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21ª giornata di campionato, i Galletti tornano in campo andando a sfidare, alle ore 14.30 di domenica, il temibile Sasso Marconi Zola nella sua tana, lo stadio “Carbonchi”. Il Forlì è reduce dalla prima battuta d’arresto interna, ma l’ambiente biancorosso è tutt’altro che depresso. Rabbia, sconcerto, delusione e spirito di rivalsa, sono questi i sentimenti che hanno accompagnato la settimana dei Galletti. Lo stesso Massimo Paci lo racconta: «Martedì scorso ci siamo confrontati, è stato molto bello e qualcosa è cambiato. I giocatori erano delusi e come me non accettavano la sconfitta (0-1 contro il Fanfulla, ndr), che ci pesa. Abbiamo parlato di come attaccare meglio l’area, ma i ragazzi li ho visti molto motivati».

È dunque con un rinnovato spirito battagliero che la truppa biancorossa si appresta a salire sull’Appennino bolognese, per sfidare a domicilio il Sasso Marconi Zola, una delle formazioni più in salute del momento e reduce da due successi consecutivi, che l’hanno allontanata dalla zona calda. «Il Sasso Marconi è una squadra giovane – prosegue Paci –, che attua molto bene un 4-3-1-2 molto offensivo. Giocano prevalentemente di ripartenza, ma con grande qualità negli attaccanti e nelle mezze ali, che la rendono sempre una squadra molto pericolosa. Noi però vogliamo riprenderci ciò che abbiamo perso domenica scorsa».

Paci non sarà però della partita, appiedato per due giornate dal giudice sportivo in seguito alla lite nel post Fanfulla col tecnico avversario. Il mister biancorosso non la manda però giù, sostenendo la sua innocenza rispetto a quanto dichiarato dall’arbitro nel proprio referto: «Mi dispiace non esserci, ma difenderò sempre i miei giocatori. Il referto arbitrale è inesatto, perché non sono mai venuto a contatto con i giocatori avversari. Potrei dire che la prossima volta non andrò a discutere con gli avversari, ma difenderò e sarò sempre con i miei ragazzi».

Come si affronta il Sasso Marconi? L’allenatore forlivese ha le idee chiare, ma non sulla formazione, sulla quale non si sbottona e che, come al solito, dice di non aver ancora deciso. Anche sullo schema tattico fa melina, ma chi lo conosce sa che bluffa. «Più moduli una squadra sa fare, meglio è. Col 3-4-2-1 abbiamo ritrovato solidità e distanze in fase difensiva, ma col 4-2-3-1 siamo più efficaci in attacco. Dubbi di formazione? I soliti. Però posso dire che stiamo bene sia mentalmente che fisicamente. La squadra c’è». Già, la squadra. Il mercato chiuderà il 31 gennaio, ma il tecnico si dice a posto e soddisfatto dell’organico a sua disposizione, non escludendo però qualche operazione in uscita: «Il mercato? È sicuramente chiuso in entrata, mentre in uscita dovremo valutare la situazione di David Pop (non convocato per la partita col Sasso Marconi, ndr)». Il ragazzo, infatti, nonostante l’emergenza infortuni, non ha trovato lo spazio che pensava e sperava d’avere e probabilmente avrà chiesto d’essere ceduto per andare a giocare. Peccato, per quello che poteva essere un vero e proprio ‘colpo gobbo’ del mercato estivo, mai però veramente al centro dei pensieri di Paci.

L’allenatore si dice comunque soddisfatto dell’andamento stagionale del suo team, ammettendo che non si aspettava una situazione di classifica così positiva, soprattutto viste le traversie che si sono abbattute sul gruppo biancorosso, in questa prima parte del suo cammino. «Visti gl’infortuni e la difficoltà del girone, che non conoscevo, non mi aspettavo d’essere così lontano dai playout – prosegue Paci –. Il girone è veramente complicato, se pensiamo ad esempio che la Savignanese, ora penultima in classifica, con la stessa squadra l’anno scorso fece un buon campionato, nel gruppo F, salvandosi senza problemi. Noi inoltre siamo una squadra nuova, ed anche se dopo tre partite abbiamo ingranato, a metà girone le assenze ci hanno penalizzato. Domenica poi abbiamo subito una sconfitta pesante, ma solo per il risultato e non certo per il gioco espresso. Se giochiamo sempre così ne perdiamo poche. Ci manca ancora qualcosa, dobbiamo concretizzare di più. Siamo alla costante ricerca dell’attaccare l’area con più giocatori possibili. La squadra ha la capacità tecnica per far sì che non sia un episodio sfortunato a decidere la partita, come col Fanfulla. Domenica scorsa siamo mancati in questo».

Se poi l’infermeria si svuoterà, allora probabilmente le parole di Paci potranno trovare la giusta controprova pratica. Intanto, nelle difficoltà, il tecnico ha avuto modo di scoprire il giovane Alessandro Bedei (però non convocato per Sasso Marconi, per via del ritorno in gruppo di Davide Sedioli), che ben si è comportato quando chiamato in causa: «Bedei è stato bravo e si è adattato anche a fare il terzino, ma con poca propensione ad attaccare, ovviamente, visto che è un centrale. Comunque, col Sasso Marconi gli unici assenti saranno Minella e Biasiol. Santiago ne avrà ancora per un mese e mezzo buono, mentre per Eric servirà meno». Un’ottima notizia, quest’ultima, sia per i diretti interessati, che ormai da mesi mordono il freno in attesa di poter tornare in campo, che per il Forlì ed i suoi tifosi, orfani ormai da fin troppo tempo di due elementi così importanti per l’organico dei Galletti.

A dirigere l’incontro Sasso Marconi Zola-Forlì sarà l’arbitro Fabrizio Ramondino di Palermo, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Ladu di Nuoro e Alessandro Anedda di Cagliari.

I CONVOCATI

1 De Gori, 2 Semprini, 3 Zamagni, 4 Vesi, 5 Beduschi, 6 Ballardini, 7 Pacchioni, 8 Gkertsos, 9 Sedioli, 10 Buonocunto, 11 Pellecchia, 12 Albonetti, 13 Corigliano, 14 Pastorelli, 15 Polini, 16 Baldinini, 17 Bonandi, 18 Souare, 19 Calabrese, 20 Gomez, 21 Zabre