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Nel tardo pomeriggio di lunedì, presso gli spogliatoi dell’Antistadio 1 del “Polisportivo Comunale”, si è svolta una breve, ma toccante e commovente cerimonia in ricordo di Paolo Spada, compianto segretario amministrativo del Forlì Calcio, improvvisamente e prematuramente scomparso nel gennaio scorso. A circa quattro mesi dalla sua morte si è infatti concluso l’iter burocratico che ha portato all’apposizione di una targa in sua memoria, presso il muro esterno degli spogliatoi del campo in sintetico dell’impianto sportivo polifunzionale forlivese. 

L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’F.C. Forlì, dalla famiglia Spada, nella figura del figlio Stefano (ex portiere dei Galletti e nazionale di Beach Soccer) e dall’Amministrazione comunale, rappresentata nell’occasione dal vicesindaco, con delega allo Sport, Daniele Mezzacapo. Trovando immediatamente il consenso sia degli amici, che degli sportivi e soprattutto dell’opinione pubblica tutta, che ne ha caldeggiato il buon esito finale. 

Alla presenza di un nutrito gruppo di persone, addetti ai lavori, giocatori (di oggi ed ex) e dirigenti del Forlì, oltre che a semplici amici, conoscenti e tifosi, tutti a debita distanza e dotati di mascherina in ossequio alle norme anti-Covid, ha preso la parola il presidente del sodalizio biancorosso, Gianfranco Cappelli, che ha brevemente ricordato la figura di Paolo. Del vuoto e dell’indelebile ricordo che ha lasciato in tutti coloro che lo hanno conosciuto. Al termine della sua introduzione, ha poi provveduto alla consegna al figlio Stefano, in rappresentanza della famiglia Spada, di un mazzo di fiori, per poi scoprire insieme a lui la targa commemorativa dedicata al suo compianto padre.

Quello di lunedì, oltre che un doveroso omaggio all’uomo ed allo sportivo che è stato per tutti Paolo Spada, dovrebbe e vorrebbe essere, nelle intenzioni, il primo passo per portare, nei dovuti tempi imposti dalla legge, all’intitolazione del campo in sintetico dell’Antistadio 1 alla sua memoria. Per tramandarne la figura e consegnare alla storia ed ai posteri l’esempio che ha dato per tutta la sua vita. Come recitava lo striscione appeso a lato dagli Ultras della Gradinata: “Una vita dedicata al Forlì! Ciao Paolo!”.