La sfida al Matelica capolista, gara in programma per le 14:30 di sabato prossimo, si avvicina a grandi passi in casa Forlì. Galletti che hanno assoluta necessità di ritrovare i tre punti – che mancano addirittura dal 30 settembre scorso, 0-3 a Campobasso – per uscire dalle ‘paludi’ dei bassifondi di classifica e rialzare finalmente la testa. Regalando la prima soddisfazione a mister Stefano Protti.
A fare il punto della situazione nello spogliatoio biancorosso tocca quindi a Marco Vesi, pilastro della difesa forlivese e vice-capitano della squadra. Classe 1992, uscito dal florido vivaio del Cesena, è addirittura alla sua quinta stagione con la maglia del Forlì, dove, intervallando brevi esperienze anche con Ribelle e Rimini, ha collezionato complessivamente ben 110 presenze in campionato.
Vesi, cosa significa essere un giocatore fondamentale per i Galletti, nonché vice-capitano, nella stagione del centenario?
“Sono entusiasta di essere un giocatore importante per questo Forlì, sono alla mia quinta esperienza al Morgagni ed è una responsabilità che mi stimola molto. Il mio unico pensiero, ora, è quello di riportare la squadra nelle posizioni che merita. A Forlì mi sento a casa, qui ho fatto il mio primo anno fuori dal settore giovanile, e sono onorato di vestire la fascia da capitano in certe partite”.
Pensi che la squadra sia arrivata a un punto di ripresa da questo momento delicato?
“Il cambio di mister ci ha dato una scossa soprattutto a livello psicologico: ci siamo confrontati e abbiamo capito che dovevamo tirare fuori più del 100% per riprenderci. In queste ultime due partite abbiamo fatto bene finché la condizione fisica ci ha messo alle strette. Ad Avezzano nella prima parte di gara abbiamo dominato i nostri avversari, mentre contro un’ottima squadra come il Francavilla abbiamo dimostrato il nostro carattere. Stiamo migliorando”.
Come si trova la squadra col nuovo allenatore?
“Mister Protti sta lavorando molto sul fattore mentale, sta cercando di tirare fuori qualcosa da noi e sembra che abbia la motivazione giusta per farlo. Ci chiede agonismo e organizzazione, e la squadra deve pensare nello stesso modo per raggiungere un unico obiettivo. Dal primo all’undicesimo uomo, compresi coloro che subentrano a partita in corso”.
Sabato si giocherà a Matelica: che partita sarà?
“Sappiamo di dover giocare contro la prima in classifica, con tutte le dovute conseguenze. Andremo là per sfidarli a viso aperto, perché non possiamo permetterci di pensare a difenderci. Proveremo a fargli lo sgambetto, vogliamo fare la nostra partita e non sarà facile nemmeno per loro giocare contro di noi. A tal proposito vorrei aggiungere una cosa”.
Prego.
“Desidero ringraziare personalmente i tifosi che ci seguono sempre, anche nelle trasferte più lunghe. Si stanno comportando alla grande nonostante soffrano per questo momento. Il loro sostegno lo sentiamo vicino e ci serve tantissimo, sono sicuro che insieme ci risolleveremo presto!”.
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