«Intensità e cattiveria agonistica». È questo il mantra di mister Angelini, alla vigilia del secondo impegno di campionato dei Galletti, il recupero della 1ª giornata contro il Seravezza (domani, mercoledì 7, alle ore 15, stadio “Morgagni”), gara non giocata a suo tempo, il 27 settembre scorso, a causa della possibile positività al Covid-19 di cinque biancorossi, poi risultati negativi.
Il tecnico individua la causa principale della sconfitta di Rimini: «Siamo stati scolastici, abbiamo fatto il compitino e basta, ma dopo tanti mesi di stop ci può stare». Insomma, tutto quello che non vorrà vedere domani: «Spero in una forte reazione dei miei, me lo auguro, ma sono realista, servirà del tempo per vedere il vero Forlì. Confido però in miglioramenti immediati, se non ci fossero sarebbe un problema da risolvere subito. Voglio vedere più cattiveria sportiva, più intensità, attaccamento alla maglia ed ai propri colori. Sono frasi fatte, ma è così, poi si può anche sbagliare. Se siamo invece questi qui allora lottiamo per non retrocedere, ma non penso che noi siamo questi. Voglio un cambio di passo. La determinazione poi aiuta a portarti la fortuna dalla tua parte».
Non è entusiasta Angelini del risultato di Rimini, anche se reputa che la sconfitta possa essere salutare per i suoi ragazzi: «La sconfitta di domenica è già digerita, ma è servita per calarci nel campionato. Una lezione soprattutto per i più giovani. Paradossalmente la precaria situazione in cui si trova attualmente ha agevolato il Rimini. Loro ci hanno messo più cattiveria e gli episodi li hanno agevolati».
Sul piano del gioco il tecnico è invece soddisfatto da quanto messo in mostra dai suoi, ma alla fine il discorso torna sulla cattiveria agonistica. «Abbiamo finalizzato poco rispetto a ciò che abbiamo creato, guidando il gioco per larghi tratti e non era facile. Prendere gol su palla inattiva invece mi dà molto fastidio. Su questo punto e sulla determinazione sotto la porta avversaria dobbiamo crescere. L’avevo comunque messo in preventivo non avendo avuto riscontri dal pre-campionato, fra amichevoli e Coppa Italia. È per questo che avrei preferito giocare col Rimini già a posto, magari più avanti».
La partita di domani col Seravezza sarà dunque un duro banco di prova, in cui servirà molta attenzione. Il tecnico biancorosso dovrà fare i conti sia con la tenuta atletica di qualcuno, che con le assenze importanti, soprattutto dietro. «Domani arriva il Seravezza, che al momento è molto più forte del Rimini. L’assenza di Biasiol è molto grave ed importante e si somma a quelle di Beduschi e Zamagni. La difesa a Rimini comunque non è stata molto impegnata, purtroppo sono stati i centrocampisti a perdere le marcature. Credo che sposterò Sedioli al centro della difesa, anche se mi dispiace, perché lo vedo molto bene nel ruolo di mediano davanti ai due centrali. In quella posizione ci garantisce diverse opzioni tattiche e se saprà interpretare bene quel ruolo credo che potrebbe avere un futuro». Sulla formazione non si sbottona, come al solito: «Domani qualcosa cambieremo ma sono dubbioso. Gasperoni mi può cambiare la partita, entrando a gara in corso, ma è l’unico. Metterlo con avversari stanchi mi può dare un vantaggio, non ha ancora i 90’ nelle gambe».
Sulla forza e le ambizioni dei Galletti, invece, le idee di mister Angelini sono ben chiare: «Secondo me siamo una buona squadra, ma ancora non da dire ‘voglio vincere il campionato’. Dobbiamo crescere e se lo faremo nel modo giusto allora potremo dire la nostra. Non siamo ancora una corazzata». Infine, a chi gli chiede cosa possa mancare alla sua rosa, dovesse poter chiedere l’arrivo di un giocatore, risponde così: «Se dovessi chiedere un giocatore preferirei uno con caratteristiche da guerriero, a prescindere dal ruolo. Il centravanti? Ferrari è un giocatore di categoria, che ha sempre fatto gol, ma non ama il sintetico. Però non si discute, deve solo sbloccarsi». Speriamo che sia lui che la squadra lo facciano al più presto, magari già domani, contro lo sconosciuto ma non meno ostico Seravezza.
I CONVOCATI
De Gori, Stella
Bedei, Croci, Vesi, Sedioli, Gkertsos, Marzocchi, Giacobbi
Polini, Piva, Baldinini, Corigliano, Ballardini, Buonocunto, Carlucci
Ferrari, Gasperoni, Akammadu, Pozzebon, Zabre