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Pochi giorni fa si è chiusa la stagione 2018/19 della Pallacanestro 2.015, conclusasi con l’accesso dei biancorossi ai playoff di Serie A2, punto più alto nella ‘giovane’ storia della società forlivese. Un risultato di tutto rispetto, seppur con tutti i distinguo e le attenuanti del caso di cui si è parlato e riparlato. Peccato, però, che l’Unieuro si sia subito ‘bloccata’ al primo turno, nell’abbordabile serie contro Rieti, che ha fatto fuori Bonacini e compagni in una Gara 5 da dentro o fuori totalmente dominata dai laziali.

Come ogni anno a fine campionato, dunque, scatta ora la fase dei bilanci conclusivi, tra voti e giudizi più o meno buoni, ‘utilità’ alla causa, bontà del lavoro svolto. Nel classico pagellone stagionale, dunque, abbiamo inserito, per ogni giocatore forlivese, una nostra valutazione nell’arco delle 35 partite sostenute con tanto di varie statistiche, ma anche una “Media Voto PdV” (calcolata facendo una ‘pura’ media matematica dei voti assegnati nelle nostre pagelle di ogni partita) e un’ulteriore nostra considerazione percentuale sulla conferma o meno, in vista del nuovo campionato, del giocatore in questione.

Dane DiLiegro - 6,5
Media Voto PdV: 6,13

Il rinforzo invernale dell’Unieuro, in fin dei conti, fa il suo. Non è certo Dane a spostare gli equilibri (e lo sapevamo), ma è stato ‘inchiostrato’ per portare centimetri e chili ed effettivamente così è stato. Convivenza con Lawson con luci e ombre, va detto, ma Kenny non è certo il miglior compagno, in termini di praticità e ‘chiarezza’ tecnica, con cui condividere il pitturato. Sotto canestro, però, sa il fatto suo e si salva alla grande nelle difficoltà biancorosse della seconda metà di campionato. Tre doppie doppie in 15 partite e botte da orbi con Bobby Jones nei playoff.

RS: 10,4 pti in 23,9′ | 55% da 2, 60% ai liberi | 7,2 rimbalzi
PO: 7,6 pti in 20′ | 65% da 2, 40% ai liberi | 5 rimbalzi

CONFERMA? 75%

Jacopo Giachetti - 7,5
Media Voto PdV - 6,87

Il migliore dell’anno in maglia Pallacanestro 2.015, senza troppi giri di parole. Un girone di andata così così, tormentato da problemi fisici che ne compromettevano prestazioni domenicali ma anche allenamenti. Poi un continuo crescendo con l’avvicinarsi della post-season, costante e sempre preciso nelle prove. Probabilmente con la condizione fisica volutamente ‘conservata’ in vista delle fasi decisive del campionato. Negli ultimi due mesi e mezzo ha messo a referto due ventelli e addirittura due trentelli, questi ultimi due da una domenica all’altra con Imola (35) e Rieti in Gara 1 (30). Stoico, a tratti quasi commovente, si prende sulle spalle un’intera squadra da Professionista (rigorosamente con la ‘p’ maiuscola). Il pubblico forlivese ha apprezzato particolarmente e non scorderà.

RS: 10,8 pti in 30,5′ | 50% da 2, 33% da 3, 89% ai liberi | 3,92 assist
PO: 19 pti in 33′ | 45% da 2, 22% da 3, 89% ai liberi | 3,2 assist

CONFERMA? 95%

Pierpaolo Marini - 7
Media Voto PdV - 6,45

Definirlo ‘sorpresa’ della stagione non sarebbe propriamente corretto, dal momento che anche lo scorso anno, a Jesi, fece grandi cose. Una conferma, dunque, impreziosita ancora di più dal fatto che sia giunta in un contesto di squadra ben differente rispetto a quello marchigiano. Il vero USA in maglia Forlì era proprio Pierpaolo, altroché. Probabilmente meriterebbe altro voto, almeno mezzo in più, non fosse altro per una seconda parte di campionato abbastanza negativa, o comunque incostante rispetto a quanto messo in mostra nei primi mesi sotto San Mercuriale. Già, perché nel girone di andata si è rivelato giocatore d’altri tempi, con gesta e prestazioni da palma di miglior italiano del campionato: canestri di classe e qualità, trascinatore di squadra e folla, faccia tosta sempre e comunque. Punto esclamativo di tutto ciò i 34 punti di Verona, l’ultimo vero assolo forlivese, poi il buio (una sola volta over 20). Si ridesta nei playoff, nella ‘doppietta’ casalinga in cui fa riassaporare il ‘gusto’ di Marini. Certe volte un sorriso in più, in senso metaforico, non guasterebbe…

RS: 14,5 pti in 30,9′ | 46% da 2, 36% da 3, 59% ai liberi | 4,6 rimbalzi, 3,1 assist
PO: 15,8 pti in 28,4′ | 50% da 2, 37% da 3, 86% ai liberi | 3,8 rimbalzi, 2,6 assist

