È un’autentica tripletta made in Iwata quella registrata nel venerdì pomeriggio spagnolo. Nel secondo turno di prove libere, infatti, dopo gli incoraggianti segnali lanciati già nella mattinata, la Yamaha ha piazzato tre piloti davanti a tutti: prima le due ufficiali di Maverick Vinales (1’48.014) e Valentino Rossi (+0.057), quindi il ‘solito’ Fabio Quartararo (+0.103), divisi tra loro di pochi millesimi. Limato così il distacco da Marc Marquez, vero e proprio leone nelle FP1 con un ‘tempone’ da paura (1’46.869) che resta comunque inavvicinabile per chiunque. Qui – come del resto su numerosi altri circuiti – il #93 fa un altro sport.
Registra invece l’8° posto nelle FP2 e di conseguenza nella combinata dei due turni il ‘nostro’ Andrea Dovizioso, che migliora di più di quattro decimi il crono mattutino chiudendo in 1’48.477. Soltanto nelle ultime fasi della sessione Dovi è così riuscito a strappare il pass per il fondamentale accesso in Q2. Le prime indicazioni in arrivo da Aragon, insomma, raccontano di un podio ampiamente alla portata – pur apportando qua e là correttivi nel corso del weekend: le Yamaha sono più toniche – ma di un discorso legato alla vittoria pressoché ‘sigillato’ per chiunque.
«Siamo nel gruppo, siamo messi meglio di Misano –ha affermato Andrea a fine turno –. Marquez sta facendo un’altra gara e non capiamo perché così tanta differenza. C’è parecchio lavoro ancora da fare, Aragon è particolare per riuscire a prendere feeling, visto che calano molto le gomme. Stiamo combattendo per cercare di avere migliori sensazioni sul davanti, perché si frena tanto con un po’ d’angolo. Una caratteristica delle Michelin è che blocchi il davanti molto facilmente quando vai a forzare e soprattutto quando si alzano le temperature nel pomeriggio oppure quando sei con un pilota».
Gli appuntamento del sabato, con tanto di 90% di probabilità di pioggia, vedono lo ‘start’ della classe regina alle 9.55 con il terzo turno di libere, quindi, dalle 14.10 appuntamento con la Q1 di prove ufficiali.