Basta il minimo sforzo alla capolista Mantova, un lampo di Guccione al 42′ del primo tempo, per avere ragione di un Forlì troppo ‘schivo’, almeno nelle fasi iniziali della gara, che per giunta ha regalato la rete del successo per un errato disimpegno difensivo. Padroni di casa che non hanno affatto surclassato i Galletti sul piano del gioco e del possesso palla, ma hanno saputo concretizzare una delle uniche due palle gol create nell’arco dei 90 minuti. Dall’altra parte, fatale è stato l’atteggiamento troppo timido, soprattutto una volta passati in svantaggio, che non ha pagato. Solo nel finale, con l’ingresso di Souare e Gomez, la squadra è parsa in grado d’impensierire gli avversari, sfiorando addirittura il pari, di testa con Beduschi, in pieno recupero.
Pronti via e subito i padroni di casa cercano di sorprendere il Forlì con un forcing molto aggressivo, che produce però solo tre corner in serie, senza esito. I Galletti aspettano per ripartire e lo farebbero in modo letale, se solo Calabrese non sciupasse malamente un contropiede tre-contro-due intorno al 10′. L’attaccante ignora il liberissimo Bonandi sulla sinistra per cercare il filtrante verso Pellecchia, ben controllato dai due difensori del Mantova che lo anticipano e ripartono. Mantova che ha la supremazia territoriale e della manovra, senza però creare pericoli, col Forlì che si difende bene. Al 18′ è però Corigliano a tentare la buona sorte dalla distanza, ma il suo tiro è deviato in corner, senza esito.
La partita vive in equilibrio fino al 34′, quando un lampo di Scotto sulla sinistra gli permette di mettere al centro per Guccione, che sul secondo fallisce di testa il più facile dei tap-in, non riuscendo a deviare la palla. Il pericolo non disunisce i Galletti, che continuano ad impedire agli avversari di attaccare a piacimento, ma proprio quando sembra che si vada all’intervallo sullo 0-0 arriva la frittata. Al 42′ Sedioli sbaglia un facile controllo in impostazione e si avventura in uno spericolato dribbling. Mal gliene incoglie, visto che il successivo rimpallo gli è sfavorevole e lancia il contropiede del Mantova. Guccione riceve palla sulla trequarti, avanza indisturbato e, giunto al limite, lascia partire un velenoso sinistro che s’insacca nell’angolino basso alla destra di De Gori per l’1-0. Il Forlì non reagisce ma nemmeno barcolla, portando al termine della frazione, dopo 3’ di recupero, il minimo svantaggio.
Ripresa senza cambi in avvio ma col Mantova a premere nuovamente costruendo due chanche nei primi 5′. Prima Minincleri vede De Gori respingergli il tiro cross, poi è Gkertsos ad anticipare di giustezza Guccione. A metà tempo i Galletti cresono ed iniziano ad impensierire Athanasiou. L’ingresso di Souare per uno spento Pellecchia rianima l’attacco degli uomini di Paci, che con Baldinini conquistano un interessante punizione dal lato corto sinistro dell’area di rigore. Sulla battuta, palla arretrata per Bonandi che conclude da buona posizione. Tiro deviato in corner ed occasione sfumata. Poco dopo anche il Mantova avrebbe l’opportunità di chiudere il discorso (74′), ma il neo entrato Anastasia, liberatosi in area, vede il suo tiro da distanza ravvicinata respinto e bloccato in due tempi da De Gori.
Il Forlì non è domo. Paci cambia ancora inserendo Gómez per un evanescente Calabrese. L’attaccante subito dopo (80′) si libera sul filo del fuorigioco, controlla, entra in area e conclude potente sotto la traversa, ma centrale: Athanasiou si salva in corner. Sul seguente cross dalla bandierina è Baldinini, l’ex di turno, a saltare più in alto di tutti, senza però riuscire ad inquadrare lo specchio e la palla finisce alta. È il momento migliore dei Galletti, che fiutano la possibilità di raggiungere il pari e si riversano in avanti, costringendo il Mantova a difendersi a pieno organico. Paci sposta Souare vicino a Gómez, passando ad un attacco a due punte ed un trequartista. È un vero e proprio assedio all’area virgiliana quello operato dal biancorossi romagnoli, oggi in blu scuro, ma i lombardi si difendono con le unghie ed i denti. Si giunge così al 90′, con l’arbitro che concede ben 6’ di recupero, nel corso dei quali gli uomini di Paci hanno un’ultima grandissima occasione. Punizione dalla trequarti destra e cross nel cuore dell’area di rigore. Beduschi anticipa tutti, compreso il meglio piazzato Gómez, e da non più di 4 metri spizza la palla, indirizzandola nell’angolino basso alla destra di un pietrificato ed impotente Athanasiou, che può solo osservarla senza intervenire. La conclusione invece sfila a lato di pochi centimetri il palo della porta, finendo out. Chanche svanita e con essa le speranze di pareggio dei Galletti.
