Un esordio di un certo spessore, quello di domenica scorsa, per Moussa Souare. Acquisto dell’ultimo calciomercato forlivese, forse passato sin troppo in sordina, che in realtà sta trovando spazio nello scacchiere di mister Paci ed anche considerazione da parte dello stesso tecnico.
Attaccante di 175 cm, classe ‘98 e dal pedigree eccellente, Souare è nato in Guinea e si è formato calcisticamente in Italia. A 16 anni è al Santarcangelo, che nei tre anni successivi lo gira sempre in prestito a società professionistiche: Sassuolo, Bologna ed Inter, che finalmente crede in lui e lo riscatta, a luglio 2017. Alla “Beneamata”, in U19, è compagno di squadra per un anno di Pinamonti, bomber interista delle giovanili ed ora al Genoa in serie A, con cui conquista lo Scudetto di categoria nelle finali giocate in Emilia (Parma, Sassuolo e Reggio Emilia). Viene poi mandato a maturare prima al Monopoli, in serie C (6 mesi), e poi per un anno a Malta. Termina quindi la stagione 18/19 alla Fiorita, nel Campionato Sammarinese. Svincolatosi, viene quindi ingaggiato dal Forlì dal ds Di Fabio.
Brevilineo, guizzante e tecnico, gioca come seconda punta, ma grazie alla sua grande velocità può giostrare anche da esterno d’attacco. Preferisce occupare la fascia destra, di cui presto diventa padrone, in virtù di una rapidità sconosciuta a queste latitudini del calcio. Sembra sempre sul punto di spaccare in due la partita ed in contropiede è micidiale (guardalinee permettendo!).
Dopo la buona prestazione di domenica scorsa, contro il Franciacorta, si presenta in sala stampa con tutto il suo carico di simpatia, ma con la comprensibile rabbia di chi si è sentito ingiustamente penalizzato, fornendo la sua versione dell’episodio.
«A dire il vero il gol l’avevo fatto ed anche buono. Non so perché il guardalinee abbia segnalato il fuorigioco, non c’era assolutamente. Peccato. Avremmo pareggiato sull’1-1 al 60’ e sarebbe potuto cambiare tutto».
Soddisfatto, ma senza enfasi della propria prestazione, sottolinea come si trovi bene con i compagni, confidando nel futuro.
«Il campionato è appena iniziato e spero in futuro di fare ancora meglio. Tutta la squadra, in generale, deve ancora trovare il suo ‘standard’ ideale. Minella? Mi trovo bene con lui, ma anche con tutti gli altri del reparto avanzato, non ho alcun tipo di ‘preferenza’».