In un periodo non propriamente brillantissimo, fatto di tanti alti e bassi, con tanto di cambio di guardia tra gli stranieri, Ravenna si prepara a sbarcare all’Unieuro Arena di Forlì per la partitissima della Ravegnana. «Da allenatore ho due responsabilità – sono le parole di coach Cancellieri in vista della sfida contro i biancorossi –: affrontare il derby come tale e, allo stesso tempo, sapere che inizia un ciclo di 13 partite tra febbraio e marzo, di cui 6 fuori casa, con viaggi molto lunghi e impegnativi. Per cui in questa settimana, durata in realtà 10 giorni, ci siamo concentrati su diversi aspetti. Forlì è una squadra con basi e gerarchie solide, per cui è difficile andare a intaccare un sistema granitico e molto in fiducia, come abbiamo già riscontrato in occasione delle tre sfide di quest’anno con loro. Dobbiamo giocare questa partita con solidità e con lo spirito giusto se vogliamo portarla a casa. In questo momento non possiamo affrontarla alla pari, dobbiamo fare qualcosa di più o di diverso, quindi giocare liberi da ogni pressione, sgombri di testa e anche un po’ sfacciati. Questa sarà la base da cui partiamo, per avvicinarci ad uno spirito “infuocato”, da derby. E il fuoco dobbiamo mettercelo noi, visto che non potranno metterlo i tifosi».
Chi di partite così sentite ne ha vissute a bizzeffe è Daniele Cinciarini, veterano del gruppo giallorosso: «Ci aspetta un bel match contro una squadra forte – sono le sue parole –, formata da atleti giovani ed esperti e che può riuscire a trovare ogni volta un protagonista diverso. Forlì è la squadra del nostro girone che esprime la migliore pallacanestro, ha tanti giocatori pericolosi e in grado di far bene. Questo è il primo di una serie di impegni molto ravvicinati e dobbiamo affrontare una partita alla volta, senza troppi proclami. Un derby è sempre una partita particolare e a vincere sarà la squadra che mostrerà di più gli artigli: in una sfida così contano anche il cuore e il sacrificio, non solo la tecnica».