CONFERMA? 70%

Daniel Donzelli - 5,5
Media Voto PdV - 5,92

Incognita era nel giugno 2018, incognita rimane oggi, a fine campionato. I mezzi atletici (e anche tecnici) ci sono, ma pare quasi che Daniel, tra le mille vicissitudini fisiche che non gli hanno lasciato respiro, non riesca ad esprimersi al massimo delle sue potenzialità. Il problema è che, a quasi 23 anni, il treno della carriera da ‘big’ non passa tante altre volte. Bene in avvio di campionato (il 15+9 in 26’ a Ferrara è l’apice che ricorderemo), poi però è un lungo regredire, specie sul fronte offensivo. In cui l’ex Brindisi, pur provandoci, non riesce mai a rivelarsi un fattore. Muscoli ed energia in fase difensiva, però ci si attendeva ben altro, anche dal punto di vista dell’integrità fisica. E se il problema fosse il ruolo in campo? E’ effettivamente un ‘4’?

RS: 6,65 pti in 22,1′ | 56% da 2, 22% da 3, 75% ai liberi | 5,1 rimbalzi
PO: 4 pti in 19′ | 46% da 2, 29% da 3, 100% ai liberi | 4 rimbalzi

CONFERMA? 30%

Davide Bonacini - 5,5
Media Voto PdV - 5,98

Dispiace (e tanto, anche), ma purtroppo la stagione di capitan “Bonna” non è stata sufficiente. Inizia bene, seguendo l’andazzo della squadra, centrando spesso la doppia cifra (sette volte nelle prime undici uscite), poi però, da Udine all’andata in poi, non ritrova più le sue caratteristiche da sempre lo contraddistinguono. Lo smalto, l’energia, la grinta, la ‘garra’: no, quest’anno, facendo un ‘sunto’ complessivo, non si sono viste. E dire che ci prova sempre, non si tira mai indietro. Di tutto ciò gliene va dato atto. Mood negativo che, di riflesso, è andato ad incidere anche e soprattutto nelle percentuali al tiro, scese in picchiata nella seconda parte di stagione.

RS: 5,6 pti in 22′ | 43% da 2, 39% da 3, 77% ai liberi | 2 rimbalzi, 1,3 assist
PO: 4,2 pti in 22′ | 20% da 2, 17% da 3, 75% ai liberi | 2,2 rimbalzi, 0,6 assist

CONFERMA? 35%

Tommaso Oxilia - 7
Media Voto PdV - 6,44

Sostanza, dinamismo, fisicità e tanta difesa in uscita dalla panchina. Il sesto uomo biancorosso era l’autentico ‘equilibratore’ della Pallacanestro 2.015, dal momento dell’infortunio con Treviso, del resto, l’Unieuro non è più stata la stessa. Coach Nicola, di fatto, non lo ha mai avuto a disposizione, ma prima, con Valli, si è spesso e volentieri rivelato decisivo, sui due fronti di gioco, ‘scollinando’ due volte sopra quota 20 punti. Utilissimo in campo (anche a livello tattico), utilissimo anche a livello normativo (anche il prossimo anno i classe ’98, come Tommaso, saranno considerati under): la stagione 2019/20 dovrà ripartire e ripartirà anche da lui.

RS: 9,6 pti in 23,3′ | 55% da 2, 22% da 3, 67% ai liberi | 4,4 rimbalzi

CONFERMA? 95%

Franco Flan - 7
Media Voto PdV - 6,5

Voto più simbolico che altro, chiaramente, ma il classe 2002 è improvvisamente entrato nelle rotazioni forlivesi ergendosi quasi ad ‘eroe’ nella serie con Rieti per intensità e tigna. Sa già stare in campo con la giusta faccia, ha stoffa e si vede: si farà.

RS: 0 pti, 1′, 7 partite
PO: 1,4 pti, 7,2′ | 50% da 2, 13% da 3, 100% ai liberi | 0,8 rimbalzi, 0,8 recuperi, 1 assist

CONFERMA? 100%

Kenny Lawson - 5
Media Voto PdV - 6,02

Prima di tutto il resto, un dato di fatto: Kenny è, statistiche alla mano, il miglior realizzatore forlivese del 2018/19, con 16,4 punti di media in 32’ e miglior rimbalzista (8,5 a partita). Però, poi, c’è tutto il resto, appunto. Tra i giocatori più pagati dell’intero campionato, se non addirittura il più pagato, ci si attendeva il classico ‘big man’ in grado di svoltare in solitaria certe partite, in realtà è avvenuto l’esatto opposto. Quando il gioco si faceva duro, infatti, l’ex Virtus giocava a nascondino. Più in generale, sia con Valli (con il quale ha avuto qualche battibecco) che con Nicola, è sempre parso quasi un corpo estraneo alla squadra, una ‘questione’ tattica complicata da gestire e mai davvero risolta. Più che una risorsa è stato un vero problema, ecco. A cui si aggiunge un feeling con i tifosi mai trovato, per usare un eufemismo. Qualche picco importante, ma, come detto, tanti, troppi passaggi a vuoto. Come avvenuto nei playoff: tolti i 21 punti (inutili) di Gara 2, mai nel vivo del gioco, mai decisivo.

