Pali e patta al “Brigata Cremona” di Alfonsine, fra i biancazzurri locali ed il Forlì. Un pareggio sancito dai legni e da un gioco sostanzialmente equilibrato, per tutti i 90’. Meglio l’Alfonsine nei primi 45’, come supremazia territoriale, mentre si sono fatti preferire decisamente i Galletti nella ripresa. Solo a livello di occasioni da rete gli ospiti biancorossi hanno costruito maggiormente, con un palo ed un paio in più di nitide occasioni non sfruttate.
LA CRONACA
Parte contratta la difesa del Forlì, rimaneggiata per tre quarti, causa le defezioni di Sedioli e Gkertsos (squalificati) e Zamagni (in panchina per scelta tecnica). Le occasioni però latitano fino al 15’, quando sugli sviluppi di un corner Ballardini conclude pericolosamente, da centro area, su spizzata di Gómez. Pronta la risposta di Carroli a negargli il gol. La gara prosegue senza avuti fino a metà tempo, quando i padroni di casa vanno due volte alla conclusione. Prima Niccolò Venturi vede il suo tiro deviato in corner, poi sugli sviluppi dell’angolo Magri spara alto. È quattro minuti dopo che l’Alfonsine costruisce la sua più grande chance. Su una punizione dalla sinistra, sul lato corto dell’area di rigore, viene servito Venturi che, solo al centro, dal limite svirgola. La palla giunge ad Alessandrini, a 7 metri dalla porta, che al volo conclude potente ed angolato. Sembra fatta per la rete, ma De Gori si supera e devia sul palo alla sua destra. Carambola impazzita con la sfera a danzare sulla linea, fino al fischio dell’arbitro a decretare un fallo in attacco, mentre la palla stava scivolando in rete.
Scampato il pericolo, i Galletti riprendono a macinare il loro gioco, senza però creare alcunché. Prima della fine della frazione, al 38′, mister Paci inserisce un po’ a sorpresa Albonetti al posto di uno spento Pastorelli, già ammonito per un pericoloso fallo ai limiti della propria area di rigore ed evanescente in fase offensiva, ridisegnando tatticamente la propria formazione e passando dall’iniziale 4-2-3-1 ad un più prudente 4-3-3. Dall’altra parte l’Alfonsine si rende pericoloso solo sugli sviluppi di calcio piazzato: corner o punizione che sia, con la palla sempre scodellata al centro dell’area, nella speranza di una deviazione vincente, che però non arriva grazie all’attenta retroguardia forlivese. Il primo tempo termina così, dopo tre minuti di recupero, su un giusto risultato di parità.
La ripresa si apre sugli stessi ritmi del primo tempo e subito in apertura, dopo tre minuti, è Alessandrini a cercare di rendersi pericoloso di testa, ma la sua deviazione è tutt’altro che di difficile lettura per De Gori, che blocca senza problemi. Un tiro alto di Pellecchia sancisce l’ultima azione del giocatore, che viene sostituito da Bonandi, il quale risulterà uno dei migliori del Forlì da qui alla fine dell’incontro. La gara si vivacizza di lì a poco ed al 53’ è Buonocunto a non sfruttare un cross dalla sinistra di Ballardini, giunto al termine di un’azione insistita. La palla scavalca tutta la retroguardia dei padroni di casa, con l’attaccante forlivese che controlla al limite dell’area piccola, leggermente defilato sulla destra, ma incredibilmente non riesce a concludere. È il momento migliore del Forlì, che due minuti più tardi si fa vivo con Pop, di testa su calcio d’angolo: palla fuori. Ancora Bonandi a suggerire al termine di un’azione personale insistita, condita con una bellissima serpentina, che cerca l’imbucata per Buonocunto, scattato in piena area di rigore in posizione regolare, il quale però non aggancia e la palla che termina fra le mani di Carroli, non senza un brivido.
Per i successivi dieci minuti sono solo i cambi a dettare il ritmo della gara, fino a quando ancora Bonandi non innesca Souare, che di testa manda fuori. Dopo poco altro squillo del Forlì, questa volta con Albonetti, che conquista palla sulla trequarti ed avanza, preparandosi il tiro e lasciando partire un collo interno destro potente e preciso, che dopo aver superato Carroli si stampa però sul palo destro, terminando la propria corsa fuori dallo specchio della porta. Poi è di nuovo Bonandi a creare per Souare con un preciso cross dalla sinistra. La palla, scodellata sul secondo palo, vede l’attaccante svettare di testa ed impegnare severamente il portiere avversario ad una difficile parata a terra. Sulla corta respinta bassa è ancora Souare ad avventarsi sul pallone, scagliando una potente conclusione che si stampa sulla traversa, dopo aver scavalcato l’estremo difensore in procinto di rialzarsi. È sicuramente l’occasione più nitida, l’ultima avuta dai Galletti.
