressiva ed intraprendente, che cerca di forzare i ritmi per pervenire al vantaggio. Ci vanno vicini gli uomini di casa dopo pochi minuti. Gambino s’invola sulla destra e giunto al limite dell’area lascia partire un piatto destro, non irresistibile, ma estremamente angolato. Ravaioli superato e palo alla sua sinistra a respingere la minaccia. Al 56’ la difesa forlivese viene nuovamente sorpresa. Lancio dalle retrovie a pescare lo scatto al centro di Gobbi, la palla scavalca Pezzi, che forse valuta male la traiettoria, e giunge all’attaccante, in uno contro uno con Ronchi, che si fa tagliare fuori dall’avversario. Il difensore cerca di recuperare la posizione di vantaggio ed i due vengono a contatto poco fuori area, finendo entrambi a terra. L’arbitro, ben piazzato, non ci pensa su ed estrae il rosso a Ronchi, per fallo da ultimo uomo. Galletti in 10. La seguente punizione non ha esito.
Mister Graffiedi corre ai ripari ed inserisce subito Capitanio per un poco lucido Rrapaj, quindi Fabbri per l’ammonito Longo. La squadra trova un suo equilibrio, ma ovviamente il vantaggio numerico favorisce gli attacchi della Tritium. I padroni di casa guadagnano un’altra punizione pericolosa dai 20 metri, in posizione centrale. Sulla palla va lo specialista D’Agostino che centra la traversa. Secondo palo dei lombardi ed altro brivido per Ravaioli. A metà ripresa il tecnico biancorosso inserisce anche l’esperto Longobardi per uno stanco Gkertsos, con i Galletti che riescono così, con due punte vere, ad alzare il proprio baricentro di almeno 20 metri. Ne scaturiscono due punizioni dalla trequarti: sulla prima la conclusione di Amedeo Ballardini trova uno stinco avversario a respingere, mentre sulla seconda è Scalini ad incaricarsi della battuta. Il regista disegna una traiettoria perfetta per l’inserimento centrale di Elia Ballardini, che colpisce di testa anticipando tutti ed insaccando alle spalle di Migliore. 1-0 al 70’.
L’allenatore di casa cerca subito soluzioni dalla panchina, da cui si alzano prima Orefice e Pezzotti, poi l’esperto bomber Traini, ma l’assalto alla porta forlivese risulta vano e sterile, con conclusioni scentrate e poco pericolose. Ancor peggio per i locali va al 78’, quando Guida entra in modo irruente su Malandrino, che resta a terra. L’arbitro non ha dubbi e sventola il secondo rosso diretto di giornata, fra l’incredulità generale. In 10 contro 10 la partita si riequilibra e si fa ancor più interessante. Ospiti galvanizzati a cercare il contropiede risolutivo e padroni di casa in forcing, alla disperata ricerca del pari.
Si arriva così al 90’ ancora sull’1-0 per il Forlì, ma con un recupero extra large da giocare. La signora Molinari accorda ben oltre 5’, che fra cambi ed interruzioni, per espulsioni ed infortuni (Manara, anch’egli diffidato, ammonito per un tackle pericoloso, che deve lasciare il campo, dolorante, sostituito da Amaducci) diventano quasi 9’. Interminabili! A metà dell’extratime, ecco capitare alla Tritium l’occasione giusta per trovare il gol del pareggio. Su una punizione dalla destra cross a centro area, che la difesa non rinvia a dovere, palla sul secondo palo ad Orefice, giustiziere quattro giorni fa del Sasso Marconi, che solissimo stavolta fallisce incredibilmente la conclusione, da 5 metri: svirgolata malamente, termina a lato. Terzo sospiro di sollievo per Ravaioli e Galletti che così possono addirittura distendersi in contropiede, cercando il bis. Su una rimessa laterale dalla sinistra, al 99’, Buonocunto riceve e mette al centro per un compagno, che a porta spalancata fallisce clamorosamente il colpo del ko.
Poco male, perché l’arbitro, fischietto in bocca, comanda finalmente il termine dell’incontro, con i Galletti che possono così festeggiare il meritato successo, da dedicare al loro scomparso direttore sportivo. Il parapiglia seguente, sulla strada degli spogliatoi, innescato dal nervosismo dei lombardi, non scalfisce la gioia e la soddisfazione biancorossa. Per una vittoria tutta per Carlo.
Tritium – Forlì 0-1
(p.t.0-0)
Marcatori: 70’ E. Ballardini.
TRITIUM (4-4-2): Migliore; Guida, Fabiani, Filippini, Diana (80’ Traini); Salami (76’ Orefice), Maspero (76’ Pezzotta), Talarico, Gambino; Gobbi, D’Agostino.
A disposizione: Marcandalli, De Stefano, Vincenzi, Capua, Corioni, Meregalli. All. P. Tanelli.
FORLÌ (4-3-3): Ravaioli; Longo (66’ Fabbri), Ronchi, Pezzi, Malandrino; E. Ballardini, Scalini (82’ Buonocunto), A. Ballardini; Rrapaj (57’Capitanio), Manara (92’ Amaducci), Gkertsos (70’ Longobardi).
A disposizione: Stella, Piva, Borrelli, Nisi. All. M. Graffiedi.
Arbitro: Sig.ra Martina Molinaro di Lamezia Terme.
Assistenti: Sig. Matteo Della Monica di La Spezia; Sig. Gianluca Pampaloni di La Spezia.
Ammoniti: Filippini (T); A. Ballardini, Pezzi, Longo, Malandrino e Manara (F).
Espulsi: 56’ Ronchi (F) per fallo da ultimo uomo; 78’ Guida (T) per gioco pericoloso; Buscaroli (vice allenatore Forlì) nel dopo partita.
Corner: Tritium 4; Forlì 5.
Recupero: 1’ e 9’.