Paci gongola: «Grande vittoria: passo in avanti nel processo di crescita»

«I ragazzi hanno dato più di quello che avevano. I complimenti vanno fatti a loro: non mi aspettavo che giocassero una partita così!». È un Massimo Paci raggiante e giustamente soddisfatto in seguito al ritorno alla vittoria dei Galletti biancorossi. Il suo Forlì, pur raffazzonato, con due giocatori ex novo in ruoli nevralgici e schierato in modo inedito, ha infatti steso il Lentigione per 2-1, sfoggiando una prestazione maiuscola. La partita dei forlivesi non sarà stata spettacolare e per palati fini, ma tutta sostanza, condita da qualche giocata superlativa. «Il Lentigione è una squadra forte ed averla battuta è un altro passo nel nostro percorso di crescita – incalza il tecnico –. Non è stato facile, ma abbiamo finalmente concesso poco. Ricordo solo tiri da lontano e nessuna parata di De Gori. I tre difensori centrali hanno dato solidità al reparto, la fase difensiva mi è piaciuta».

L’allenatore, però, sa anche cosa va migliorato e lo ammette candidamente, ma con tutto quello che è successo negli ultimi mesi, stravolgendo equilibri consolidati, non ci si può certo lamentare. «La fase di possesso palla non è stata buona e non mi ha soddisfatto – prosegue –, ma per oggi va benissimo così. Non posso chiedere di più. I ragazzi hanno giocato per la prima volta con uno schema tattico nuovo, che richiede tempo per essere assimilato. Sono stato giocatore e li capisco. Starà a me ora perfezionarlo, senza abbandonare quello che già sappiamo fare. In futuro deciderò in base agli uomini a disposizione».

L’inusuale, per ora, 3-4-2-1 in avvio ha sorpreso sia gli avversari che molti forlivesi, ma anche l’averlo riproposto nella ripresa, con la squadra in vantaggio, quando molti si sarebbero aspettati un cambio di modulo, a rendere la formazione più guardinga. Il tecnico invece ha continuato sulla strada tracciata e lo spiega così: «Con la difesa a tre avevo notato più equilibrio difensivo e quindi anche nel secondo tempo non ho cambiato. Ho soltanto inserito un paio di giocatori (Albonetti e Polini, ndr) per dare più filtro al centrocampo. Il discorso dello schema poi è relativo, perché a me serve per mascherare i difetti ed esaltare i pregi della squadra».

Paci poi spende una parola anche sui nuovi arrivati, che ha dovuto giocoforza buttare immediatamente nella mischia. «Beduschi ha disputato una buona partita, portando esperienza, personalità e solidità – chiosa Paci –. Il suo innesto è stato importante. Corigliano è molto bravo e dotato. Ha fatto bene, ma era solo alla sua prima partita in serie D. Va lasciato lavorare e crescere con calma, senza mettergli troppe pressioni».