Tifosi al Morgagni contro il Seravezza, multato il Forlì

Prima vittoria stagionale bella ‘a metà’ per il Forlì. Al termine del match interno contro il Seravezza, recupero della prima giornata del campionato di serie D, il club di viale Roma si è infatti visto recapitare una sanzione da parte della Polizia di Stato, verificato il mancato rispetto della normativa attualmente vigente in tema di presenza del pubblico sulle tribune in occasione degli eventi sportivi.

“Sebbene la società biancorossa avesse organizzato un efficiente servizio per il filtraggio degli spettatori – si legge nella nota della Polizia –, che durante l’evento hanno indossato la mascherina e mantenuto il distanziamento, la partita si sarebbe dovuta disputare ‘a porte chiuse’, ossia con la sola presenza del gruppo squadra, degli addetti delle due compagini, sanitari e arbitri. È stata invece appurata la presenza sugli spalti di alcune decine di tifosi, muniti di abbonamento e biglietto. Pertanto nei confronti del presidente Cappelli, durante l’incontro, è stata irrogata la sanzione amministrativa (da 400 a 3.000 euro; nel caso del Forlì, la sanzione minima pari a 400 euro, ndr) prevista dal decreto legge n.19 del 25 marzo 2020. Salvo diverse determinazioni da parte dell’autorità di governo, anche i prossimi incontri di calcio di serie D dovranno disputarsi su tutto il territorio provinciale a porte chiuse”.

Stando alla mole di Dpcm e ordinanze regionali varie, infatti, la quarta serie nazionale non può ‘sfruttare’ in alcun modo la norma che consente l’accesso agli impianti di 1.000 tifosi, prevista invece soltanto per serie A e serie B. Come avviene per la serie C, il Forlì e gli altri club di serie D – allo stesso modo del club forlivese si sono comunque comportate anche le altre emiliano-romagnole, Marignanese, Mezzolara, Progresso e Sasso Marconi – avrebbero dovuto richiedere una deroga alla Regione per poter garantire l’accesso al pubblico.