L’Alfonsine si riordina in campo e la gara volge al suo termine, con i padroni di casa a tentare il colpo negli ultimi minuti. Solo all’80’ però De Gori rischia veramente, quando Santucci opera un maligno cross dalla sinistra, con traiettoria a girare verso la porta. Nessuno fra attaccanti e difensori riesce nella deviazione, con Vesi che fa velo ed il giovane portiere forlivese che deve compiere il secondo prodigio di giornata. Colpo di reni a smanacciare la palla a fil di palo, un attimo prima che varchi la linea. È l’ultima emozione del match. Dopo 5’ di recupero l’arbitro decreta infatti la fine dell’incontro sullo 0-0. Un pari che accontenta tutti, anche se il Forlì, ai punti, avrebbe meritato qualcosina in più.
Alfonsine – Forlì 0 – 0
ALFONSINE (4-4-2) – Carroli; Ricci Maccarini, Bertoni, Succi, Manara; Venturi (81’ Ricciotti), Magri, Derjai, Alessandrini (66’ Santucci); Saporetti (85’ Tavolieri), Innocenti R.
A disposizione: Palermo, Hysa, Grieco, Savelli, Gavoci, Casadei.
All. M. Gori.
FORLÌ (4-2-3-1) – De Gori; Baldinini, Biasiol, Vesi, Marzocchi; Ballardini, Pop; Pastorelli (38’ Albonetti), Buonocunto, Pellecchia (49’ Bonandi); Gómez (65’ Souare).
A disposizione: Baldassarri, Zamagni, Favo, Galanti, Pacchioni, Ferraro.
All. M. Paci.
Arbitro: Silvia Gasperotti di Rovereto (TN).
Assistenti: Giuseppe Daghetta di Lecco e Tommaso Ercolani di Milano.
Ammoniti: Succi, Ricci Maccarini e De Milato (Prep. Portieri)(A); Pastorelli, Vesi, Ballardini e Bonandi (F).
Corner: 6-5 per l’Alfonsine.
Recupero: 3’ e 5’.

LE PAGELLE
De Gori 7 – Sbaglia solo un’uscita alta, deviando comunque in corner. Per il resto solo due interventi decisivi, a mantenere inviolata la sua porta… e la difesa del Forlì è la seconda meno battuta!
Baldinini 6,5 – Buona la gara del capitano, che quest’anno sta dando un apporto superiore al passato. Quando sta bene è come il formaggio: sta bene dappertutto. Oggi schierato terzino ha fatto il suo per tutti i 90’.
Biasiol 6,5 – Non si fa ammonire ed è già una notizia. Sbaglia qualche appoggio più del solito, ma in marcatura non difetta mai e svetta sempre di testa. Un muro!
Vesi 6,5 – Stesso discorso del compagno di reparto, senza però svarioni palla al piede. Paga comprensibilmente un po’ di ruggine all’inizio, ma non sbaglia mai. Solido.
Marzocchi 6 – Timido, ma non negativo. Non fa sfracelli ma sembra in miglioramento.
Ballardini 6,5 – Solito moto perpetuo. Pecca in impostazione, ma in interdizione fa il suo. Un grave svarione potrebbe essere fatale ma recupera facendosi però ammonire. Diga.
Pop 6 – Senza infamia e senza lode. Non sfigura e non si fa mai battere dall’avversario. Ma serve qualcosa in più, specialmente fuori casa.
Pastorelli 5 – Prova opaca in attacco, condita da un giallo che poteva costare caro (fallo appena fuori area!). Paci lo toglie per cambiare registro. [38’ Albonetti 6 – Tiene bene il campo, giocando quest’oggi da mezzala, ma non è una novità. Sfiora il gol partita con un siluro dai 20 metri che centra il palo.]
Buonocunto 6,5 – Più dentro al gioco ed alla manovra rispetto alle ultime uscite. Non concretizza però le occasioni avute.
Pellecchia 5,5 – Anonimo nel primo tempo, esce ad inizio ripresa dopo l’unica conclusione tentata. [49’ Bonandi 7 – Finalmente il ‘genietto’ del centrocampo si accende ed illumina la scena. Dai suoi piedi nascono le azioni migliori, che i compagni non sfruttano a dovere.]
Gómez 6 – Solito contributo di quantità, però con meno qualità del solito. Non va mai alla conclusione, ma è prezioso nel fare a sportellate con i difensori centrali avversari. [65’ Souare 6 – Finalmente tira in porta e si rende pericoloso. Il ruolo di centravanti gli si addice sicuramente di più in fase offensiva, rispetto a quando è relegato sulla fascia. Peccato non sia riuscito a segnare.]
All. Paci 6 – Legge bene la partita e cambia assetto già nel primo tempo. Purtroppo però oggi i suoi non erano in grandissima giornata, pur essendo più pericolosi degli avversari. In difesa però la sua mano si vede, eccome!
Forlì 6 – Non brillante il Forlì quest’oggi, riesce però a portare a casa un buon risultato. Pochi pericoli corsi ed alcune occasioni non sfruttate al meglio: il pareggio sta tutto qui. L’identità difensiva però è sempre più evidente e solida, anche cambiando gli interpreti.