Il Forlì fa tappa in casa Franciacorta per una gara frizzante. Paci: «Fiducia nei ragazzi»

Fra il Forlì e il “buon anno” c’è un Franciacorta da stappare. Pare uno slogan pubblicitario, ma è la pura e semplice realtà. La rimaneggiata formazione biancorossa – «si fa prima a dire chi ci sarà, visti i numerosi assenti che avremo», Paci dixit – domenica alle 14.30 allo stadio “Comunale” di Adro (provincia di Brescia), si troverà infatti di fronte lo Sporting Franciacorta, agguerrita compagine lombarda che, come il Calvina, è uscita estremamente ritoccata in meglio dal mercato invernale.

La società, che è nata in estate dalle ceneri dell’Adrense e ne è l’ideale prosecuzione, rappresenta un nuovo progetto calcistico della zona del Franciacorta e non ha badato a spese nell’ultima sessione dicembrina, ingaggiando alcuni giocatori di categoria, andati ad arricchire un roster che, parole del tecnico forlivese, «è stato costruito in estate per vincere il campionato, o comunque lottare per il vertice. Ha dei valori assoluti importanti, con giocatori di categoria superiore: sarà una partita difficile».

Anche perché il Forlì, soprattutto in difesa, dovrà fare a meno di due importati pedine: i centrali titolari (senza nulla togliere a Marco Vesi) che molto bene hanno fatto nei primi tre mesi di stagione. «La rosa è un po’ corta, ma non sono preoccupato – tiene la barra dritta mister Massimo Paci –. Domani avremo in campo un giovane della Juniores, il centrale difensivo Alessandro Bedei». Sarà dunque quest’ultimo a far coppia con Vesi per sostituire Eric Biasiol e Davide Sedioli. Il tecnico non ha quindi paura ad affidarsi al giovane 2002, al suo debutto in prima squadra, tenendo fede ad una delle regole auree del calcio resa celebre dal grande Nereo Rocco: meglio un giocatore nel suo ruolo, che un campione fuori ruolo.

Altre due gravi assenze saranno inoltre sia quella del capitano sul campo, Elia Ballardini, che del capitano designato, Filippo Baldinini. Il primo, vero e proprio cardine del centrocampo biancorosso «non ci sarà in via precauzionale, per una botta al ginocchio rimediata nell’amichevole contro il Del Duca Ribelle: gli esami non hanno evidenziato nulla di serio, ma accusa ancora dolore e non se la sente».Il secondo è invece alle prese con l’ennesimo infortunio stagionale, al quarto stiramento in altrettanti mesi. «Non credo sia però colpa della preparazione fisica, visto che si è quasi sempre allenato a parte», chiude il discorso Paci.

A fare da contraltare alla non idilliaca situazione difensiva, dall’infermeria arrivano però due inattese buone notizie. Vale a dire il ritorno in campo di Pacchioni ma anche e soprattutto di Bonandi, con i due che hanno recuperato dai rispettivi infortuni. Thomas Bonandi, che aveva saltato l’ultima gara pre-natalizia, sarà a completa disposizione e partirà quasi sicuramente titolare, come affermato dallo stesso allenatore («con Bonandi avremo il trequartista»), mentre Giovanni Pacchioni, il cui problema al ginocchio accusato nei minuti conclusivi della sfortunata partita di Desenzano, in un primo tempo ritenuto grave, si è invece rivelato di piccola entità. Pur essendo fra i convocati, ad ogni modo, difficilmente potrà essere impiegato: «ha recuperato, ma non si è potuto allenare regolarmente durante la pausa».

Il tecnico biancorosso, prima della sfida allo Sporting Franciacorta, ha però tenuto a ribadire un concetto a chiare lettere. «Ho piena fiducia nei miei ragazzi – afferma Paci –. Durante le vacanze la squadra ha lavorato il giusto, continuando la consueta preparazione senza grandi richiami fisici e privilegiando la velocità. Troppo spesso si fanno danni in questo periodo. Col Calvina non c’è stato un problema fisico, ma abbiamo pagato un calo mentale. Eravamo stanchi mentalmente e quel tipo di stanchezza è quella che pesa più di tutti».

