Al termine di un turno di prove ufficiali piuttosto ‘strano’, la griglia di partenza del gran premio andaluso è davvero inaspettata. Sì, perché davanti a tutti partiranno le due Yamaha, non quelle ufficiali bensì quelle del neonato Team Petronas, che piazza davanti a tutti il 20enne Fabio Quartararo (poleman più giovane nella storia della MotoGP, al primo vero sussulto in classe regina, in 1’36.880) seguito dal compagno di team Franco Morbidelli (+0.082). Un autentico fulmine a ciel sereno sopra a Jerez.
Aprirà invece la seconda fila Andrea Dovizioso (4º, +0.138), ad un passo dal miglior crono nel penultimo passaggio della sessione, a suon di caschi rossi, salvo poi rovinare tutto nel T4. Il sabato spagnolo, ad ogni modo, può considerarsi piuttosto positivo per Dovi, che ha confermato grande velocità e passo in sella alla sua Desmosedici. “Sono soddisfatto: abbiamo lavorato bene fin qui, riuscendo a migliorarci ad ogni turno. Le sensazioni in sella sono buone ed anche in qualifica, che solitamente non è il mio punto di forza, sono riuscito a siglare un buon tempo pur non facendo un giro perfetto. Siamo pronti a giocarcela in gara domani, anche se resta l’incognita Marquez e le condizioni meteo, a livello di temperature, faranno la differenza. Sicuramente il mio feeling è migliore rispetto all’anno scorso: siamo partiti col piede giusto restando sempre tra i primi, ma sappiamo che la gara sarà una storia a sé. Domani dovremo restare concentrati e finalizzare il buon lavoro svolto fin qui”.
Del resto il diretto rivale in classifica, Marc Marquez, è lì ad un passo (3º, +0.090), mentre Valentino Rossi, fuori dal Q2, scatterà solo 13º. Semaforo rosso, in griglia di partenza, al ‘canonico’ orario europeo delle 14 di domenica.