Mister Paci è raggiante. Il suo Forlì ha meritatamente superato il Fiorenzuola per 1-0, vendicando la sconfitta dell’andata e tornando alla vittoria dopo un mese. I Galletti sono stati autori di una prova volitiva, in cui hanno saputo aspettare il momento giusto per colpire, dopo aver lasciato l’iniziativa agli avversari in avvio di match. Bella partita, ben giocata da ambo le parti, con giocate piacevoli e notevole capacità di palleggio, con le difese ad avere la meglio sugli attacchi avversari. A deciderla un episodio, come spesso capita nelle sfide equilibrate, ma, al di là di questo, i biancorossi l’hanno spuntata per l’atteggiamento e la compattezza messe in campo.
«Siamo tornati ad andare a 200 all’ora – attacca il tecnico –. Abbiamo fatto una buona partita a parte i primi 20 minuti, dove loro hanno palleggiato bene eludendo il nostro pressing. Sono una squadra molto forte. A quel punto noi ci siamo difesi bene e poi siamo cresciuti alla distanza. Non era però il nostro piano partita. Noi avremmo voluto pressare più alti, fin da subito, ma non ce la facevamo perché il Fiorenzuola faceva girare bene la palla. Poi ci siamo aggiustati leggendo bene la situazione. Siamo riusciti a metterli in difficoltà, con Bonandi e la punta esterna che ci hanno dato efficacia e così siamo cresciuti».
Sui singoli elogia Corigliano e Calabrese, due pedine molto importanti nel suo scacchiere tattico e autori di due buone partite, anche se dice di pretendere da loro qualcosa in più: «Corigliano ha disputato una buona partita, ma deve migliorare, perché può fare molto di più. È un giocatore molto importante per noi. Da Calabrese mi aspetto di più, ma ha disputato una buona partita. L’ho sostituito perché in quel momento stava aiutando poco la squadra, nel tentativo di segnare a tutti i costi. Lo capisco, è un attaccante, e spero che si sblocchi presto».
Da oggi i Galletti tornano ad essere, da soli, la difesa meno battuta del girone. Ad impensierire Paci è però l’attacco, poco prolifico, anche se il ritorno al 4-3-1-2 sembra aver migliorato questo aspetto del gioco: «Siamo la miglior difesa, e questo è importante, ma abbiamo pochi gol all’attivo. Dobbiamo migliorare questo aspetto. Con qualche gol in più avremmo una classifica molto migliore. Tornando al vecchio modulo abbiamo indubbiamente delle opzioni offensive in più, tornando a riempire l’area di rigore avversaria. Però fino ad ora abbiamo giocato con quattro attaccanti, solo che tre erano mezze punte, che per caratteristiche tendono a giocare la palla fuori area. Per poter continuare con le due punte e il trequartista abbiamo bisogno del rendimento delle mezzali, con l’aiuto degli attaccanti. Senza di questo rischiamo di spremere troppo Buonocunto, che è più tecnico, e Baldinini, oggi bravissimo che però viene da un infortunio lungo. Per l’occasione ad esempio mancavano sia Albonetti che Ballardini, che non stava bene ed era in panchina per un problemino. Con loro potrei ruotare le mezzali e avere più dinamismo. Se saremo bravi a gestire questa situazione, allora potremo continuare così».
Col Fiorenzuola serviva la vittoria, che senza la prestazione però difficilmente sarebbe arrivata. Poi, a chiosa, Paci getta uno sguardo anche sul futuro prossimo, la trasferta di Crema, altro snodo cruciale della stagione: «Abbiamo fatto una buona prestazione, ne sono contento, come anche per i tre punti, fondamentali in chiave salvezza. La squadra ha voluto il risultato, perché ha capito che deve dare il massimo per poter vincere. Domenica prossima abbiamo uno scontro diretto importantissimo a Crema, però fuori casa dobbiamo mantenere la nostra identità ed i nostri principi. Se saremo bravi a farlo, allora torneremo a fare punti e giocarcela con tutti».