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Nero in viso e di umore mister Stefano Protti, quando al termine della sfida con la Savignanese si presenta nella ‘pancia’ del Morgagni in sala stampa. E non può essere altrimenti. “Per un mix di situazioni la partita è stata complicata, come mi aspettavo. Il campo, inguardabile e ingiocabile, ha poi influito non poco. Unendo il tutto alla compattezza della squadra avversaria, vien fuori una gara davvero complicata. Nel secondo tempo, però, potevamo fare di più, ci voleva più qualità nel palleggio. Ci siamo mostrati un po’ più agguerriti e propositivi nella ripresa, ma dovevamo e potevamo fare di più. Abbiamo avuto qualche ripartenza che potevamo gestire meglio per andare a caccia del raddoppio. E non voglio addentrarmi nei singoli episodi, non voglio parlare e giudicare l’arbitraggio (in riferimento al fallo da rigore di Cascione, ndr). Comunque ci abbiamo provato fino alla fine, con un paio di mischie interessanti anche dopo il loro pareggio. Speravamo di portare a casa qualcosa di più, ma andiamo avanti: dobbiamo far meglio. Anche se forse, confrontando le azioni create, avremmo meritato di vincere”. Infine Protti passa ai singoli, con un focus sull’infortunio di Nigretti. “L’inserimento di Putrino anziché D’Angeli? Speravo di girare la partita in una maniera differente, con questo cambio. Evidentemente non ci sono riuscito, ma col senno di poi è sempre facile parlare. Nigretti? Pare si tratti di una distorsione al collaterale del ginocchio destro, è molto dolorante e sembra una cosa seria. Forse è questa la cosa peggiore del pomeriggio”.

Può invece dirsi soddisfatto della prova dei suoi e del risultato il tecnico della Savignanese, Oscar Farneti. Con un interessante appunto finale dedicato al Forlì e a Forlì. “Il Forlì non è una squadra come tutte le altre, con grandi valori, quindi per noi è un punto pesantissimo. Dobbiamo però essere ancora più precisi, anche perché alla nostra unica incertezza abbiamo subito rete. Alla prima occasione abbiamo subito con troppa facilità, seppur su punizione e dunque in modo fortuito. Sapevamo, ad ogni modo, che i nostri avversari avrebbero impostato la partita tentando di approfittare di errori nostri. Insomma, le due squadre hanno preso gol nelle uniche due occasioni in cui, di fatto, potevano prenderlo. Il Forlì? Presto troverà ritmo e risultati, può contare su giocatori oggettivamente forti. Concedetemi però una cosa. Ho giocato a Forlì, conosco la piazza, e posso dire che a volte l’ambiente forlivese tende ad essere troppo pessimista. Questo, soprattutto in momenti di difficoltà, non aiuta”.