RS: 16,4 pti in 32′ | 52% da 2, 39% da 3, 66% ai liberi | 8,5 rimbalzi
PO: 11,4 pti in 32,4′ | 52% da 2, 33% da 3, 100% ai liberi | 6,2 rimbalzi

CONFERMA? 5%

Quirino De Laurentiis - 6
Media Voto PdV - 6,08

Non è e non sarà mai un fattore in fase offensiva, ma di questo ne eravamo già a conoscenza. Però in difesa fa sempre il suo sporco lavoro, anche contro avversari più ‘grossi’, e ha dato dimostrazione di riuscire ad adeguarsi convivendo alla grande con partner differenti (DiLiegro e Lawson) sia da ala grande che da pivot. Fatica inizialmente ad entrare nelle ‘logiche’ di Marcelo Nicola (pochi secondi con Treviso con la squadra ridotta ai minimi termini, 7′ a Udine), ma poi, con grinta e convinzione, si ritaglia nuovamente il proprio minutaggio canonico. Rapporto rimbalzi/utilizzo davvero ottimo, in categoria, tra le squadre da playoff, ci sono lunghi ben peggiori a dar manforte dalla panchina…

RS: 5,2 pti in 19,2′ | 70% da 2, 33% da 3, 59% ai liberi | 4,6 rimbalzi
PO: 5,8 pti in 20,4′ | 65% da 2, 100% da 3, 67% ai liberi | 6,2 rimbalzi

CONFERMA? 70%

Melvin Johnson - 5
Media Voto PdV - 5,96

Ai limiti della perfezione fino alla gara pre-natalizia del PalaDozza di Bologna, dove infilò la bellezza di 30 punti mandando a bersaglio ogni pallone toccato. Peccato sia stata quella la sua ultima fiammata stagionale, ed è un lusso che da un americano, cioè colui che dovrebbe spesso indirizzare la partita, non ci si può certo permettere. Si è discusso a lungo, nella scorsa estate, sull’utilità o meno di una guardia alla Melvin (puramente monodimensionale, tiro dalla lunga e poco altro) in un contesto di squadra del genere. Dubbi che, col senno di poi, sono stati confermati in pieno. Va detto che qualche passo in avanti sul fronte difensivo è stato compiuto, ma è poca roba rispetto a tutto il resto. I problemi al ginocchio, poi, sono cronici e altamente influenzanti. Ma anche questo lo sapevamo già lo scorso luglio… Gioca i playoff su mezza gamba.

RS: 15,2 pti in 31,6′ | 43% da 2, 38% da 3, 81% ai liberi | 2,3 rimbalzi, 2 assist
PO: 6,5 pti in 18,3′ | 55% da 3, 100% ai liberi | 1,8 rimbalzi, 1,5 assist

CONFERMA? 5%

Il gruppo 'Under' - sv

Michele Tremolada, Samuel Dilas, l’innesto invernale Giacomo Signorini, il prodotto della ‘cantera’ OneTeam Luca Fabiani: ritagli di partita qua e là, troppo poco per poter esprimere un giudizio reale. I primi due, poi, in estate i ‘titolari’ alla voce under nei 10 insieme a Oxilia, evaporano totalmente a stagione in corso. Dilas (in doppio tesseramento col Gaetano Scirea Bertinoro, peraltro) ha pagato un fastidioso infortunio, ma Tremolada? 13′ a Faenza contro Imola, poi sempre in borghese.

Coach Marcelo Nicola - 6

Gli va dato atto di aver ‘pompato’ e ridato un minimo di energie, fisiche e mentali, alla squadra dopo lo 0-2 di Rieti nella serie playoff: la sufficienza se la merita. Anche perché prende in mano il gruppo, a fine marzo dopo l’esonero di Valli, a stagione pressoché già andata, con lo spogliatoio che è un mezzo sanatorio con il morale sotto i tacchi. E’ però vero che fallisce le due sfide fondamentali di fine campionato, con Udine e Mantova. Termina la fugace esperienza forlivese con 4 vittorie e 6 sconfitte, senza comunque dar mai l’impressione di aver inciso realmente sulla vittoria a partita in corso (fatta eccezione per il derby con la Fortitudo e in Gara 4). E se il suo fosse solo un arrivederci?

CONFERMA? 30%

Tutte le foto utilizzate sono di proprietà Pallacanestro Forlì 2.015 – Massimo Nazzaro