Settimane di lavoro intenso in casa Sammartinese dopo l’arrivo di Marco Sozzi alla guida del Settore Giovanile. L’ex bandiera biancorossa, che annuncia gli Open Day il 10 e 12 settembre è entusiasta del nuovo incarico: «Dopo essere stato accostato al Forlì diverse volte, ho scelto questa piazza che ha mostrato grande rispetto nei miei confronti – racconta Sozzi –. Avevo voglia di ripartire e una società appena nata è una grande occasione. Ti permette di impostare le cose come preferisci, almeno nella tua area operativa. Spesso quando vai in realtà consolidate ti devi adattare a dei limiti ben precisi».
Già confermate le squadre per le annate dal 2014 al 2010, due di 2008, i giovanissimi con 2006/2007 assieme e i 2004 in via di definizione: «Ci mancano gli ultimi due tasselli dello staff tecnico, ma sono contento di quello che è stato fatto finora. Le cose sono cambiate rispetto al passato, i genitori non sanno cosa faranno i loro figli fino a settembre. Però siamo riusciti a muoverci bene».
Novità in arrivo anche dal calcio femminile, dopo la chiusura dell’Olimpia femminile: «Avevo in mente di fare anche la squadra del calcio femminile, ma pensavo di partire dalle bambine. Poi si è presentata questa occasione con l’Olimpia e la stiamo valutando. Presto ci sarà l’incontro decisivo. Da un lato sarebbe sicuramente una bella vetrina, però è un campionato molto costoso, perché ci sono delle trasferte in Emilia». Tra i fattori da considerare, oltre alla concorrenza della squadre professioniste della Romagna, interessate al calcio femminile, anche lo squilibrio di età nel campionato, che potrebbe mettere di fronte calciatrici di 14 anni con atlete molto più grandi.
Difficile non parlare poi del Forlì con Sozzi, storico capitano che vanta 171 presenze in campionato: «Da fuori è difficile giudicare, ma credo che abbiano fatto una buona squadra anche quest’anno. Io sono sempre convinto che sia necessario investire sul Settore Giovanile, ma in questo momento abbiamo vedute diverse. Il calcio sta vivendo un momento delicato, molte squadre sono sparite, ci sono state delle fusioni, non è un bel segnale».
