Cade il tabù del derby della Ravegnana in trasferta. Dopo quattro annate zeppe di delusioni e ko, la Pallacanestro 2.015 esce per la prima volta a braccia alzate dal confronto sotto San Vitale. E lo fa con una prestazione ‘enorme’, che certifica ancora una volta lo status di questa Unieuro. Vince 83-70, Forlì, superando i padroni di casa di Ravenna con una seconda parte di gara ai limiti della perfezione tecnica. Rimettendola cioè in sesto mandando in panne gli avversari con una super difesa – con la netta sensazione di aver lasciato ‘sfogare’ gli avversari nei precedenti 20′ –, quindi aprendo i rubinetti offensivi nell’ultima frazione. Appena 30 punti nel primo tempo (11 nella seconda frazione…), 53 nel secondo: la differenza non è certo banale. Protagonista assoluto di questo switch decisivo è Jacopo Giachetti, che ha chiuso a 21 punti (con appena 8 tiri) di di cui 12 negli ultimi 10′. Con T-Rod a inventare, quando effettivamente decide di azzannare la partita, tutto è più semplice, e anche Rush ne approfitta ben volentieri (15).
Insomma, un’altra partita importante portata a casa, che consente all’Unieuro di mantenere l’imbattibilità in regular season (cinque vittorie su cinque) e la proietta in vetta alla classifica del girone Rosso acciuffando Napoli e Scafati a quota 10 punti. Con una partita in meno rispetto alle due campane, peraltro. La trasferta di Roma, in casa Eurobasket, è già dietro l’angolo (si gioca domenica alle 17), quindi San Severo al PalaGalassi: due sfide abbordabili che condurranno poi all’incrocio casalingo tutto da vivere contro i partenopei.
Pronti, via e dalla palla a due esce subito alla grande Ravenna, che dà il ‘la’ al derby con un break iniziale di 7-0 fatto di una tripla di Denegri e due viaggi in lunetta. Rodriguez manda a bersaglio il primo canestro forlivese a 2’35”, ma Ravenna è più energica e tiene a distanza di sicurezza gli avversari per tutta la prima metà della prima frazione. Forlì, infatti, subisce le penetrazioni a canestro di James, mentre nella metà campo offensiva pecca spesso di lucidità e attenzione, infrangendosi sulla difesa bizantina particolarmente vigile sugli scarichi. Bisogna così attendere l’ingresso in campo di capitan Giachetti per il primo spunto ospite (18-16 a 8’40”), quando la bottiglia viene stappata e gli attacchi delle due squadre si fanno effervescenti. In avvio di seconda frazione l’Unieuro si avvicina ancor di più con Bruttini (22-21), ma Ravenna trova punti dai suoi lunghi e allunga nuovamente sul +6 (27-21, 11’35”) prima di un’interminabile fase completamente ‘bloccata’. La partita si fa ancor più fisica e giocata sui nervi, senza alcun canestro per ben 3’40” di gioco, prima cioè di una giocata di ottima fattura di Dilas. Forlì, a quel punto, cerca di tamponare l’area, una scelta che i giallorossi le fanno pagare a caro prezzo. Denegri, Cinciarini e Venuto, a turno, puniscono dalla lunga distanza e, a pochi istanti dalla pausa lunga, i padroni di casa volano sul +8 (36-28). Una seconda metà di secondo periodo non propriamente brillante per i biancorossi, le cui ali sono costantemente tarpate dagli uomini di Cancellieri con continui raddoppi a bloccare manovra e punti di riferimento. Su tutti, Terrence Roderick gioca palesemente in prima marcia.

Al rientro dagli spogliatoi è ancora Ravenna a menare le danze. Nonostante il quarto fallo fischiato a Simioni e Givens, i bizantini colpiscono ancora con precisione dalla lunga distanza e al 23’ trovano il loro massimo vantaggio del match (44-35). Di punto in bianco, però, ecco la svolta del match. In uscita dal timeout Dell’Agnello ordina ai suoi il cambio sistematico sul portatore di palla avversario, che si accoppia così ogni possesso col lungo forlivese di turno (in particolare Bruttini). Così, con un Rush attivissimo sul fronte offensivo, Forlì confeziona uno 0-8 che a metà del terzo quarto vale il -1 (44-43), ricostruendo così quanto dilapidato nei precedenti 15’. L’OraSì si aggrappa all’esperienza di Cinciarini e Chiumenti e mantiene il controllo (53-46, 27’35”), prima che salga in cattedra Roderick. Un canestro di sua iniziativa, arma le triple vincenti di Roderick e Natali: ancora un break di 0-8 e i biancorossi mettono la testa avanti per la prima volta nel match (55-56) con 11” del terzo periodo ancora sul cronometro. Ravenna tenta subito la reazione, ma l’ultima frazione di gioco è interamente targata Forlì, che a 31’45” trova il nuovo vantaggio con Roderick (58-61) e poi dilaga. Sì, perché Ravenna resta subito senza lunghi importanti (Simioni e Givens fuori per falli), mentre dall’altra parte T-Rod e Giachetti dialogano e colpiscono, la palla ‘gira’ alla perfezione, Bruttini è monumentale e un parziale complessivo di 2-15 è servito. I giallorossi, con 5’30” ancora da giocare, sono sulle gambe, d’altronde il tabellone inizia a farsi duro: +11 Forlì, 60-71. Oxilia e Cinciarini lanciano l’ultima scialuppa di salvataggio, ma il quinto fallo a Chiumenti fa suonare il ‘de profundis’, con l’Unieuro che vola via fino a toccare addirittura il +16 (65-81). Game, set and match.
