In Emilia-Romagna porte ‘semi-aperte’ per eventi e spettacoli

La nuova ordinanza della Regione Emilia-Romagna, già entrata in vigore proprio in queste ore, contiene importanti integrazioni (in senso lato) anche per il mondo dello sport del nostro territorio. Nello specifico, per quanto concerne l’accesso agli impianti sportivi da parte del pubblico. L’atto firmato dal governatore Stefano Bonaccini, infatti, introduce la novità delle porte ‘semi-aperte’ per tutti gli eventi e gli spettacoli dal vivo, al chiuso e all’aperto che si svolgono in Regione.

Un ulteriore passo in avanti (assolutamente non di poco conto), dunque, rispetto alla normativa vigente a livello statale. Seguendo quanto riportato nell’ultimo Dpcm firmato dal premier Conte, infatti, in tutta Italia è oggi possibile accogliere, a numeri rigorosamente fissi, un massimo di 1000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso. Solo e soltanto in Emilia-Romagna si potrà appunto andare oltre questi limiti, con il numero di spettatori che sarà proporzionale alla capienza del locale o dell’impianto (40-50% circa?). Ecco spiegato il significato di porte ‘semi-aperte’.

Quanto deciso in viale Aldo Moro andrebbe ovviamente a ‘supporto’ del mondo del calcio di serie A, con le quattro squadre emiliane (Bologna, Sassuolo, Spal, Parma: saranno di nuovo impegnate in campionato già nei prossimi giorni) che tecnicamente potrebbero tornare a giocare davanti agli occhi dei propri tifosi. Non a caso i vertici nazionali del calcio hanno auspicato il ritorno del pubblico nel giro di un mese al massimo. Ma anche pallone e basket forlivese, situazione epidemiologica permettendo, possono davvero sperare di iniziare i rispettivi campionati a fine estate con un ragionevole numero di tifosi e appassionati.