Parla Gottuso: «Forlì, piedi per terra. Ma sognare non costa nulla»

A tre settimane dall’ultimo impegno ufficiale, che ha visto il Forlì vittorioso agganciare il quarto posto della classifica di serie C1, torna a parlare Davide Gottuso, tecnico biancorosso. «In questa sosta abbiamo lavorato bene – spiega –. Abbiamo lasciato qualche giorno di sosta riprendendo gli allenamenti dopo Natale allenandoci in media ogni due giorni, chiudendo il tutto con la disputa e la vittoria del Trofeo AT.ED.2. Non avevo tutti i ragazzi a disposizione, ma chi c’era ha lavorato con grande intensità e grande impegno. Da questa settimana siamo tornati a regime con il gruppo quasi al completo, la squadra sta continuando a lavorare bene e non posso che essere soddisfatto».

Grande soddisfazione, dunque, anche se mister Gottuso ha dovuto vestirsi da pompiere per cercare di arginare l’euforia dovuta ai risultanti esaltanti con cui si è chiuso il 2019: «Sì, è vero, vincere fa sicuramente bene ma in questi venti giorni ho cercato di tenere basso il nostro regime di sobrietà perché dobbiamo rimanere coi piedi per terra e capire che per ripetere anche nel girone di ritorno certi risultati la strada è ancora lunga».

Così sabato prossimo, finalmente, si torna a far sul serio, coi Galletti impegnati nella seconda giornata del girone di ritorno sull’ostico campo dell’Osteria Grande. «È un avversario che conosciamo già bene avendolo affrontato già due volte – spiega Gottuso –. In Coppa sul loro campo abbiamo perso, mentre all’andata in campionato in casa nostra abbiamo fatto un ottima partita vincendo meritatamente. Per l’occasione mi aspetto una partita poco tecnica, dove la fisicità e la grinta saranno decisive e la spunterà chi sarà capace di rimanere in campo con voglia e testa fino all’ultimo minuto. È chiaro che loro sono in una posizione di classifica problematica rispetto alla nostra, ma se vogliamo fare risultato dobbiamo scendere in campo giocando come all’andata pensando ad uno scontro diretto per la salvezza».

Ovvio che in casa Forlì si pensi a consolidare il vantaggio sulla zona playout, oggi comunque distante, ma il tecnico forlivese prova ad alzare l’asticella. «Dobbiamo puntare a rimanere in una posizione di classifica il quanto più simile a quella attuale – afferma Gottuso –, ma credo che confermarsi in zona playoff fino alla fine sarà pressoché impossibile. Anche perché, visto il ruolino di marcia delle prime, il gap fra seconda e quinta probabilmente alla fine sarà superiore a dieci punti e ai playoff accederà per ultima solo la quarta. Ma sognare non costa nulla e dobbiamo continuare a provarci. Non mi resta che aggiungere dei veri e sinceri complimenti a questo gruppo di ragazzi, che solo sei mesi fa giocavano in C2 occupando una situazione di classifica molto vicina a quella attuale nonostante il salto di categoria. Mi voglio complimentare soprattutto con chi nel finale della stagione scorsa e in questa prima metà ha trovato meno spazio ma è rimasto assolutamente sul pezzo con la più totale disponibilità e il massimo impegno».