Il Forlì resta al palo: al Morgagni il Prato passa 2-0

Due legni ed un gol fantasma non valgono due gol. È così che si può riassumere, in sintesi, l’andamento dell’incontro domenicale del Forlì, che ha visto i galletti soccombere immeritatamente, fra le mura amiche del vecchio “Morgagni”, col classico punteggio all’inglese: 2-0I lanieri toscani del Prato portano a casa tre punti preziosi per la loro risalita in classifica, ma per i biancorossi il punteggio è troppo severo, quando forse un pareggio alla fine l’avrebbero pure meritato. 

La partita di per sé non è stata eccessivamente spettacolare, specialmente nei primi 45 minuti, giocati da entrambe le formazioni sotto ritmo, vivacizzandosi però nell’ultimo quarto d’ora della ripresa. Alla fine si può dire che abbia fatto e disfatto tutto il Forlì, col grosso aiuto del guardalinee sotto alla tribuna, che incredibilmente non ha visto la palla varcare la linea, dopo aver scheggiato la traversa, sulla conclusione di Longobardi. Prima c’erano stati lo svarione di Pezzi e la prodezza di Boganini, a spianare la strada agli ospiti, che hanno poi chiuso i conti nel finale di gara, in contropiede, col neo entrato Maione. 

La cronaca 

I due allenatori optano per due schieramenti speculari, un 3-5-2 da ambo le parti che di fatto paralizza le velleità offensive di entrambe le formazioni. Sembra partire meglio il Forlì, che al 3’ con Pera ha già un’ottima chance, su un rischioso retropassaggio di Bajic, ma l’attaccante non riesce ad anticipare il portiere Pagnini, che sventa. Al 13’ si fa vedere anche il Prato, con Strechie, il cui tiro è ampiamente fuori dei pali di Ravaioli. Il Forlì cerca di colpire in velocità, innescando il contropiede con improvvise verticalizzazioni, mentre il Prato invece lo aspetta, impedendogli uno svolgimento della manovra fluido, ripartendo poi repentinamente una volta recuperato il pallone, cercando così di sorprendere la difesa avversaria. 

Dopo 25 minuti abbastanza soporiferi, la scena viene improvvisamente ravvivata da una potente e pericolosa conclusione di Elia Ballardini. Il centrocampista raccoglie un pallone vagante al limite dell’area avversaria, al termine di una tambureggiante azione d’attacco dei propri compagni, e di destro colpisce perfettamente, spedendo un siluro sotto la traversa, che Pagnini è bravo a deviare in corner. Rimarrà questa l’unica emozione dei galletti nel primo tempo; mentre dall’altra parte il centravanti Gissi, al 36’, riceve palla solissimo al limite dell’area, ma non controlla e l’azione sfuma. Il Forlì sembra scarico rispetto alle ultime uscite e non riesce quindi a prendere il sopravvento nella manovra, lasciando spesso il pallino del gioco alla formazione ospite, che sembra invece più quadrata.

Al 43’ il Forlì avrebbe un’altra grossa chance. Sugli sviluppi di un corner avversario, che vede il Prato farsi minaccioso dalle parti di Ravaioli, ne scaturisce un contropiede che Pera innesca per Rrapaj. L’esterno avanza palla piede, con tre compagni che cercano di smarcarsi, ma alla fine sceglie di fare la cosa peggiore, un appoggio a Pera, che viene anticipato da Pagnini. È il preludio al gol ospitePezzi riceve il pallone al limite della propria area, ma proprio mentre sta impostando l’ennesima azione dei suoi ecco quello che non t’aspetti. Il difensore, nel tentativo di controllare per rilanciare, sbaglia il tempo dell’intervento e consegna la palla a Boganini, che avanza qualche metro, se la porta sul sinistro e dal limite lascia partire un collo a giro imparabile per Ravaioli, che si spegne nell’angolino basso alla destra del portiere, vanamente proteso in tuffo. È il 44’ ed il Prato passa improvvisamente, inaspettatamente e forse anche un po’ immeritatamente in vantaggio. 0-1, punteggio con cui si chiude la prima frazione. 