Al triplice fischio dell’ottimo arbitro Senthuran Lingamoorthy è il Mantova a festeggiare il ritorno alla vittoria, che sa di liberazione. Agli ospiti solo il rimpianto d’aver fatto paura alla capolista, ma nulla più. Il Forlì ha però dato segnali di ripresa, rimandando il successo a giorni migliori ed avversari meno improbi, anche se la classifica, in basso, inizia ad accorciarsi forse un po’ troppo.
Mantova – Forlì 1 – 0
(p.t.1-0)
Marcatore: 42’ Guccione
MANTOVA – Athanasiou; Serbouti (75’ Galazzini), Carminati, Venturini, Pavan; Minincleri, Mazzotti (67’ D’Iglio), Lisi; Guccione (84′ Finocchio), Altinier (71′ Anastasia), Scotto.
A disposizione: Adorni, Aldrovandi, Giorgi, Nappi, Tosi.
Allenatore: Gianluca Garzon.
FORLÌ (4-2-3-1) – De Gori; Zamagni, Beduschi, Sedioli, Gkertsos; Corigliano, Buonocunto; Pellecchia (61’ Souare), Bonandi, Baldinini; Calabrese (77’ Gómez).
A disposizione: Semprini, Pastorelli, Polini, Marzocchi F., Zabre, Albonetti, Pacchioni.
Allenatore Massimo Paci.
Arbitro: Senthuran Lingamoorthy (Genova).
Assistenti: Roberto D’Ascanio e Giorgio Ermanno Minafra (entrambi di Roma 2).
Ammoniti: Venturini, Finocchio, Athanasiou e dalla panchina il ds Righi (M); Beduschi, Calabrese e Zamagni (F).
Corner: 6-3 | Recupero: 3’ e 6’ (+1’).
LE PAGELLE
De Gori 6. Senza colpe sul gol, non sbaglia nulla e salva nella ripresa su Anastasia.
Zamagni 6. Corre, lotta e non fa mancare dinamismo e copertura, nonostante dalla sua parte si aggiri un certo Scotto.
Beduschi 6,5. Da centrale convince molto più che da terzino. Salva la squadra ad inizio gara in un paio d’occasioni, rimedia uno stupido giallo, ma non trema mai. Nel finale sfiora un pareggio che sarebbe stato meritato.
Sedioli 5. Ha sulla coscienza la rete decisiva ed il voto basso si giustifica così. Peccato. Nell’episodio paga l’inesperienza, ma nonostante questo non si scoraggia e gioca 90’ senza mai andare in affanno, superando il passaggio a vuoto.
Gkertsos 6,5. Nel giorno del suo compleanno si conferma una certezza. Non si arrende mai e gioca da veterano, spingendo sempre al massimo.
Corigliano 6,5. Buona partita in mediana del giovane centrocampista, sia in fase difensiva che d’impostazione. Tenta anche la conclusione senza fortuna.
Buonocunto 6. Meno brillante del solito, si sbatte però generosamente su ogni pallone. Pecca in qualità, ma offre tanta quantità.
Pellecchia 5. Fuori fase e poco incisivo. Spreca una buona ripartenza in avvio e non incide mai dimostrandosi appannato. [61’ Souare 6. Buon impatto sul match, prima da esterno e poi da punta. Fosse solo entrato prima…]
Bonandi 6. Non si risparmia mai ed è una notizia. Contrasta, suggerisce e si mette in proprio, senza fortuna.
Baldinini 6. Ottima prova al rientro dall’infortunio. Gioca, da ex, 100’ di sostanza e quantità sulla fascia sinistra. Un’ottima notizia per il finale di stagione.
Calabrese 5. Stesso discorso di Pellecchia: anche lui delude le attese. Spreca una grande chance gestendo male un contropiede tre-contro-due che al 10′ avrebbe potuto cambiare l’incontro. Non va mai al tiro e per una punta centrale è un grosso problema. [77’ Gómez 6. Subito pericoloso, sembra vispo ed in giornata. Elude sistematicamente l’offside e va al tiro. Con lui la squadra acquisisce pericolosità e profondità, oltre che stazza in area. Troppo pochi i minuti a sua disposizione.]
All. Paci 5,5. Pecca nell’osare poco. La squadra è tatticamente ben messa ed imbriglia le trame avversarie. Non convince però la tempistica dei cambi, solo due! La sconfitta è figlia dell’errore di un singolo, ma un po’ più di coraggio, soprattutto una volta in svantaggio, non sarebbe guastato.
Forlì 6. Tiene bene il campo contro la formazione più forte del campionato, giocando alla pari. Soprattutto nel finale si rende pericolosa e non getta mai la spugna. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.
GLI SPOGLIATOI
Paci mastica amaro: «Bel Forlì nella ripresa, ma non è bastato»