Al termine di una partita double face, il Forlì contro la Vastese centra il secondo 1-1 consecutivo, davanti al pubblico amico. Una sfida dalla quale i padroni di casa avrebbero certamente meritato di ricavare qualcosa di più, al di là di una prima parte di gara (specie i primi 30′) particolarmente spenta e sottotono, in grado di ‘regalare’ il vantaggio (in offside) agli abruzzesi. Riportato l’equilibrio con Graziani prima del ‘gong’, nella ripresa un Forlì ben più vivace e tonico ha poi messo in evidenza tutti i difetti – in primis fisici ed atletici – degli avversari, ma l’intenso forcing dei biancorossi di casa, durato di fatto per tutto il corso della ripresa (non si segnala un’azione d’attacco della Vastese, priva di bomber Leonetti, nei secondi quarantacinque minuti), non ha portato con sé i meritati tre punti. Punto che porta i Galletti a quota 25 punti staccando Avezzano e Isernia (ko rispettivamente con Agnonese e Jesina), ma la salvezza diretta, proprio con la vittoria dei jesini, si allontana (-3).
Pronti, via e sul prato del “Morgagni” va in scena un monologo della squadra ospite. E’ sempre la Vastese, infatti, ad avere tra le mani il pallino del gioco in avvio. Certo, le insidie per la porta di Aglietti sono scarse (Sbardella da fuori al 5′, il portiere forlivese controlla), ma nel primo quarto d’ora il Forlì, di fatto, non esiste: i marchigiani fanno circolare bene palla da una parte all’altra, anche se spesso in maniera un po’ troppo compassata, i padroni di casa girano invece a vuoto alla ricerca di un errore altrui. I Galletti gettano al vento un paio di ripartenze a metà campo con Cenci, mentre al 15′ la Vastese va vicina al gol con una bella girata in area di rigore di Shiba che termina di poco fuori. Dopo un paio di urlacci di mister Protti, i biancorossi si accorgono di dover alzare un minimo il proprio baricentro, onde evitare una partita estremamente ‘schiacciata’ e di grande sofferenza. Conseguenza naturale è, se non altro, un minimo di pressing un po’ più ordinato, che porta a qualche bel recupero ma nulla più. Alla mezz’ora la partita si ravviva. E’ prima il turno della Vastese, con Di Giacomo che, sulla sinistra si incunea facilmente in area e crossa in mezzo, dove Shiba non trova però spazio e la palla termina fuori. Ribaltamento di fronte e tocca al Forlì sfiorare il vantaggio: Graziani appoggia splendidamente per Cenci in area di rigore, il quale, tentennando forse troppo, conclude a fil di palo con tanto di deviazione provvidenziale del difensore. Il Forlì c’è, bene l’avanzamento di Cenci sulla trequarti, ma, proprio sul più bello, arriva la doccia gelata. Calcio d’angolo per i locali, Mazzotti tenta la girata al volo da fuori area ma fa cilecca e innesca il contropiede avversario: addirittura 5-contro-1, Kone si invola verso la porta, serve al centro per Fiore (in netto fuorigioco) che non può davvero sbagliare. Rabbiosa arriva la pronta reazione del Forlì, che in pieno recupero centra immediatamente il pareggio, con l’incornata di testa di capitan “Ciccio” Graziani, autentico rapace d’area, su un cross preciso dalla sinistra di Ambrosini.
Al rientro dagli spogliatoi il Forlì parte col piede sull’acceleratore. ‘Forte’ di vari erroracci abruzzesi sulla trequarti difensiva e di un centrocampo più robusto (subito fuori D’Angeli, dentro Gimelli), gli uomini di Protti si fanno infatti vedere spesso al tiro nei primi minuti della ripresa: prima con una punizione di Ambrosini (a lato), quindi con Cenci dal limite (alto). Ambrosini tenta il gol della domenica, al 68′, con una girata da metà campo con Patania fuori dai pali: bella l’intenzione e anche la conclusione, ma il portiere abruzzese non si fa sorprendere. La Vastese è letteralmente sulle gambe, mister Montani non mischia le carte in tavola (primo cambio soltanto all’81’) nonostante i suoi siano vistosamente a corto di fiato e gambe. Solo Forlì in campo: Ambrosini imperversa ed è una continua spina sul fianco, il meritato vantaggio lo sfiora Vesi al 79′, con un bel colpo di testa su angolo neutralizzato da un mezzo miracolo di Patania. Il “Morgagni” ci crede e carica a gran voce i suoi beniamini, che all’83’ hanno di nuovo una doppia occasione: Graziani, servito da Cenci, è chiuso in angolo, sui cui sviluppi, dopo un batti e ribatti nell’area piccola, Baldinini prova la rovesciata respinta però dalla difesa. Nuova occasione d’oro biancorossa all’88’, quando il ‘solito’ Cenci la mette forte in mezzo dalla destra, palla su cui il neo entrato Del Sante, in stirata, non colpisce per un soffio. Nel recupero il Forlì lancia l’ultimo ‘colpetto’ con Vesi (palla alta), su cui si spengono le restanti speranze dei padroni di casa, che indubbiamente avrebbero meritato qualcosa di più del secondo pareggio consecutivo.