All’inizio della ripresa c’è un cambio di modulo per il Forlì, con Graffiedi che passa al 4-3-3, inserendo Scalini al posto di uno spento Buonocunto. Pronti via e subito Forlì che avrebbe già una grossa occasione per pareggiare. Cross dalla destra a cercare sul secondo palo Manara, che per un non nulla non raggiunge il pallone, forse anche perché spinto da dietro, in maniera furba, dal difensore. Resta però un fuoco di paglia e nonostante l’ingresso di Borrelli, per Ballardini, non succede praticamente nulla per quasi tutto il secondo tempo, perlomeno fino alla mezz’ora. Il Prato controlla ed il Forlì è impotente.

Si arriva così al 75’, quando Graffiedi inserisce anche Longobardi e Fabbri, per Longo e Malandrino, con la manovra del Forlì che improvvisamente si accende. Prima una bella azione condotta da Gkertsos, spostato a sinistra, che serve Pera, il quale di prima intenzione mette al centro per Manara, anticipato col tallone da un difensore, che salva mentre l’attaccante si trova davanti alla porta sguarnita. Un minuto dopo è Borrelli a tentare, sfera a lato di un metro. I Galletti premono e guadagnano corner a ripetizione. Sugli sviluppi di uno dei quali, al 79’, con una deviazione di testa in mischia, Manara angola bene alla destra di Pagnini, nell’occasione battuto, con il difensore avversario a salvare sulla linea di porta. I galletti non si danno per vinti, cercano di riaprire la gara e ci riuscirebbero con Longobardi, che scavalca Pagnini con un delizioso lob, a scheggiare la traversa e rimbalzare oltre la linea. Anzi no, perché il guardalinee non se ne avvede e l’arbitro non convalida. Incredibile: palla dentro di 40 centimetri!

Come recita la più antica legge del calcio, gol mancato (anzi, non concesso) e gol subito. Così, come nel finale del primo tempo, i toscani trovano ancora la rete. Contropiede fulmineo sulla destra, cross velenoso al centro, Ravaioli e la difesa si ostacolano e non riescono a rinviare, consentendo a Maione, appena entrato, di appoggiare in porta il più comodo dei tap-in. 85’, 0-2. La svista non attenua la furia biancorossa, che trova ancora sfogo con Manara all’89’: colpo di testa da ottima posizione, che stavolta il portiere è bravo a deviare in angolo. È l’ultimo sussulto. Nei 4’ di recupero c’è solo il tempo per una conclusione pericolosa, ma a lato, di Maione. Onestamente sarebbe stato troppo. Anzi, forse lo è stato anche così. 

Forlì – Prato 0-2
(p.t. 0-1)

Marcatori: 44’ Boganini, 85’ Maione. 

FORLÌ (3-5-2): Ravaioli; Longo (69’ Fabbri), Ronchi, Pezzi; Gkertsos, Ballardini E. (62’ Borrelli), Buonocunto (46’ Scalini), Rrapaj, Malandrino (76’ Longobardi); Manara, Pera.
A disposizione: Stella, Piva, Nisi, Capitanio, Amaducci. All. M. Graffiedi. 

PRATO (3-5-2): Pagnini; Bajic, Angeli, Sciannamè; Muteba, Serotti (77’ Ibrahima Ba), Strechie, Pardera, Nicoli (76’ Piampiani); Gissi, Boganini (76’ Maione).
A disposizione: Paci, Sottili, Manes, Tomaselli, Romiti, Cestaro. All. G. Favarin. 

Arbitro: Sig. Antonio Savino di Torre Annunziata.
Assistenti: Sig. Ettore Walter Isolabella di Novi Ligure; Sig. Luca De Giovanni di Novi Ligure. 

Ammoniti: Longo, Ballardini E. (F); Muteba, Gissi e Piampiani (P).
Corner: Forlì 11, Prato 4.
Recupero: 1’ e 4’.