OraSì Ravenna – Unieuro Forlì 70-83
(22-19, 36-30, 55-56)
RAVENNA – Denegri 16 (2/4, 4/7), Cinciarini 12 (4/7, 1/7), James 11 (4/6, 0/3), Oxilia 11 (0/3, 2/6), Givens 6 (2/3), Simioni 4 (1/2), Chiumenti 4 (1/1), Venuto 3 (0/1, 1/5), Maspero 3 (0/2, 1/2), Buscaroli ne, Vavoli ne, Laghi ne. All. Cancellieri.
Tiri liberi: 15/19 – Rimbalzi: 31, 8 + 23 (Oxilia 9) – Assist: 13 (Cinciarini, Venuto 4)
FORLÌ – Giachetti 21 (5/5, 2/3), Rush 15 (3/7, 2/4), Bruttini 14 (4/6), Roderick 12 (4/8, 0/2), Rodriguez 8 (0/2, 2/3), Landi 7 (0/2, 1/2), Natali 3 (1/2 da 3), Dilas 2 (1/1), Bolpin 1 (0/1 da 3), Campori, Ndour, Zambianchi. All. Dell’Agnello.
Tiri liberi: 25/33 – Rimbalzi: 33, 5 + 28 (Roderick 10) – Assist: 10 (Roderick 5)

LE PAGELLE
Rush 7,5. 15 punti in 28 minuti, ottime percentuali e anche 7 rimbalzi; queste le cifre di colui che sta diventando in pianta stabile il secondo terminale offensivo per costanza della compagine biancorossa. Nel terzo quarto indica la strada ai compagni.
Giachetti 8. Da quando veste in biancorosso, contro la sua ex squadra il capitano non ha mai fornito, sino ad ora, prestazioni all’altezza della sua fama. Oggi il numero 5 mette a referto 21 punti con un ragguardevole 7 su 8 dal campo e 5 su 5 dai tiri liberi. Unico neo le quattro palle perse, che non sporcano l’ottima prestazione fornita.
Campori sv. Il minutaggio continua a diminuire in maniera preoccupante: oggi neanche due minuti e mezzo.
Natali 6. L’ala toscana gioca una partita sotto traccia e, nei 23 minuti circa in cui è chiamato in campo, sporca il tabellino solo una volta con una tripla. Però è di fondamentale importanza nel secondo tempo.
Bolpin 5,5. Poco più di 6 minuti per l’esterno chiamato quest’oggi anche a compiti di regia. Entra con buona personalità nella gara, in un momento difficile, subendo un paio di falli e sporcando il tabellino, ma poi sparisce troppo presto dalla contesa. Un passo indietro rispetto alle ultime uscite.
Landi 6. 7 punti, tutti nel secondo tempo e frutto di un unico tiro andato a bersaglio non giustificherebbero il voto, soprattutto se si considera che il giocatore è rimasto in campo 27 minuti. Tuttavia i suoi tiri liberi ad inizio ripresa, guadagnati per una penalità subita su un tiro da tre, hanno consentito all’Unieuro di non fare scappare i padroni di casa sul + 9. Importante arma tattica nel secondo tempo.
Dilas 6. Il suo cesto, che punisce un’ottima difesa giallorossa sul finire del primo quarto, gli regala la sufficienza in pagella. La sua durezza, che non consente punti facili ad Oxillia neanche sul -15 a pochi minuti dalla fine, un plauso.
Rodriguez 6. Parte in quintetto, parte anche bene, ma poi si pianta soffrendo paurosamente la difesa dei padroni di casa. Prova a ritrovarsi nel finale dove comunque mantiene il solito sangue freddo dalla lunetta.
Bruttini 8. Un professore sotto le plance. Banchetta a spese dei pari ruolo giallorossi e nei 23 minuti e mezzo che rimane in campo racimola 14 punti fondamentali per la rimonta dei suoi, tre rimbalzi e subisce 8 falli, facendo concludere anticipatamente la partita di molti suoi avversari. Baluardo.
Roderick 7,5. Se nel primo tempo i suoi compagni di squadra non scalpellassero a più riprese i ferri del PalaCosta con 3 metri di spazio sul primo difendente, staremmo parlando con tutta probabilità di una tripla doppia. Perché, nei 34 minuti che il numero 34 passa in campo, manda a referto 12 punti, raccoglie 10 carambole e regala 5 cioccolatini ai compagni subendo 7 falli. Giocatore non legale per la categoria, quest’anno anche dal punto di vista mentale.
All. Dell’Agnello 7. Confermare sempre quanto di buono si è messo in mostra fino alla partita precedente non è semplice, soprattutto in trasferta e soprattutto dopo aver battuto la fortissima Scafati a quel modo. Il coach livornese riesce a farlo e mantiene l’imbattibilità stagionale. La sua Forlì riesce a girare la partita dopo l’intervallo lungo e dopo aver sofferto nei primi 20 minuti. Non sarà un caso.
Valentino Piolanti