In geometria la quadratura del cerchio è la sintesi della spasmodica ed utopistica ricerca della perfezione. Qualcosa a cui ambire, avvicinarsi, senza però poterla mai raggiungere definitivamente. Stesso discorso si può fare per una qualsiasi squadra, di un qualsiasi sport, in cui l’allenatore di turno è chiamato a sintetizzare, nel suo gruppo, tutti quei valori tecnici, morali ed intrinsechi, che danno di quel gruppo il vero valore: la famosa ‘chimica di squadra’.
Ora, si potrà obiettare che non siamo a scuola, per parlare e studiare materie scientifiche. D’altronde niente è più lontano nel voler paragonare lo sport, il calcio soprattutto, con una scienza esatta. Lasciamo la scienza agli scienziati ed il calcio agli appassionati. La frase sopracitata però, ‘la chimica di squadra’, non è usata a sproposito, ma rende efficacemente l’idea del perché alcune squadre rendano oltre al loro valore presunto ed altre invece no. È qui che sta la bravura del tecnico.
Rapportando questo discorso al Forlì, si può affermare che mister Massimo Paci la sua ‘quadratura’ la stia costruendo e raggiungendo, mattone dopo mattone, con risultati sempre più evidenti. Quello che ad inizio stagione sembrava un brutto anatroccolo, si sta lentamente trasformando in un cigno. Il gruppo biancorosso sta sempre più mettendo in mostra la mentalità voluta dall’allenatore, al di là dell’aspetto tecnico-tattico, denunciando una sempre più consolidata ‘chimica di squadra’, dove ogni elemento sta al suo posto e sa cosa fare in qualsiasi momento.
La miglior controprova a ciò l’ha data, per l’ennesima volta, il pubblico del “Morgagni”, da molto tempo mai tanto entusiasta dello spettacolo offerto dalla propria squadra, come ora. L’aver riconquistato la stima e l’affetto dei propri tifosi (non quelli della Gradinata, sempre caldi e vicini alla formazione biancorossa, ma quelli un po’ più freddini della Tribuna) è la miglior dimostrazione che la strada sia quella giusta e di come il lavoro del tecnico stia cominciando a dare frutti. Si badi bene, non era affatto facile nè scontato che ciò avvenisse, soprattutto alla luce del tremendo calendario del Forlì, che ha visto i Galletti affrontare in sequenza, come in un ‘fil rouge’ di “Giochi senza frontiere”, le prime quattro della graduatoria.
Se è vero che la classifica ancora non sorride, sorridenti lo erano le facce dei fans biancorossi, al termine della preziosa, sofferta ma importantissima vittoria contro il Crema. Una conferma, la terza consecutiva, di come la squadra stia cambiando pelle, in attesa dell’ulteriore esame di maturità previsto per domenica prossima, quando i Galletti termineranno il loro tour de force salendo a Correggio, per affrontare l’attuale terza forza del girone. In attesa che la strada spiani un po’, dopo aver affrontato le vette dolomitiche, con tutti a chiedersi: ma Paci, l’avrà veramente raggiunta la quadratura del cerchio?