Forlì – Vastese 1 – 1 (p.t. 1-1)
FORLI’ (4-3-3) – Aglietti; Croci, Vesi, Brunetti, Possenti; Mazzotti, Cascione (17’st Baldinini), Cenci (44’st Putrino); D’Angeli (4’st Gimelli), Graziani (40’st Del Sante), Ambrosini. All. Protti.
A disposizione: Mordenti, Di Benedetto, Prati, Bungaja, Ferrario.
VASTESE (4-3-3) – Patania; De Meio, Sbardella, Del Duca, Di Giacomo; Stivaletta, Capellupo, Palestini; Fiore (40’st Russo), Shiba, Kone (36’st Ferrara). All. Montani.
A disposizione: Selva, Iarocci, Mataloni, Conti, Palumbo, Cicarello, Leonetti.
Marcatori: 41’pt Fiore (V), 46’pt Graziani (F).
Note | Ammoniti: Cascione (F), Del Duca, De Meio, Shiba (V) – Recupero: 2’pt, 5’st.

[Fermo immagine, sul vantaggio Vastese, gentilmente offerto da Teleromagna]
Le Pagelle
Aglietti 6 – Terza partita di fila senza sporcarsi i guanti.
Croci 6,5 – Dà spinta, unico nel gol avversario a reggere l’urto del contropiede. Secondo tempo particolarmente propositivo.
Vesi 6,5 – Inizia sottotono, ma è in continua e progressiva crescita nel complesso. Sfiora addirittura il gol del vantaggio nella ripresa.
Brunetti 6,5 – Senza sbavature né errori, altra prova più che sufficiente.
Possenti 6 – Non incide e non fa la differenza, ma dalla sua parte tiene. Impreciso, però, quando va al cross.
Mazzotti 5,5 – Impiegato fuori ruolo, non incide come ci si attende. Paga a carissimo prezzo lo svarione in occasione del vantaggio della Vastese. Sale in cattedra, però, quando esce dal campo Cascione.
Cascione 5 – Doveva essere l’uomo della svolta, ma con lui la squadra non gira. (17’st Baldinini 6 – Solita generosità al potere, mette dinamismo e dà una mano in fase offensiva)
Cenci 5,5 – Prestazione sufficiente, da solito ‘guastatore’, macchiata però da un grave errore alla metà del primo tempo, quando si divora un gol cincischiando troppo. (44’st Putrino sv)
D’Angeli 5 – Non si fa vedere, Protti lo toglie dalla mischia in avvio di ripresa. (4’st Gimelli 6,5 – Si sta adattando in un ruolo non suo, è molto pericoloso quando va al cross. In buono stato di forma)
Graziani 7 – Non lesina un centimetro di impegno e di sforzo per tamponare e rendersi utile alla causa. Realizza un gol di capitale importanza con un imperioso stacco di testa, un gol da bomber di razza. Prestazione poi impreziosita da una ‘pazzesca’ (ma inutile, purtroppo) rincorsa a ritroso, in recupero, in occasione del vantaggio avversario. Fulgido esempio di attaccamento alla maglia. (40’st Del Sante sv)
Ambrosini 6,5 – Mette l’assist per la rete. E’ una spina nel fianco sui calci piazzati ma anche per quanto fatto nella ripresa sul fronte offensivo. Rendimento positivo.
Protti 6 – L’errore della squadra su calcio d’angolo non è certo colpa sua. Squadra che nel secondo tempo si è poi espressa bene, nonostante le fatiche dell’infrasettimanale. Buona la lettura della ripresa.
Forlì 6 – Ancora una buona prestazione, nel complesso, a cui mancano però i tre punti. La situazione si fa brutta, urge risalire la china al più presto.
Morgagni 6,5 – Un plauso ai tifosi di casa, a sostegno dei ‘loro’ giocatori nel secondo tempo nonostante una prima parte di gara negativa senza mugugni.
[Gianluca Dall’Oro]