Nuova importante svolta per tutto il mondo del basket (e non solo) italiano. Nel Dpcm del 7 agosto scorso, infatti, non si parla più di quarantena obbligatoria di quattordici giorni per chi giunge da Paesi extra-UE, a differenza di quanto avvenuto nelle scorse settimane e messo in atto da gran parte degli atleti di massima serie sbarcati nel nostro Paese. La quarantena obbligatoria sarebbe ‘sostituita’ da un isolamento di sole 72 ore nel caso in cui i due tamponi sostenuti risultassero entrambi negativi. A svelare l’arcano ‘nascosto’ lo staff medico della VL Pesaro, nella figura del responsabile dell’area sanitaria Piero Benelli.
Attenzione, però: la norma del Dpcm in questione riguarda espressamente soltanto gli atleti professionisti, che devono partecipare a competizioni nazionali e internazionali. Ad oggi, insomma, i giocatori di serie A2, in quanto dilettanti, sono chiamati a rispettare la quarantena di due intere settimane prima di potersi aggregare al resto del gruppo o comunque, più semplicemente, uscire di casa. Un ostacolo che potrebbe (condizionale sempre d’obbligo) essere superato nelle prossime ore, con la FIP che dovrebbe diramare un nuovo protocollo per la riprese delle attività professionistiche, allargando successivamente il tutto anche alle categorie inferiori. Ma restiamo sempre nel campo delle ipotesi.
Al momento, dunque, in casa Pallacanestro 2.015 Forlì nulla cambia rispetto ai piani iniziali in vista della nuova stagione, svelati sul Corriere Romagna da Enrico Pasini. Secondo il quale Terrence Roderick ed Erik Rush dovrebbero sbarcare a Forlì soltanto lunedì 31 agosto, facendo ‘scattare’ solo allora i termini della quarantena obbligatoria che terminerebbe lunedì 14 settembre. Esattamente sette giorni dopo il raduno ufficiale di tutto il resto del gruppo, che salvo novità sarà fissato per lunedì 7 settembre.