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Al triplice fischio che tira giù la serranda sul derby, l’aria si fa subito più rovente di una fornace. Il rigore di Alessandro a tempo scaduto che taglia le gambe ai sogni di gloria biancorossi, o meglio, grigiorossi, scatena il putiferio sulle tribune. Protagonisti non semplici appassionati, ma i vertici della Società di viale Roma. A notarlo non solo la tribuna “VIP” ma un po’ mezza Romagna, visto che direttamente coinvolta nel trambusto è la troupe di TeleRomagna, emittente partner dei bianconeri come sempre in diretta quando il Cesena è in trasferta. Mentre la polemica accende gli animi in campo, ecco infatti che la ripresa balza improvvisamente e il commento s’interrompe: un non ben identificato supporter è entrato nel box riprese, seguito poi dall’attuale presidente Gianfranco Cappelli e dall’ex timoniere Stefano Fabbri; discutono animatamente con la troupe rea, a loro detta, di aver provocato fino a “sputare” sulle fila sottostanti. Prima che gli animi si plachino passano minuti.

Tempo che non placa l’amarezza dei massimi dirigenti forlivesi che a breve deborda in sala stampa, dove Cappelli promette fuoco e fiamme: “Visto il risultato, giocatori e allenatore sono in silenzio stampa. Come mia presa di posizione, alla luce dello scempio, gli errori arbitrali, i continui falli subiti e il rigore inesistente concesso riferirò in Lega, chiedendo di visionare i video.” E poi la clamorosa serrata: “Il Cesena se vorrà rilasciare dichiarazione prenderà il pullman e le andrà a fare al Manuzzi. La sala stampa è chiusa“.