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Il turno infrasettimanale porta in dote all’Unieuro Forlì i due punti in palio che gli consentono di staccare momentaneamente Napoli, in attesa dello scontro diretto. La certezza di essere squadra, ma anche apprensione per le condizioni di Erik Rush, uscito per infortunio a meno di 4 minuti dall’inizio (le sensazioni, fortunatamente, non sono però delle peggiori).

Rush sv. 3’53” bastano all’ala forlivese appena per sporcare il tabellino e raccogliere 2 rimbalzi. Esce dal campo sulle sue gambe, ma non vi rientrerà più fino ai festeggiamenti finali. Le sue condizioni verranno valutate ma si pensa nulla di grave: pare si tratti di una ‘semplice’ contrattura alla schiena.

Giachetti 6,5. Il capitano non realizza canestri dal campo: i suoi 6 punti in 27’24” sono frutto esclusivamente della sua precisione dalla lunetta. Resta il fatto che, nel momento della massima difficoltà, è lui a guidare sul campo i compagni che hanno appena visto uscire Rush per infortunio. Senza però risentirne proprio grazie anche alla sua leadership.

Campori 7. Prima della palla due, le rotazioni erano già accorciate causa assenza di Bruttini. Dopo meno di 4′, quando la sfortuna si accanisce con i suoi, Luca è chiamato a cancellare Fletcher dal gioco e lo fa egregiamente. Nell’edizione odierna, però, manda anche a referto 6 punti, frutto di un 2/2 da 3 (preziosi nel break di fine secondo quarto) raccogliendo anche 6 rimbalzi. In attacco, a volte, serve anche giocare a cuor leggero senza rimuginare sul da farsi.

Natali 7. 34’18”, 13 punti, 6 rimbalzi e una partita solidissima. Esattamente il tipo di gara che ci si dovrebbe sempre aspettare da un giocatore esperto come lui in queste situazioni. Gioca minuti anche da ‘5’ e svolge un super lavoro difensivo su Sims. Ben ritrovato!

Bolpin 6.5. Parte benissimo (in quintetto), almeno nella metà campo offensiva, poi un po’ sparisce dalla partita fornendo comunque una prestazione positiva. Gioca 18’26”, realizza 6 punti, quasi tutti nel primo quarto, e raccoglie due rimbalzi.

Landi 7. L’assenza di Bruttini lo responsabilizza al massimo e lui risponde presente. Gioca un primo quarto di ottima fattura, ma il giudizio si può estendere a tutto il primo tempo che chiude al limitare della doppia cifra (9 punti). Il bottino personale alla sirena finale sarà ‘solo’ di 11, Aristide però rimpingua però il tutto anche con 5 rimbalzi e 7 falli subiti, mentre fa correre il tassametro dei compagni con 3 assist dal post.

Dilas 5. Quando da quarto lungo si è chiamati ad essere il primo cambio sotto le plance, bisogna entrare in partita con un altro piglio, cercando di limitare gli errori per non mettere in difficoltà allenatore e compagni. Samuel non ce la fa. A fine primo tempo ha più falli sul groppone (4) che minuti passati in campo, o quasi. Tre delle quattro penalità a lui ascritte sono figlie di un’irruenza ingiustificata che rappresenta uno dei punti sui quali si deve lavorare. Al termine giocherà 12’41”, non causando disastri ma neanche lasciando tracce indelebili sui 28 metri.

Rodriguez 7,5. Che non fosse un costruttore di gioco sopraffino era chiaro sin dall’inizio; l’ex Stella Azzurra è più finalizzatore che altro. Il dato di oggi lo dimostra appieno. 28’25” sul terreno, 20 punti (tutti nello strappo dei due quarti centrali), 5/11 dal campo, a cui vanno aggiunti 5 falli subiti e 6 rimbalzi. A chiudere la confezione regalo scartata oggi da Dell’Agnello, che non gli ha fatto mancare nemmeno oggi la consueta ramanzina, anche 3 assist.

Roderick 7. 34’56”, 12 rimbalzi, 17 punti e buone percentuali soprattutto da tre (3/7). Questo il fatturato odierno di T-Rod, in un pomeriggio di ordinaria amministrazione in cui si è saputo ‘gestire’ ed ha fornito il proprio contributo spendendosi anche nella propria metà campo.

All. Dell’Agnello 7. La partita si mette subito male perché, anche se Pistoia è più rabberciata di Forlì, gli ospiti sono saliti in Romagna per giocare, mentre Dilas pare di tutt’altro avviso e lo costringe a prendere un fallo tecnico per proteggerlo. Il quarto fallo del giovane lungo biancorosso chiama il coach e la panchina agli straordinari per inventarsi strategie adeguate a fronteggiare la situazione. Il toscano non getta la spugna e porta a casa l’ennesima vittoria, strameritata, della stagione.