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La Pallacanestro 2.015 Forlì adempie al proprio dovere di prima della classe e liquida una buona Tramec Cento, ritrovando così il primato solitario in classifica. Una nuova prova solida dopo la vittoria di domenica sull’Eurobasket.

Rush 6,5. Solita giornata in ufficio per il jolly biancorosso, che nei 27’55” in cui è chiamato in causa manda a referto 12 punti, 8 rimbalzi e un assist, pur non brillando. Nell’ultimo quarto segna i due canestri del +10.

Giachetti 7. Dopo tre partite in cui il capitano non ha trovato il canestro su azione, sfodera, partendo dalla panchina, una gara che riconcilia tutti gli appassionati col talento che gli viene riconosciuto. Quando entra nel quarto d’avvio cambia la gara e l’approccio dei suoi, insieme con Bruttini. Fa poi lo stesso anche nel terzo periodo, quando in difesa propizia recuperi che issano la sua squadra su un rassicurante +12. Alla sirena chiude con 10 punti, frutto del 5/5 dal campo, a cui aggiunge 3 assist e un recupero in 24’41”. Bentornato!

Campori 6. Nove minuti e mezzo in campo per spegnere le fonti del gioco avversario, compito che svolge con la solita applicazione.

Natali 5. Virgola, 0/4 dal campo, 2 falli commessi e un rimbalzo: questo il fatturato odierno dell’ala toscana.di adozione forlivese. Che nei 22’24” che passa sul terreno di gioco non lascia tracce su di esso e il -5 di valutazione alla sirena ne è testimonianza. Giornata di riposo per Nicola.

Bolpin 7. Quasi 19′ in campo (di cui 12′ nel primo tempo), 12 di valutazione. Frutto di una grandissima prima parte di gara nella quale il prodotto del settore giovanile della Reyer Venezia manda a bersaglio 13 punti risultante del percorso netto al tiro (5/5) e raccoglie anche due rimbalzi, dimostrando di essere in giornata. Nel secondo tempo parte in sordina – comunque nei cinque al rientro dagli spogliatoi – e il suo allenatore ne limita l’utilizzo.

Landi 5. Cento gioca per forza con Berti in quintetto e Aristide non riesce per larghi tratti della partita ad approfittarne, accontentandosi spesso del tiro da fuori. Nei 18′ che il mattatore dell’Eurobasket Roma passa sul terreno di gioco racimola 4 punti, tutti nel terzo parziale, 5 rimbalzi e 4 perse. Un passo indietro rispetto all’ultima uscita.

Dilas 6. Quando è chiamato in causa deve dare sostanza e fisicità e soprattutto consentire ai compagni di non preoccuparsi troppo di aiutarlo in difesa. I 7’27” giocati oggi sono la fotografia precisa di quello che a lui viene richiesto; unico neo, lo 0/2 dalla linea della carità che non gli consente di sporcare il tabellino.

Rodriguez 6,5. Partita in chiaroscuro per il numero 24 di casa. Parte talmente piano che il proprio allenatore è costretto a richiamarlo in panchina quando ancora la gara non è iniziata, dopo averlo fatto partire nei primi cinque. Al rientro in campo trova 6 punti, frutto di due conclusioni da dietro l’arco che lo rinfrancano. Dopo l’intervallo lungo, però, il ragazzo passa molto tempo in panchina a guardare i compagni. Spegne le velleità ospiti con le triple del +12 e termina comunque la contesa con 12 punti (4/6 da 3) in 16′ di impiego.

Bruttini 7,5. Lui, al contrario di Landi, approfitta copiosamente della presenza in campo di Berti, che anche per merito suo a metà terzo parziale ha già collezionato 4 penalità personali. 22’28” di pura sapienza cestistica nel pitturato: 14 punti, 8 rimbalzi, 8 falli subiti e 4 recuperi per un roboante 21 di valutazione. C’è bisogno di altro?

Roderick 7,5. Forse non la migliore uscita stagionale dal punto di vista personale: il talento americano gioca una partita sulle montagne russe concedendosi molte pause. Nei 31′ in cui il 34 delizia i pochi spettatori presenti manda a referto 13 punti, recupera 4 palloni, raccoglie 5 rimbalzi e consegna 10 cioccolatini ai compagni. Il 28 di valutazione complessiva ne è conferma; per altri giocatori questa sarebbe una partita super, per T-Rod è la normalità.

All. Dell’Agnello 6,5. Per l’allenatore livornese non c’è mai pace. Non riesce a trascorrere una giornata tranquilla in panchina. Anche oggi è stato chiamato a più riprese a dare la sveglia alla squadra che, in alcuni frangenti, pareva pericolosamente sopita. Lui non se lo è fatto ripetere due volte ed ha portato meritatamente a casa risultato e primato solitario in classifica.