E’ un Protti comunque fiducioso e prono, soprattutto, a difendere a spada tratta i suoi ragazzi dopo il capitombolo casalingo con il Campobasso.
Un passo indietro rispetto a mercoledì?
Serve equilibrio nel giudicare le cose. Il pubblico mi fa arrabbiare se ogni qualvolta che un mio giocatore sbaglia un pallone mugugna. Nel secondo tempo si poteva far meglio, giocando con più calma. Abbiamo forzato delle situazioni e passati in svantaggio abbiamo sbattuto sul loro muro difensivo. Abbiamo subito una ripartenza evitabile e dopo si sono chiusi bene. Ho provato con 4 attaccanti ma conta la qualità e non la quantità. Con Mazzotti è andata meglio e ci è mancato un pizzico di fortuna. Non cerco la scusante della stanchezza perché anche il Campobasso ha giocato mercoledì e sta facendo bene, ha l’inerzia dalla sua e soprattutto in trasferta gode di maggiori opportunità in avanti.
Forse a centrocampo si poteva fare meglio?
Guardo sempre nel complesso e poco reparto per reparto. Se la classifica è questa evidentemente dovremo lottare fino all’ultimo per salvarci, contro la Recanatese. Ho visto Cascione e Ferrario chiedere clemenza al pubblico ma non esiste! Il “Morgagni” dovrebbe essere il nostro fortino ed invece così è più difficile. I ragazzi sono straordinari come impegno e vanno lasciati lavorare in pace.
Però in 11 contro 10 non si è visto quel carattere che sarebbe servito…
I mugugni li ho sentiti dopo 10’. Ho sentito criticare Croci e non esiste criticarlo dopo tutte le buone gare disputate. Dispiace sentir dire “andate a lavorare”, perché l’impegno non è in discussione. Non siamo “cattivi” come struttura ed indole. Devo mettere in condizione la squadra di esprimersi al meglio come gioco.
A margine, l’ufficialità che la partita di Montegiorgio, al “Villa San Filippo” di Monte San Giusto, si disputerà domenica prossima, 27 gennaio, alle 14:30. La richiesta d’anticipo formalizzata dalla società biancorossa non è stata infatti accolta.
Le pagelle
Aglietti 6: poteva essere più reattivo sul secondo gol ma le reti avversarie non sono colpa sua. Per il resto normale amministrazione.
Croci 5,5: non efficace come al solito in fase di spinta, dalla sua parte arrivano i gol (soprattutto il secondo)
Ferrario 5,5: non è la solita diga e se la difesa sbanda è anche un po’ demerito suo. Sbaglia qualche palla in impostazione, esce per infortunio (89’ Vesi S.V.)
Brunetti 6: al contrario del compagno di reparto non fa sbavature, oltre a salvare alcune situazioni intricate.
Possenti 5,5: soffre sulla sua fascia e non offre il solito contributo in fase di spinta (69’ Graziani 5,5: entra per Possenti a dar manforte all’attacco ma non si vede e non la prende mai.
Baldinini 5,5: tanta quantità ma poca qualità ed alla fine si sente la differenza.
Cenci 6: impatta il match meglio di tutti e crea pericoli al Campobasso (61’ Cortesi 5,5: s’impegna e lotta ma non è mai decisivo come potrebbe.)
Cascione 6: prova sufficiente nel complesso per ordine e precisione. Ci mette pure della corsa e quando si mette in proprio, solo un miracolo di Sposito gli nega la gioia del gol, su un gran tiro dal limite.
D’Angeli 6: si sbatte sia in avanti che in ripiegamento. Ha una buona chanche ma la fallisce. Però dà un buon contributo (69’ Gimelli 6: senza infamia e senza lode, tiene bene il campo senza subire l’avversario, cercando l’appoggio in avanti).
Del Sante 5: sempre in offside, la prende poco e non vede più la porta. Qualche buon dialogo con Ambrosini ma poca sostanza (79’ Mazzotti 6: forse tardivo il suo inserimento, sgrava Cascione dai compiti di regia e risulta utile. Una palla persa che poteva essere letale ma che non crea danni).
Ambrosini 6,5: il migliore dei suoi. Lotta per 90’ e segna ancora su punizione, che lui stesso guadagna, causando l’espulsione di Lo Bello.