Jerez, doppietta Ducati nelle FP2: Dovi è 2º

Il primo weekend europeo della MotoGP, a Jerez de la Frontera, si apre all’insegna della Ducati. La casa di Borgo Panigale, al termine della seconda sessione di prove libere sul circuito andaluso, si dimostra infatti la più veloce in pista, piazzando entrambi i piloti del team ufficiale davanti a tutti: Danilo Petrucci al 1º posto (1’37.909), Andrea Dovizioso al 2º (+0.097). Tempi davvero ottimi, quelli stampati dalle Rosse, che dimostrano così di poter andar veloce sia sul giro secco che sul passo gara su un tracciato storicamente poco ‘amico’. 4º il campione del mondo in carica, Marc Marquez (+0.238).

Nel mattino spagnolo, nelle FP1, a far la voce grosse sono invece state le Honda HRC, anch’esse ‘stampando’ una bella doppietta con Marquez seguito, a poco più di un decimo, dal compagno di team Jorge Lorenzo (‘ridimensionatosi’ nelle FP2: solo 9º). Nelle qualifiche di domani (via alle ore 10 col Q1) se ne vedranno delle belle.

“E’ stato un venerdì positivo – spiega Dovi al termine delle libere – Non tanto per la posizione finale, bensì per il passo che siamo riusciti a fare a metà turno con le gomme usate nella mattina. E’ migliorato il feeling con un set-up diverso, cosa che ci ha avvicinato a Marquez. Bisogna lavorare su questi aspetti e siamo contenti per questo. Però la classifica finale non rispecchia i valori effettivi, secondo me. Sarà infatti necessario aspettare domattina, quando le condizioni saranno ottimali e tutti miglioreranno il proprio tempo. Tocca quindi continuare a lavorare per restare nei 10, che qui non è semplice: saremo tutti molto vicini. Miglioramenti da apportare? Perdiamo ancora un po’ troppo nei curvoni. Poi dovremo interpretare al meglio l’asfalto nuovo, che può comunque cambiare ancora se, come sembra, non pioverà. Staremo attenti a cambiamenti in corsa dell’asfalto”.

A tener banco, specie nella prima sessione, è infatti stata, come preannunciato, l’annosa questione legata al nuovo asfalto di Jerez, con più di metà circuito rifatto di recente e dunque con un feeling con le gomme tutto da trovare. Marquez ha infatti girato con la gomma hard al posteriore, mentre Dovi e la Ducati lavorano sulla mescola media. In FP2, addirittura, Andrea ha girato con la soft, scelta replicata poi anche da Marquez. “Nessun grande problema – spiega Davide Tardozzi, ds Ducati – L’unico dubbio è capire come lavorano le gomme su questo asfalto. Il grip non è male, i piloti sono contenti ma sicuramente influenzerà la scelta delle gomme. Ci sono mescole con il vecchio e il nuovo compound e stiamo capendo la differenza. Come la maggioranza dei piloti, a parte Marquez, stiamo usando la media che è della vecchia generazione di gomme, la stessa che avevamo nei test“.