Tornano in campo i Galletti e lo faranno al “Brigata Cremona” di Alfonsine (domenica, calcio d’inizio alle ore 14.30), a sette giorni dal prezioso successo sul Progresso ‘targato’ Pellecchia. Gli uomini di mister Massimo Paci inaugureranno la seconda parte del girone d’andata, quella dedicata agli scontri diretti salvezza, sul sempre ostico campo della cittadina ravennate, a quasi 10 anni dall’ultima vittoriosa sfida ai biancazzurri.
In classifica i padroni di casa seguono i biancorossi a tre lunghezze di distanza, a causa della sconfitta rimediata nell’ultima gara in trasferta col Calvina (1-3), e vorranno sicuramente sfatare il tabù interno, che mai li ha visti vittoriosi quest’anno sul campo amico (3 pari e 2 sconfitte).
Il tecnico forlivese ha le idee chiare su come la sua squadra dovrà approcciare la gara, cioè con «umiltà e mentalità», senza farsi condizionare dalle forzate e contemporanee assenze, per squalifica di una giornata, di Sedioli e Gkertsos, oltretutto entrambi under. Detto che torna disponibile il portiere del 1999, Nicolò Samy Baldassarri, che sia giunta l’ora di Marzocchi? «La sostituzione dei due squalificati non è un problema. Abbiamo tanti giovani e tutti bravi. Marzocchi è a posto: deve aver pazienza, lavorare bene e sfruttare l’occasione quando arriverà. È una legge del calcio».
Paci che si dice pure abbastanza soddisfatto, anche se ancora non del tutto, della fase offensiva. Se da un lato la sua squadra non brilla per prolificità in attacco (al 14º posto, con ‘sole’ 11 reti in 10 partite), è comunque quasi sempre andata a segno, a dimostrazione che resta sempre pericolosa. Cosa le manca ancora?
«Manca la gestione degli ultimi 30 metri e l’attacco all’area di rigore, dove spesso invece che buttarci negli spazi vuoti andiamo a cercare l’uomo. Ci stiamo lavorando ed anche in settimana abbiamo svolto un lavoro specifico in questo senso con gli attaccanti. La fase di possesso invece inizia a dare segnali positivi. Col Progresso nella prima mezz’ora abbiamo fatto molto bene. Anche in precedenza abbiamo giocato alla pari con le formazioni migliori del campionato e potevamo avere comunque vinto qualche partita in più. L’avremmo meritato. Manca soprattutto l’aspetto mentale, in cui dobbiamo migliorare. Non è però una cosa allenabile, ma si acquisisce e per svilupparlo servono tempo ed esperienza, che si può fare solo giocando partite ufficiali. Ci manca l’esperienza, è un percorso e ci arriveremo il prima possibile. Ci servirà fare questo step per ambire a diventare una grande squadra».
Il tecnico sembra conoscere bene l’avversario di turno, l’Alfonsine appunto, con tutti i pregi e i difetti.
«I ravennati applicano un canonico 4-4-2, con un mediano d’esperienza e gioca sui lanci lunghi, per le spizzate di testa del loro centravanti. Giocano sporco e soprattutto dovremo fare attenzione sulle seconde palle. Staranno chiusi ad aspettarci e sarà una partita difficile, oltretutto fuori casa, ma ce la possiamo giocare benissimo. Dalle dichiarazioni che ho letto mi è sembrato di capire che aspettassero proprio questo partita. Ci sottovalutano e ne siamo contenti».
Gli ultimi buoni risultati non hanno cambiato la prospettiva stagionale dell’allenatore, almeno per ora.
«Il nostro obiettivo resta la salvezza, stop. Dobbiamo trovare il nostro equilibrio, con la massima umiltà. Adesso è ancora presto e dobbiamo aver fame ogni partita, poi se arriverà qualcosa in più, siamo qui per questo».
Dirigerà la gara l’arbitro Silvia Gasperotti di Rovereto (TN); coadiuvata degli assistenti Giuseppe Daghetta di Lecco e Tommaso Ercolani di Milano.
I CONVOCATI
De Gori, Baldassarri
Galanti, Vesi, Zamagni, Ferraro, Biasiol, Marzocchi
Favo, Pop, Ballardini, Albonetti, Buonocunto, Pastorelli, Pellecchia, Baldinini
Souare, Bonandi, Gomez, Pacchioni