Sulla formazione, quasi obbligata, Paci non fa pretattica, rivelando, oltre alla difesa, anche le soluzioni che adotterà sia a centrocampo che in attacco. «Vicino ad Albonetti probabilmente ci sarà Buonocunto – spiega –. Rispetto a Ballardini ci darà meno in interdizione, ma guadagneremo in qualità e velocità. L’importante è che gli attaccanti si sacrifichino. Lo sanno fare bene, aiutando molto la fase difensiva della squadra, sono fondamentali per questo. È chiaro che tale lavoro si ripercuote in fase di finalizzazione, ma non posso lamentarmi». Se da una parte il Forlì ha realizzato 21 reti, risultando solo il 12° attacco del girone, dall’altra sono andati in rete in quasi tutte le partite, tranne tre. «In avanti invece Gómez e Souare giocheranno insieme, così potremo avere più profondità».

C’è anche un altro aspetto che il mister sottolinea, rispetto all’ultima uscita: «Dobbiamo approcciare la partita in modo diverso rispetto al Calvina e dobbiamo riscattarci in questo senso. Avremo di fronte un ottimo attacco, ma noi siamo una buona difesa (la 2ª migliore, con 18 reti al passivo, dietro al solo Mezzolara, ndr), anche se rimaneggiata. Dovremo evitare di concedere molte punizioni, specialmente laterali, perché Giorgino all’andata ci fece male. Inoltre cercheremo di farli giocar male, come sappiamo fare noi».

CAPITOLO MERCATO

Chiusa la sessione di dicembre dedicata agli scambi fra club dilettantistici e all’acquisizione di giocatori dilettanti svincolati, con ben sei cessioni (il portiere Baldassarri; i difensori Gimelli, Ferraro e Galanti, i centrocampisti Favo e Carlucci) a fronte di un solo innesto (il portiere Alessandro Semprini), l’organico agli ordini di mister Paci è, causa anche ben cinque infortunati, ridotto all’osso. Ragion per cui il lavoro del ds Carlo Di Fabio diventa giocoforza fondamentale nella finestra del mercato professionisti. 

Durante le festività sono stati aggregati due elementi in prova: il centrocampista Fabio Corigliano (2000 dal Cesena, ma di scuola Fiorentina) e il centrale difensivo Angelo De Carlo (2000, ex Corigliano, ma di proprietà della Reggina). Se per il primo mancherebbe solo l’accordo definitivo col Cesena e si attende per questo il ritorno del ds bianconero Alfio Pelliccioni, previsto la prossima settimana, il secondo non sembra rientrare nei programmi della dirigenza biancorossa. A tal proposito invece pare aver preso quota la trattativa col Pescara per il centrale del 2000 Marco Camilleri, il cui ingaggio sarebbe imminente e andrebbe a colmare il vuoto lasciato al momento da Davide Sedioli. Anche in questa circostanza si dovrà però aspettare qualche giorno.

Una battuta sul mercato e sulle voci di una sua eventuale riconferma, già in questi giorni, arriva anche dal tecnico forlivese. «Il mercato lo fa la società ed io ho la massima fiducia – conclude Paci –. So che i dirigenti vogliono far bene e che quest’anno è una stagione difficile, fatta di sacrifici soprattutto economici. Abbiamo Minella fuori per quasi tutto l’anno, che in questo senso pesa molto; Baldinini al quarto stiramento in 4 mesi; Sedioli con la mononucleosi. Vorrei, e spero molto in questo, che l’ambiente continuasse a sostenere la squadra, perché ne ha bisogno e lo merita. Penso che la prossima settimana arriverà qualcuno, futuribile e giovane. Dobbiamo rinforzare la rosa in relazione al progetto, che è di costruire qualcosa di importante nel futuro. Sono inoltre orgoglioso dei propositi della società per una mia riconferma. Abbiamo intrapreso un percorso difficile e a Forlì sto bene, però adesso sono totalmente concentrato solo sul presente e sul campo».

I CONVOCATI

De Gori, Semprini
Zamagni, Bedei, Gkertsos, Marzocchi F., Marzocchi R., Pacchioni, Vesi
Pastorelli, Pop, Togni, Albonetti, Pellecchia, Buonocunto, Polini
Souare, Bonandi, Zabre, Gomez

Tra i convocati per il Franciacorta c’è anche il centrocampista Mattia Polini, classe 2000 rientrato dal Del Duca Ribelle.